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  1. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti.
    Apprendo solo ora della morte di mio padre avvenuta nel 2002. Pare che abbia lasciato una casa a Milano a a una persona con la quale conviveva. Ora come posso sapere quali fossero in realtà i possedimenti di mio padre? anche la convivente è morta ma i figli di lei sono vivi.

    Grazie a tutti per l'aiuto
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se tuo padre, mentre era ancora vivo, ha provveduto tramite un testamento a lasiare i sui beni alla convivente c'è assai poco da fare.

    Hai comunque la possibilità di intraprendere la strada della "legittima", che probabilmete riguarderebbe solo i figli con l'esclusione, con tutta probabilità, della moglie, tua madre.

    Tuttavia gli anni che sono passati senza che ve ne siate minimamente accorti, sono molti..

    Beni immobili, mobili, conti correnti etc potrebbero già essere stati da mò opportunamente prosciugati.

    Gli avvocati incaricati a sbrogliare una simile vicenda ci andrebbero a nozze.
     
  3. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    quindi dovrei rivolgermi all'avvocato?
    Il notaio mi fece notare che c'erano stati dei movimenti starni, il giorno prima di morire la casa di mio padre era stata intestata alla sua convivente.
     
  4. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    come potrei scoprire quali immobili possedeva mio padre prima di morire?
     
  5. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    In regime di atto tra vivi tutto è possibile, te l'ho già detto.

    Hai comunque la possibilità di far valere i tuoi diritti di discendente diretto, ma per vederli soddisfatti, o quanto meno per tentarci, dovrai portare la questione in giudizio.

    Certamente dopo tutto questo tempo, per andare a "scavare" nei fatti accaduti, occorrono professionisti, che non si muovono certo a titolo gratuito.

    Molto intricata la cosa, con il rischio che pur appurata la verità sostanziale dei fatti, sia ormai troppo tardi per porvi un efficace rimedio.

    Succede, che il genitore lasci parte, minore o maggiore, a seconda dei casi, alla propria successiva compagna i propri beni.

    Taluni, come spesso accade di consuetudine in questi casi, lasciano due terzi ai figli e un terzo alla "nuova" compagna, o viceversa.

    Ma trattasi di atto tra vivi, ove sussistono rapporti.

    Certo è, che se uno si accorge "solo" tredici anni dopo della scomparsa del proprio padre, i motivi di questa conseguenza e della volontà paterna, risiedono solo nei cuori dei soggetti stessi.
     
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  6. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Ma sono ampiamente scaduti i dieci anni per accettare l'eredita. Quindi non puó fare più nulla. Epoi.....sono passati SOLO 13 anni,non sai nemmeno che tuo padre é morto e vuoi battere cassa? In genere mi astengo da commenti personali ma questa volta proprio no!
     
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  7. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    Può anche darsi che non sia stato per colpa sua, potrebbe anche non essere dipeso dalla sua volontà....
     
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  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Rimaniamo ai fatti, ed evitiamo commenti. Il tema è piuttosto intrigante e credo siano necessari approfondimenti.

    Non mi convince la prescrizione e la scadenza della petizione.
    vedi
    Art. 533 codice civile - Nozione - Brocardi.it

    Dispositivo dell'art. 533 Codice Civile
    FontiCodice CivileLIBRO SECONDO - Delle successioniTitolo I - Disposizioni generali sulle successioni (artt. 456-564)Capo IX - Della petizione di eredità
    L'erede (1) può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria contro chiunque possiede tutti o parte dei beni ereditari (2) a titolo di erede o senza titolo alcuno (3), allo scopo di ottenere la restituzione dei beni medesimi (4) [71, 73, 534, 535, 2652 n. 7 c.c., 22c.p.c.].
    L'azione è imprescrittibile [948, 2934 c.c.], salvi gli effetti dell'usucapione [1158 ss. c.c.] rispetto ai singoli beni

    Non condivido nemmeno l'esclusione della ex-moglie (salvo sia intervenuto un divorzio, cosa non citata)


    Dispositivo dell'art. 536 Codice Civile
    FontiCodice CivileLIBRO SECONDO - Delle successioniTitolo I - Disposizioni generali sulle successioni (artt. 456-564)Capo X - Dei legittimariSezione I - Dei diritti riservati ai legittimari


    Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti (1) nella successione sono: il coniuge [548 c.c.], i figli [legittimi, i figli naturali] (2) (3), gli ascendenti [legittimi] (4).
    Ai figli [legittimi] sono equiparati [i legittimati e]gli adottivi (2) (6) [291 ss, 304 c.c.].
    A favore dei discendenti [dei figli legittimi o naturali] (2), i quali vengono alla successione in luogo di questi [467 c.c.], la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli [legittimi o naturali] (2) (2) (7).

    Come conoscere gli eventuali beni immobili intestati al padre?
    :Risponderei facendo una visura alla conservatoria dei registri immobiliari: preliminarmente (non sono sicuro se fattibile a posteriori ...) una visura catastale storica sul nominativo/codice fiscale del genitore defunto)


    Premesso questo, sul quale potrei anche sbagliare interpretazione, verrei a considerazioni pratiche.

    Un genitore non può diseredare i figli, salvo pochi casi di indegnità.
    I patti successori tra vivi non hanno alcun valore

    Ma c'è un ma! ... le compravendite tra vivi non possono essere messe in discussione: il fatto che il notaio dica che la casa del padre è stata intestata alla convivente il giorno prima del decesso, immagino sia dedotta da un atto di compravendita e non da una dichiarazione o scrittura privata.

    Qui condivido che anche se fosse stata una vendita simulata, oggi sarebbe difficile dimostrare il contrario: una causa, con ricerca a ritroso della fonte dei corrispettivi liquidi versati ed incassati credo sia infruttuosa. Così come risalire ad eventuali disponibilità liquide su conto corrente.
     
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  9. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    OTTIMO INTERVENTO.

    Pensare che molto spesso mi prendono in giro sul forum.

    La morte e le questioni immobiliari sono giocoforza unite molto strette tra di loro.
     
  10. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    la cosa è molto più triste di quanto l'abbia descritta ma non per la parte materiale bensi' per quella emotiva.
    La mia era una sola domanda ma vedo che la cosa è stata interpretata molto male.
     
  11. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    inoltre la peggio l'ha avuta mio padre facendo una morte non dignitosa con sepoltura peggiore
     
  12. rosy72

    rosy72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    da fuori è più facile giudicare.

    Ho cercato di semplificare l'accaduto, ma la mala interpretazione si insinua sempre.

    u
     
  13. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Non per me assolutamente credimi.

    Normale amministrazione.

    Alcuni colleghi qui sul forum, i più "deboli di stomaco", criticano una mia tecnica di reperimento immobili, che scaturisce proprio da quella legge naturale che è la morte.

    Molto spesso vengo additato come poco etico.

    Sarà, ma in tanti anni di utilizzo di questa tecnica, ti posso assicurare che ne ho viste di ogni foggia e colore e il poco etico non sono certo risultato io che mi limito a svolgere un'attività di vettore tra le parti e quindi di mediazione immobiliare.

    Non hai nulla di cui giustificarti.

    Coloro che giudicano sbagliano.

    Rapporti, faccende, dispute personali e familiari non devono mai entrare nelle questioni economiche e quindi immobiliari.

    Come ho anticipato ciascuna delle parti in cuor suo conosce le motivazioni.

    Perciò per quanto mi riguarda il mio intervento è stato puramente tecnico/immobiliare.

    Ti auguro buona fortuna.
     
  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Secondo me avresti dovuto anche questa volta.

    Il fatto che non abbia rapporti da anni con un genitore non significa che dei perfetti sconosciuti debbano entrare in possesso di beni di famiglia.

    Mi capitò che un soggetto sposato due volte per ben due volte rimase vedovo, acquisendo i beni prima di una e poi dell'altra compagna.

    Qualche anno dopo morì lui lasciando tutto alla "terza" moglie.

    Una delle case "lasciate sul terreno" era in comune con un ceppo di parentela locale molto ricco.

    Potrai immaginare quanto questi signorotti locali abbiano tentato di rimettere le mani sulla loro casa, con offerte di acquisto.

    Niente!

    Quando e se c'è un'ingiustizia, non tocca a noi giudicare.

    Ci basti solo sapere che qualcuno lassù guarda e ha visto che c'è stata un ingiustizia.

    Il tempo aggiusterà le cose.
     
    A Patatina piace questo elemento.
  15. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Pier non siamo delle macchine. Comunque dopo l'intervento di Bastimento direi che la cosa fondamentale è richiedere copia della dichiarazione di successione. Da li evincono i beni caduti in successione e poi via via tutte le varie azioni sui medesimi.
     
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  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Si, chiedere la dichiarazione di successione alla Ag. Entrate può essere utile: ma sospetto che non sia caduto nulla in successione...: hanno provveduto prima ...
    Altrimenti sarebbero stati chiamati anche gli eredi legittimi.
     
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  17. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    SI ma in dichiarazione di successione puoi anche non dichiarare tutti gli eredi. É solo un adempimento fiscale per voltura sblocco conti correnti e simili. Qualora avesse fatto qualcosa prima era in vita e in quel momento poteva disporre come voleva dei suoi beni. Per esperire un'azione di riduzione nei confronti altrui deve prima farsi riconoscere erede intentando la solita causa. Solo in tal momento si passa all'azione di riduzione anche con la revoca delle donazioni effettuate partendo dalla più recente. Ma sono passati un bel po' di anni........
     
  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Che in dichiarazione non si elenchino tutti gli eredi mi giunge nuova: magari è pure una possibilità, ma mi sembra veramente singolare.
    Per la revoca delle donazioni mi pare rientrano quelle entro i 20 anni
    La riduzione nei confronti altrui mi sembra sia imprescrittibile.

    Ma credo siano stati molto accorti ed abbiano operato cessioni onerose fin che era in vita.
     
  19. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    no no non è un'ipotesi per nulla singolare accade eccome! e poi si va di accesso agli atti. Ho visto dichiarazioni di successione dove il primo che presenta mette sé e i beni che spettano esclusivamente a lui. e poi le altre a seguire tra modificative, integrative, sostitutive, un macello. Per una pratica ci siamo stati dietro in 5.....
    per le riduzioni credo siano entro il biennio precedente, dovrei verificare.
     
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  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Scusa la mia ignoranza: tradotto , cosa vorrebbe dire?
    Cioè è possibile presentare una dichiarazione , diciamo così, "personalizzata" cioè limitata alla propria quota? Evidentemente nel caso ci siano problemi a riscuotere il rimborso della parte di competenza degli altri eredi?

    Suppongo che però se si passa il limite della decenza e si intesta tutto a sè, ignorando gli altri eredi, si sia passibili di reato: almeno lo spero.
     
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