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  1. Martina89

    Martina89 Ospite

    Ultima modifica di un moderatore: 26 Novembre 2016
    A Graf e elisabettam piace questo messaggio.
  2. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Secondo questo articolo, molto ragionato e argomentato, anche in Italia dovrebbero aumentare le persone che preferiranno vivere in affitto (i millenians, i digital native) piuttosto che immobilizzare per sempre gli (scarsi) guadagni in una casa. E' la strategia "antifragile" per mantenersi liquidi e flessibili nel caso si dovesse far fronte e spese impreviste, per le nuove generazioni ormai impossibili da sostenere se tutti i risparmi (e parte del reddito futuro) fossero “congelati” in un immobile di proprietà.
    E' una previsione che ha più di un fondamento considerato che le nuove generazioni godranno di un reddito inferiore a quello dei padri e dei nonni e non avranno la certezza di un lavoro stabile in un luogo fisico unico e definitivo.
    Prevedo che gli agenti immobiliari del futuro dovranno attrezzarsi a (ri)scoprire il settore degli affitti se vorranno continuare a concludere lucrosi affari e tenersi al passo con le esigenze del mercato.
    Quindi l'agente immobiliare Rosatea che ha appena aperto un thread interessante su questo bellissimo portale intitolato “Continuo a fare l'Agente immobiliare o cambio settore a causa della crisi?” dovrebbe rimanere in una botte di ferro se continuerà, con pervicacia ed ottimismo, ad interessarsi del compartimento degli affitti, dove sembra essersi specializzata, piuttosto che cambiare settore o addirittura lavoro.
    Ella potrebbe diventare una antesignana di un modo moderno e dinamico di approcciarsi al mondo duro ma fantastico della mediazione immobiliare….
     
    Ultima modifica: 25 Novembre 2016
    A rosatea piace questo elemento.
  3. andrea b

    andrea b Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Molti spunti interessanti. Quindi non sono l'unico a fare certi ragionamenti, mi consola...
    Vi dirò anche che su certe tipologie di case l'affitto è ancor più interessante, ad esempio appartamenti ampi e "di lusso" o quasi. I prezzi di vendita sono in calo anche per loro, ma sono ancora parecchio elevati in assoluto. Parliamo di 150-180 mq in zone e case "belle". Se vuoi comprarle qui a Milano viaggi ancora oltre i 500 k euro, in affitto sei sui 1500 più spese. Fra 15 o 20 anni, come sottolineato nell'articolo, chi ti dice che ti servirà ancora questa metratura? O che sei ancora in quella città? O che sei ancora vivo?
     
  4. Key

    Key Membro Attivo

    Altro Professionista
    C'è un detto:la vita è un eterno contratto di locazione.

    I primi del '900 le gente benestante mai comprava casa......

    Cosicchè ogni anno cambiava zona,quartiere,via.

    A seconda la moda del momento.

    Saggi!!!!!!

    Con la crisi che stiamo vivendo per vendere una casa ci metti pure 3 anni.......

    O magari il quartiere si degrada e non la vendi proprio.......

    Finca Raiz:quell'illusione di mettere radici per non voler accettare che in questo mondo siamo di passaggio e nulla ci appartiene,ma solo è un effimero momentaneo possesso,quanto appunto una locazione....
     
  5. Martina89

    Martina89 Ospite

    Penso siano considerazioni giuste, di fatto è scritto da un consulente finanziario che vorrebbe spingere la clientela a investire in prodotti della banca o in altro piuttosto che in una casa e sta in fissa con il post che lo pubblica ogni minuto (con i consulenti d'accordo perché le persone non si fidano neanche poi molto del loro lavoro). Conosco il settore e concordo anche, c'è da dire che è un criterio ancora molto soggettivo. Tante persone sognano la casa ancora in Italia, sarà che rispetto ad altre nazioni siamo diversi. (E poi gli affitti qui da me fanno schifo e costano non meno di 700 euro io ho una casa che sarebbe da rifare a nuovo in un paesino bruttino e pago 800 a meno trovi sulle colline sperdute e ci metto in mezzo gli inquilini odiosi!!)! Non so io penso a volte che prenderei per il collo mio nonno geometra per non averci comprato la casa al mare e in montagna :^^:
    @Rosa1968 @PyerSilvio Che ne pensate?
     
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  6. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    La situazione sociale in riferimento al mercato della casa non credo evolverà in tempi brevi verso un tempo sereno senza nubi e con il sole splendente.
    Un Millenians, con insufficiente o nessun reddito, di solito vive in una casa acquistata a suo tempo dai genitori o ereditata dai nonni.
    Infatti, persistendo la sua situazione precaria, non potrà permettersi né l'affitto né tantomeno l'acquisto di un immobile.
    D'altronde un digital native che campa con 1000 euro al mese non potrà che permettersi l'affitto di una camera di un appartamento a 250 euro.

    In Italia 80% delle famiglie possiede la casa di proprietà.
    Costoro, per forza di cose, di non potranno essere clienti di agenzie immobiliari se non nel caso di un operazione di sostituzione del vecchio immobile con un nuovo.
    Il restante 20% se non hanno potuto comprare casa quando i tempi economici volgevano al bello e la continua crescita economica era garantita non penso potranno acquistarla adesso che viviamo tempi di magra.
    Nonostante le quotazioni immobiliari siano drasticamente calate e i tassi dei mutuo solo ad un livello vicino allo zero il mercato sembra non ripartire...
    Condizioni così favorevoli per l'investimento immobiliare non me le ricordo nel passato, eppure una volta si acquistava casa con ottimismo e avendo fiducia in un futuro roseo.
    Oggi un grigiore plumbeo sembra oscurare la psicologia della gente....
     
  7. Martina89

    Martina89 Ospite

    No io la vedo peggio di come descritta da te, se le cose non cambiano saremmo costretti ad andarcene, qualsiasi professione non reggerebbe più non solo il settore immobiliare ma tanti altri, se una economia di un paese non va non è solo l'immobiliare a restare colpito...a restare saranno i ricchi e chi vive di rendita e basta...vallo a chiedere al consulente finanziario i giovani consulenti dove li vanno a reperire i clienti? Stessa cosa eh...
     
  8. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    meno male che c'è qualcuno che ragiona e capisce che è tutto relativo...infatti gli affitti sono destinati a scendere ancora più rapidamente delle vendite perchè un immobile da affittare deve adeguarsi per forza al potere reale d'acquisto (quindi agli stipendi reali). Di un immobile in vendita se non hai fretta puoi anche aspettare la proposta utopica per tre quattro anni..
    Ergo c'è chi non ha ancora capito che l'immobile si svaluta comunque perchè è appunto immobile, legato piaccia o no alle sorti economiche del Paese in cui si trova. Pretendere di cambiare questa legge normale di mercato o di dimostrare che si guadagnerà con gli affitti perchè la gente non ha voglia nè soldi per comprare vuol dire non aver capito assolutamente nulla delle logiche di mercato domanda offerta. Finchè l'economia non gira non va bene nessun settore a meno di eventi esogeni.
    Se ad esempio abbiamo salvato la stagione estiva non è certo per l'abilità degli albergatori, ma perchè metà mediterraneo è off limits a causa terrorismo e quindi tutti gli stranieri del nord Europa sono scesi in Italia Grecia e Spagna...diversamente con i prezzi che abbiamo non sarebbe venuto proprio nessuno.

    No, la psicologia della gente è fin troppo favorevole: tante informazioni eppure c'è moltissima ignoranza e sprovvedutezza nel comprare, nell'indebitarsi per trent'anni senza tener conto dei rischi, delle incertezze etc. E' casomai la realtà dura, quella con cui bisogna fare i conti. E cioè che le condizioni sono favorevoli solo su carta, concretamente i prezzi specialmente in molte città sono ancora un buon 50% sopra il reale valore.
    Per non parlare del settore commerciale....in un mondo di acquisti e vendita di servizi su internet si può gestire tranquillamente un magazzino a Pizzo Calabro o un call center in Albania spendendo un decimo di ciò che può costare a Roma. Quindi gli affitti abnormi di gran parte di commerciale hanno veramente senso?
     
  9. Martina89

    Martina89 Ospite

    Ma quindi quello che ho scritto io ha senso. Andarcene tutti o buttarci dalla finestra?
     
  10. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    No: non sono pessimista in senso assoluto.
    L'economia gira e girerà ancora ma a medio - basso regime.
    Gli agenti immobiliari dovranno, secondo me, abituarsi a un numero di compravendite lontano dalle 900.000 toccate dieci anni fa.
    Ma le 500.000 o 600.000 saranno alla loro portata.
    Vivranno più che discretamente, a parità di sudore e di fatica, ma i luccichii seducenti di una volta, forse, saranno irraggiungibili.
    Se una volta inserivano la quinta ora dovranno abituarsi a procedere con la terza...
    Ma a procedere si procederà ancora...
     
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  11. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    Graf....qualche economista ha detto che anche se non ce ne accorgiamo siamo non troppo lontani dalla situazione anni '20. Quali 600.000 compravendite...
    Qui bisogna capire che per le costruzioni datate è necessaria la svalutazione globale per consentire l'accesso all'acquisto di masse di extracomunitari e per il nuovo occorrerà inventarsi nuove soluzioni assolutamente economiche per quei pochi che ancora una casa non ce l'hanno. Tutto il resto è desertificazione post industriale.
     
  12. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    La mia è solo un opinione.
    Ma senza un pizzico di ottimismo l'economia di un paese non riparte.
    La percezione e l'aspettativa sono importanti per corroborare una ripresa economica.
     
    A Bagudi e Martina89 piace questo messaggio.
  13. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    Ma se anche gli americani hanno capito che con la globalizzazione si sono impoveriti...
    e dire che i mutui subprime e il sovraindebitamento per le case è partito proprio da loro dagli anni 2000, grandi fan del debito per far ripartire l'economia e capaci di esportare il modello anche da noi .
    Forse la verità è che nessuno si inventa nulla, se c'è il lavoro c'è uno stipendio sicuro e su quello si può costruire un futuro. Se c'è deindustrializzazione e delocalizzazione (unita a sempre maggiore perdita di posti di lavoro per la progressiva robotizzazione) non c'è futuro.
    E senza prospettive non ci si può basare sul debito per alimentare artificialmente il consumo e acquistare beni allo stesso prezzo di sempre perchè alla lunga i nodi vengono al pettine.
    Ergo: la prima conseguenza della crisi è il riallineamento dei prezzi al potere reale d'acquisto, una cosa che da noi a causa dell'ingente speculazione e del coinvolgimento bancario non c'è in verità ancora stata.
     
    A ita.user e andrea b piace questo messaggio.
  14. Martina89

    Martina89 Ospite

    Il luccichio non c'è più per nessuno...già è una prospettiva non così catastrofica, oramai in pochi sono abituati al luccichio, anche se tanti vivono di rendita ancora
    Fra non molto verremo sostituiti anche dai robot che svolgeranno le funzioni dell'uomo, per cui...
     
  15. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    Il problema oggi è la trappola della compravendita: l'illusione che diventare proprietario sia sempre e comunque conveniente può costare carissima se ci si indebita per un tempo troppo lungo.
    Senza contare le spese di manutenzione, le altissime spese di condominio se ci si trova al nord etc.
    Molti hanno capito facendo due conti che investire in immobili in stra-bolla può significare la rovina.
    Dunque non è raro che anzichè immobilizzare una massa di capitale in un investimento a perdere si opti per un affitto che è in certi casi veramente più conveniente (vedere immobili di lusso assolutamente invendibili affittati a non più di 1000 euro).
     

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