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  1. oklara

    oklara Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti,
    sto cercando di acquistare i muri di un negozio, ma si presentano sempre nuovi problemi.
    E' stata rifatta la planimetria del negozio aggiungendo il soppalco ad uso deposito che prima non era stato denunciato al catasto.
    Secondo voi è possibile che la superficie di un soppalco ad esclusivo uso deposito sia considerato (facendo la proporzione in mq) alla stessa rendita catastale (per mq) della superficie calpestabile del negozio dove hanno accesso i clienti?
    Praticamente si è quasi raddoppiata la rendita, come se tutta la superficie, sotto e sopra avesse la stessa rendita per mq.
    Non so se mi sono spiegata.
    Vi ringrazio di cuore se riuscite a darmi una rapida risposta.
    Oklara
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    il soppalco in genere viene calcolato al 50%. mi spiego meglio. per il negozio (cat. C/1) sono ammessi i retronegozi che mantengono lo stesso sub e la stessa categoria ma la superficie adibita a servizio (in questo caso il deposito del negozio) viene conteggiato al 50 %. quindi un negozio di 50 mq che ha 50 mq di deposito sopra se censiti in un unico subalterno danno 75mq di consistenza catastale (sempre che urbanisticamente sia divisa la destinazione d'uso quindi negozio sotto e deposito sopra).

    Non esitare a chiedere ulteriori chiarimenti

    saluti
     
    A oklara piace questo elemento.
  3. oklara

    oklara Membro Junior

    Privato Cittadino
    Mille grazie per la risposta. Ti chiedo ancora questo:
    sulla vecchia visura catastale erano indicati di consistenza 29 mq pari a 546,67 euro di rendita, ora con il soppalco che chiaramente è almeno un po' più piccolo del negozio ( per poter accedere con la scala) indicano una consistenza di 51 mq e una rendita di 961,38 che mi sembra uno sproposito.
    Quindi se ho capito bene i 22mq in più di consistenza del soppalco dovevano essere solo 11. e produrre quindi una rendita di 754,02 che, ai fini dell'IMU è già una bella rendita.
    Grazie ancora se hai la pazienza di rispondermi
    oklara
     
  4. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    in teoria si, in pratica si dovrebbe controllare la destinazione d'uso urbanistica (condono o dia o permesso di costruire) dichiarata. ma nella quasi totalità dei casi è come ti ho già detto!

    è una cosa che si può sistemare tranquillamente con un altro accatastamento.

    saluti
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Dubito che con un'altro accatastamento si possa diminuire la rendita catastale se le caratteristiche inserite in questo primo accatastamento sono corrette.
    Un consiglio è di verificare cosa ha inserito il tecnico nella pratica docfa rispetto alla reale situazione.
    In questo caso occorre chiedere una revisione dell'assegnazione della rendita mediante ricorso apposito.
    Ciao salves
     
  6. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    guarda salves, io ne ho fatte parecchie di rettifiche così quindi al 99 % anche presso il catasto competente per territorio dovrebbero accettarle.

    saluti
     
  7. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Non dicevo di altre rettifiche, ma ipotizzando quella postata da oklara che dice di avere un negozio di mq 29 con classe x che dopo realizzazione di soppalco o la classe cambia o rimane uguale ma cambia la consistenza, cosa si dovrebbe rettificare se tutti i dati inseriti nel primo accatastamento sono corretti?
    A questo mi riferivo e suggerivo infatti di verificare i dati inseriti rispetto alla reale situazione ed è per questo che dubito di una possibile rettifica con un nuovo accatastamento, ma di far verificare quanto dichiarato con la realta dei luoghi tramite ricorso e sopralluogo del tecnico dell'ag. del terr.. Non so se sono stato più chiaro.
     
  8. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    si tratta di verificare in breve se chi ha fatto l'accatastamento ha tenuto conto della riduzione per il soppalco o no. se non lo avesse fatto di rifare l'accatastamento mettendo tra i conti la riduzione.
     
  9. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Infatti si tatta di una rettifica non di un accatastamento nuovo.
    Comunque dalle mie parti in questi casi approvano e poi collaudano, e se invece i dati al primo accatastamento sono esatti per dimostrare una reale inadeguadezza della rendita c'è ne vuole per farlo.
     

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