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  1. ardigan

    ardigan Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Salve,dovrei a breve far firmare una proposta per un immobile dove ancora esiste un mutuo
    Residuo,il problema è che la caparra che verrà versata non è sufficiente
    All'estensione del scudetto mutuo,quale potrebbe essere la soluzione più
    Rapida e sicura per formulare correttamente la proposta etc ,gli acquirenti a loro volta dovranno accendere
    Un mutuo per l'acquisto...
    Grazie anticipatamente
     
  2. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    alzare la caparra.

    Smoker
     
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Scrivere nella proposta che c'è un mutuo residuo che la parte venditrice si impegna a pagare il debito e cancellare la relativa l'ipoteca a sua cura e spese contestualmente al rogito notarile. Diversamente se vogliono l'estinzione prima dovranno dare una caparra congrua al debito oltre ad eventuali necessità dei venditori. Se gli acquirenti dovranno a loro volta accendere un mutuo, non ci sono problemi, ci saranno due banche al rogito, una per estinguere il vecchio debito, l'altra per accendere la nuova ipoteca.
     
    A Limpida e Bagudi piace questo messaggio.
  4. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    Il giorno stabilito dell'atto la banca dell'acquirente si presenterá con due assegni...uno servirá ad estinguere il mutuo residuo ...il venditore dovrà' richiedere i conteggi per l'estenzione compreso degli edimi.....e il resto verrà' dato a saldo...sará il notaio che tratterrá l'assegno per l'estenzione e procederá sia alla cancellazione dell'ipoteca...è contestualmente iscriverá l'ipoteca per la banca che subentrerá è il notaio che fará tutto questo....garantendo l'operazione sia per il venditore....è sia per il nuovo acquirente...
     
  5. ardigan

    ardigan Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ok!! grazie mille per le risposte,ma per il mio compenso l'assegno sarà staccato al rogito o al momento della firma della proposta?
     
  6. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Diciamo che la banca dell'acquirente non lascia assegni se non c'e la presenza del funzionari della banca del venditore che rilascia quietanza del pagamento del debito residuo e liberatoria solo così si potrà procedere con l'iscrizione ipotecaria.
     
  7. ardigan

    ardigan Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    dunque non posso chiedere il compenso per la mediazione a proposta accettata? se ne parla sempre al rogito....
     
  8. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Se a stento l acquirente ha i soldi della caparra... direi un accordo SCRITTO che posticipa al momento in cui verrà erogata la somma dalla Banca...
     
  9. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    Rosa1968 il funzionario della banca venditrice non viene....ė il notaio che si occupa di tutto....viene soltanto il procuratore....alcune banche addirittura non li mandano....mandano gli assegni....ed il notaio fá tutto...
     
  10. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Il funzionario della banca del venditore deve presenziare all'atto di stipula per percepire le somme atte all'estinzioone del debito residuo. Diversamente sarà il funzionario della banca erogante che presenzierà all'atto che dovrà necessariemante svolgersi alla vecchia banca in modo da permettere l'estinzione contestuale e il rilascio del relativo assenso alla cancellazione ipotecaria. Il notaio non si sotituisce alla banca.
     
  11. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    anche in questo caso (qui è la banca dell'acquirente)il notaio deve mandare l'assenso alla cancellazione della vecchia ipoteca, assenso che deve avere necessariamente dall'istituto di credito del venditore, non si fa nulla sulla parola o sulla garanzia che il notaio trattiene l'assegno.
     
  12. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    Rosa sono 22 anni da agente immobiliare ....e circa 4 da promotore creditizio.......non ho mai visto il funzionario della banca del venditore in atto dove c'era un mutuo residuo..non prenderla come una eventuale polemica......con tutto il rispetto di questo mondo.
     
  13. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Assolutamente nessuna polemica, però mi devi spiegare come la banca dell'acquirente ha rilasciato gli assegni per la cancellazione dell'ipoteca, chi ha rilasciato l'assenso e come, dato che gli assegni di fatto sono in mano al notaio e non in banca, di fatto il debito c'è ancora.
     
  14. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    il notaio andrá in banca ( che gli viene indicata ) con l'assegno e verserá l'importo del debito residuo...è contestualmente riceve l'assenzo alla cancellazione di ipoteca...oramai quasi tutte le banche non aspettano più il consolidamento dell'ipoteca di 11 giorni...le procedure si sono snellite....ti ricordi che prima nei preliminari si riportava anche che il venditore riceveva un mandato irrevocabile di pagamento e doveva aspettare almeno 11/15 giorni per l'effettivo incasso dei soldi...e se non lo specificavi bene e lo scrivevi....lo sai il giorno Dell'atto quello che poteva accadere....vai a spiegare che quel giorno il venditore aveva firmato l'atto.....ma materialmente non aveva incassato la somma....ti ripeto che il garante di tutte queste procedure è il notaio...
     
  15. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Guarda ti dirò io tutta questa snellezza non l'ho mai trovata anzi. Per il consolidamento dell'ipoteca concordo anche se dipende anche dai soggetti se è un soggetto fallibile il consolidamento lo chiedono.
     
  16. brigantino.alato

    brigantino.alato Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Un pò di chiarezza...
    Occorre distinguere la tipologia del mutuo di cui si parla.
    Due le categorie dei mutui:
    1) mutuo fondiario o edilizio
    2) mutuo ipotecario ordinari:shock:ltre alla legislazione diversa (D.P.R. 21 gennaio 1976 n. 7 e TU 646 del 1905 per il credito fondiario) le principali differenze conistono nella provvista e nel consolidamento della garanzia ipotecaria.
    Nel caso di mutuo fondiario o edilizio, che hanno gestione separata nel bilancio della banca, la provvista avviene mediante emissione di titoli da collocare anticipatamente sul mercato (cd cartelle fondiarie una volta e obbligazioni fondiarie oggi) mentre per i mutui ipotecari ordinari siu provvede direttamente con fondi propri della banca.
    A maggiore tutela degli istituti fondiari il legislatore ha previsto una differenza nel consolidamente dell'ipoteca, che ricordiamo rappresenta il diritto reale che attibuisce al creditore il potere di espropriare il bene ipotecato anche se alienato e di soddisfare il proprio credito con preferenza sui creditori non iscritti o iscritti con gradi successivi, in dieci giorni, mentre risulta di un anno per quelli ipotecari ordinari.
    Nel caso di specie di vendita di un cespite gravato da mutuo, normalmente, il notaio incaricato raccoglie dalla banca mutuante il prospetto di estinzione anticipata (con dietim) recante l'importo da trattenere sul prezzo pattuito della compravendita, ad estinzione dell'obbligazione, dopodiché fisserà l'appuntamento per il rogito ed il conseguente nuovo atto di mutuo presso i locali della banca mutuante che ricevendo il saldo del proprio credito sottoscriverà apposita quietanza ed il prescritto atto di consenso per la cancellazione dell' ipoteca. Solo a quel punto la banca dell'acquirente subentrante sarà in grado di finanziare l'acquisto immobiliare certa del grado di garanzia ipotecaria acquisito.
    Occorre ricordare che solo per i mutui fondiari l'ipoteca iscritta almeno dieci giorni prima della data di sentenza dichiarativa di fallimento è opponibile alla procedura concorsuale. Cosa questa che non è possibile con i mutui ordinari.
     
  17. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    Copia e incolla da????....brigantino...ottimo lavoro......sembra tutto vero.....
     
  18. brigantino.alato

    brigantino.alato Membro Attivo

    Privato Cittadino
    nessun copia e incolla...ho solo lavorato circa quarant'anni in una delle maggiori banche italiale (Crediti-Recupero Crediti e Finanza....può bastare ?).
    Bye
     
  19. gennaro63

    gennaro63 Membro Attivo

    Mediatore Creditizio
    Mica tanto....eheheheh ...scherzavo........io a scrivere così perfettamente....non ci riesco...dopo 25 anni che sto in questo settore...eheheheheh.....
     
  20. ardigan

    ardigan Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Grazie per le risposte adesso è più chiaro,rimane solo un dubbio,inserendo nella proposta la sospensiva per accettazione mutuo etc che tempistica devo indicare per il tempo che dovrà intercorrere tra la firma della proposta stessa ed il rogito? di solito è 30 giorni ,e con le banche spesso i tempi si allungano,quale potrebbe essere la dicitra corretta da scrivere nella proposta? sarebbe meglio forse non indicare un numero di giorni preciso?
     

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