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fffccc

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Privato Cittadino
Buonasera a tutti.
Scrivo qui per cercare di avere più pareri.
Ho fatto una proposta di acquisto di un immobile, dove ho fatto inserire dei vincoli.
La dicitura riportata sulla proposta di acquisto, è la seguente:

LA PRESENTE è SUBORDINATA ALLA VENDITA DELL'IMMOBILE SITO IN VIA XXX, E ALL'ACCETTAZIONE DEL MUTUO, ENTRO IL 30/06/2021.

La mia domanda è questa: visto che questi vincoli non stati soddisfatti entro la data riportata sulla proposta, è possibile chiedere indietro l'assegno (intestato al venditore) lasciato come caparra all'agenzia ?

Posso ritenermi svincolata senza problemi?

Grazie
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
visto che questi vincoli non stati soddisfatti entro la data riportata sulla proposta, è possibile chiedere indietro l'assegno (intestato al venditore) lasciato come caparra all'agenzia ?
Si, da quanto hai scritto il contratto è rimasto inefficace, e puoi riprendere l’assegno.
Ma la tua proposta, così com’era, era già destinata a fare una “brutta fine”, come è stato, perché le condizioni apposte erano difficili da realizzare entrambe, a meno di aver previsto tempi adeguatamente lunghi ( e quindi penalizzanti per chi vende).
Per il futuro, sarebbe meglio prima trovare un acquirente e farsi fare una predelibera per il mutuo, e poi fare una proposta più concreta.
 

fffccc

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Si, da quanto hai scritto il contratto è rimasto inefficace, e puoi riprendere l’assegno.
Ma la tua proposta, così com’era, era già destinata a fare una “brutta fine”, come è stato, perché le condizioni apposte erano difficili da realizzare entrambe, a meno di aver previsto tempi adeguatamente lunghi ( e quindi penalizzanti per chi vende).
Per il futuro, sarebbe meglio prima trovare un acquirente e farsi fare una predelibera per il mutuo, e poi fare una proposta più concreta.
Grazie per la risposta.
Abbiamo fatto inserire questi 2 vincoli perché questo immobile che eravamo intenzionati ad acquistare, ci piaceva molto. E' stato l'agente immobiliare a suggerirci di fare una proposta di acquisto, vincolata come ho riportato.

Ci siamo dunque affidati a loro. Ora però, Noi vogliamo ritenerci svincolati fino a che non avremo avuto l'ok di vendita della nostra casa. L'agenzia però, sta facendo "pugno duro". Dice che non ci può restituire l'assegno, perché è la parte venditrice che può stabilire se la proposta di acquisto è ancora efficace. E' vero quanto dicono?
 

IL TRUCE

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Mai verra' venduta una Porsche al suggeritore di codeste follie.
E' stata una follia dalla quale pero' uscite si senza conseguenza MA senza nessun apprezzabile risultato.
In futuro fatevi meglio consigliare.
Il tempo serve per giocare a golf, non per perderlo in insulsa maniera.
Vi benedico.
E vi assolvo.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
E' stato l'agente immobiliare a suggerirci di fare una proposta di acquisto, vincolata come ho riportato.
Brocco si accompagna a Brocco.

Voi, che andate in giro per comprare senza prima vendere e poi cambiate idea.
Come se la bontà dell'acquisto dipendesse dai termini di validità dell'offerta.

Mentre lui, organizza proposte più simili ad oscenità, che a strumenti di acquisto.

La riluttanza a riconsegnare l'assegno, fa pensare che la gestione del vostro immobile da vendere, non sia nel suo controllo.
Con la vostra casa ancora da immettere sul mercato, oppure gestita da altri colleghi concorrenti.
Diversamente, riconsegnerebbe immediatamente il vostro inutile assegno, che sostiene la vostra azione di compera per concentrarsi in quella della vendita.

Se invece di tornare indietro, riposizionandosi nel giusto senso di marcia, persevera ad avanzare con quella vostra proposta, significa che è ancora peggio, che la pornografia non sia nemmeno finita qua.

Con la vostra proposta, legata a sua volta all'altra, formulata dallo stesso venditore, impostata con quegli stessi vincoli.

Il famoso trenino subordinato al subordine.
Un classico del ciabattino immobiliare.

Scarso e refrattario in fase di acquisizione, e' senza o con pochi prodotti nella sua disponibilità e relazionandosi prevalentemente solo con soggetti acquirenti, compone questi convogli, cercando di mantenerli a se', legandoli in qualche modo tra loro.

Se avesse case da vendere, avrebbe clienti più efficaci e incasserebbe in via espressa le sue spettanze, senza dover necessariamente attendere il rogito.
Senza sprecare tempo e risorse appresso ad altri, facendogli formulare proposte ad effetti incerti, dilatati e condizionati.

Questo compra quello. Se quell'altro compera questo.
In questa lotteria c'è di mezzo il demonio.

Tra soggetti acquirenti che si tirano indietro, per "buchi" di calcolo economici, tra mutui e perizie non capienti, tra proprietari che sfuggono.
Chi non vende o chi non compera più o chi ha venduto a terzi.
Tra chi rinvia, chi ritarda, chi ritratta o chi rimaneggia;
Su questi binari, Il convoglio tenuto insieme cosi' scalcagnato, rischia di diventare un nemico pubblico.

@fffccc

Condizionando l'efficacia di una proposta, all'avvento di un'altra compra vendita, viene a mancare un requisito fondamentale del contratto, che è il "quando".

Se arriva da voi un compratore che vi presenta gli stessi vincoli? Quando li prendete i soldi per poter andare a comperare..??

Ecco che bene fareste a muovervi nella maniera giusta.

Mantenendo lontani i rischi, sia di e di far perdere tempo voi e gli altri e schivando cosi', incontri ravvicinati del terzo tipo.
Come accade fin dai tempi di cappuccetto rosso in non c'è da stupirsi più di tanto.

Se per comperare occorre prima vendere che andate a fare in giro a comperare??
 
Ultima modifica:

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buonasera a tutti.
Scrivo qui per cercare di avere più pareri.
Ho fatto una proposta di acquisto di un immobile, dove ho fatto inserire dei vincoli.
La dicitura riportata sulla proposta di acquisto, è la seguente:

LA PRESENTE è SUBORDINATA ALLA VENDITA DELL'IMMOBILE SITO IN VIA XXX, E ALL'ACCETTAZIONE DEL MUTUO, ENTRO IL 30/06/2021.

La mia domanda è questa: visto che questi vincoli non stati soddisfatti entro la data riportata sulla proposta, è possibile chiedere indietro l'assegno (intestato al venditore) lasciato come caparra all'agenzia ?

Posso ritenermi svincolata senza problemi?

Grazie
Posto che la clausola è troppo sintetica e quindi assolutamente poco efficace, puoi fare quello che ti pare, è possibile interpretarla anche come dici tu, quindi secondo me si, puoi ritirarti senza alcun problema, se fosse stata scritta bene non avresti neppure avuto il dubbio.
 

fffccc

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Condizionando l'efficacia di una proposta, all'avvento di un'altra compra vendita, viene a mancare un requisito fondamentale del contratto, che è il "quando".

Se arriva da voi un compratore che vi presenta gli stessi vincoli? Quando li prendete i soldi per poter andare a comperare..??

Ecco che bene fareste a muovervi nella maniera giusta.

Mantenendo lontani i rischi, sia di e di far perdere tempo voi e gli altri e schivando cosi', incontri ravvicinati del terzo tipo.
Come accade fin dai tempi di cappuccetto rosso in non c'è da stupirsi più di tanto.

Se per comperare occorre prima vendere che andate a fare in giro a comperare??
Le do ragione infatti. Siamo stati spinti dall'agente immobiliare però a fare questa proposta e di scriverla in questo modo. Io e mio marito non siamo esperti del settore, per cui ci siamo affidati a lui.
Diceva che conveniva farla perché poi ci sarebbe stato il rischio di non riuscire a comprarla. Il venditore non aveva fretta in tal senso.
 

fffccc

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Posto che la clausola è troppo sintetica e quindi assolutamente poco efficace, puoi fare quello che ti pare, è possibile interpretarla anche come dici tu, quindi secondo me si, puoi ritirarti senza alcun problema, se fosse stata scritta bene non avresti neppure avuto il dubbio.
Ok. E come ci comportiamo nei confronti dell'agenzia che ora fa "pugno duro" con noi e non vuole restituirci l'assegno? Dicono che il venditore vuole documentazione bancaria dove si attesta che noi non abbiamo ottenuto il mutuo. Può essere mai che io fornisca dati sensibili a loro?
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Dicono che il venditore vuole documentazione bancaria dove si attesta che noi non abbiamo ottenuto il mutuo.
Il venditore evidentemente non ha contezza di quanto firmato; se voleva la prova de diniego mutuo, doveva farlo scrivere nel contratto firmato
E come ci comportiamo nei confronti dell'agenzia che ora fa "pugno duro" con noi e non vuole restituirci l'assegno?
gli dici di ridarti l’assegno, pena denuncia per appropriazione indebita, e lo inviti ad imparare a scrivere sospensive decenti
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ok. E come ci comportiamo nei confronti dell'agenzia che ora fa "pugno duro" con noi e non vuole restituirci l'assegno? Dicono che il venditore vuole documentazione bancaria dove si attesta che noi non abbiamo ottenuto il mutuo. Può essere mai che io fornisca dati sensibili a loro?
Se lo sta inventando l'agente...seconde me. Perché vuole tenervi legati anche per la vendita di casa vostra (altra clausola sospensiva non verificatasi)
Quindi NO MUTUO no VENDITA CASA VOSTRA.... cosa vuole ancora che si verifichi?
 

fffccc

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il venditore evidentemente non ha contezza di quanto firmato; se voleva la prova de diniego mutuo, doveva farlo scrivere nel contratto firmato

gli dici di ridarti l’assegno, pena denuncia per appropriazione indebita, e lo inviti ad imparare a scrivere sospensive decenti
Il bello è che abbiamo già mandato una diffida tramite avvocato giorni addietro. Loro ci hanno risposto che il venditore voleva conto e soddisfazione di quanto detto. Abbiamo allora preparato una semplice autodichiarazione, dove diciamo che il nostro immobile non è stato venduto e il mutuo non accettato.
"Non va bene l'autodichiarazione signora, ci vuole la comunicazione bancaria".

Ora siamo in attesa della prossima mossa del nostro avvocato.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ok. E come ci comportiamo nei confronti dell'agenzia che ora fa "pugno duro" con noi e non vuole restituirci l'assegno? Dicono che il venditore vuole documentazione bancaria dove si attesta che noi non abbiamo ottenuto il mutuo. Può essere mai che io fornisca dati sensibili a loro?
Se fosse stata scritta bene ci sarebbe stata la necessità di documentare la cosa, ma scritta così dice solo che è vincolata (vago, quindi va bene anche la tua interpretazione) alla vendita di un immobile (vendita inteso preliminare o rogito? Vago, quindi ok la tua interpretazione qualsiasi sia) ed all'accettazione del mutuo (accettazione non vuol dire nulla).
Perchè prevale la tua interpretazione a quella del proprietario? Perchè quella clausola è a tua tutela, accettata dal proprietario, quindi direi che l'agenzia o dimostra che tu non hai messo in vendita l'immobile oppure non hai chiesto il mutuo (in quel caso la clausola decade per ovvie ragioni), o non può opporsi.
Io faccio clausole risolutive, quindi o dimostri che hai ricevuto esito negativo della verifica finanziaria dei richiedenti il mutuo oppure l'esito negativo della perizia ed a quel punto hai diritto al recesso gratuito, oppure il contratto continua ad avere la propria efficacia e ne consegue che alla scadenza della clausola il contratto non potrà essere da te risolto gratuitamente.
 

fffccc

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se lo sta inventando l'agente...seconde me. Perché vuole tenervi legati anche per la vendita di casa vostra (altra clausola sospensiva non verificatasi)
Quindi NO MUTUO no VENDITA CASA VOSTRA.... cosa vuole ancora che si verifichi?
Stesso pensiero che ho avuto io. E sinceramente non credo nemmeno che i venditori siano al corrente di tutta questa situazione che sta andando a crearsi. Staremo a vedere che accadrà
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Ora siamo in attesa della prossima mossa del nostro avvocato.
Insomma di male in peggio.

Per una proposta, con doppia sospensiva, che vale di meno della carta su cui è scritta, ci manca solo l'intervento dell'autorità giudiziaria.

Mi spiace dirtelo, ma queste tarantelle, succedono solo quando gli attori coinvolti, si muovono al contrario rispetto al loro senso di marcia.

Tu che comperi senza poterlo fare se prima non vendi.
Il mediatore, che invece di concludere o risolvere, prima bisticcia con l'acquirente e poi fa braccio di ferro con l'avvocato.
Con tutto il tempo, le risorse e le azioni impiegate, avrebbe potuto concludere due vendite.

Mentre volano gli stracci, il venditore resta fermo con le quattro frecce, ignaro o no che sia.

La lettera di diniego, da parte della banca, te lo giuro sui miei figli, non l'ho mai vista in tutta la mia carriera.
Le banche non le rilasciano perché molto semplicemente non sono tenute a farlo.

Riavere indietro l'assegno, non è neanche circostanza così fondamentale, potevi pure risparmiare la 500 euro dell'avvocato.
Considerato che i termini sono scaduti da più di un mese e gli accordi di garanzia non si sono avverati.

In un tale contesto, il titolo di credito "scotta", nelle mani di chiunque lo manovra.

Retrodatato al tempo della proposta, senza spendere nemmeno un centesimo, ti basterebbe andare in banca e ordinare la revoca del pagamento.
Mandare questa lettera, invece di quella del diniego mutuo, lasciando il mediatore come un cuccu'.
Nell'imbarazzo di esistere nel dover andare a comunicarlo al venditore.

Ma pure senza fare niente, mandare all'incasso quel titolo, in violazione dell'accordo condizionato concluso nella proposta, farà sconfinare il "prenditore" in ambito penale.

Da qui la linea di principio:
vai in agenzia, e gli dici che se non ti rende l’assegno torni con i carabinieri
Più cauta e raffinata come azione, puoi inviare, con soli 50 centesimi e senza muoverti da casa, un telegramma.

Con dentro scritto la linea di principio .
Ovvero intimando l'immediata riconsegna dell'assegno.
Dando tempo entro un giorno per ottemperare, trascorso il quale procederai di denuncia, senza altri preavvisi.

Se non consegna gli mandi un altro telegramma.

Se non consegna ancora recati dai carabinieri con le ricevute dei telegrammi inviati.

Piuttosto che fare la denuncia, con l'iter burocratico che ne consegue, con il procedimento che avanza di ufficio senza possibilità di revoca, gli faranno una telefonata.
Intimandogli di recarsi in caserma.

Se davvero è un brocco otto minuti dopo lo vedrai varcarne i cancelli.
 

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