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  1. Tam Tam

    Tam Tam Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve!
    Vorrei conseguire il titolo di amministratore di condominio ma non so dove è meglio iscriversi...
    sapete dirmi se c'è differenza nel titolo stesso prendendolo da anaci o da arpe?
    Non vorrei ci fossero delle clausole che mi costringano, una volta conseguito l'attestato, a praticare il lavoro solo in determinate aree oppure non so quale altra differenza possa esserci...
    Potete darmi qualche delucidazione a riguardo?
    grazie!
     
  2. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Spero che ti risponda qualcuno, ma noi non siamo un forum specializzato in amministrazioni condominiali, quindi non so...

    Secondo me, non c'è alcuna differenza sostanziale, ma potresti provare a porre il quesito su PROPIT che è il forum cugino del nostro, quindi serio.
     
  3. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Mi risulta che le varie associazioni di amministratori non siano nè un albo ne una sorta di ruolo: sono libere associazioni sindacali, che iscrivono a fronte del versamento di di una quota associativa.

    Ed il fatto che la quota sia più o meno alta non è garanzia di assoluta serietà: perchè se è vero che ANACI ha una notorietà e tariffe forse più alte di altre, è anche vero che radiare un associato buon contribuente è anche altrettanto difficoltoso-peloso....

    Ho avuto in passato una brutta esperienza con un amministratore iscritto ANACI. (é sparito col malloppo....).

    Bene, l'amministratore subentrante se lo è ritrovato un anno dopo .... in veste di promotore di servizi software per conto proprio di Anaci....

    Non è certo indice di selezione!
     
    A Bagudi e ab.qualcosa piace questo messaggio.
  4. Tam Tam

    Tam Tam Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie 1000 per i consigli ragazzi!
    Sono ancora di più nel pallone :triste: ...ho trovato le seguenti info e mi farebbe molto piacere sapere la vostra:

    "La legge n. 220/2012, in vigore dal 18 giugno 2013 prescrive (ex art. 71-bis, comma 1, lett. g) che per svolgere professionalmente l'attività di amministratore di condominio quando lo stesso è composto da più di 8 condòmini, è obbligatorio aver frequentato un corso di formazione iniziale in materia di amministrazione condominiale; il successivo decreto-legge n. 145/2013 ha demandato al Decreto Ministero Giustizia 13.08.2014 n° 140, pubblicato sulla G.U. il 24.09.2014 la determinazione dei requisiti necessari per esercitare l’attività formativa, nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi preparatori allo svolgimento della professione .

    I corsi NON sono appannaggio solo delle associazioni quali ANACI ANAI ANAMNI (che non hanno alcuna validità giuridica essendo associazioni privatistiche al pari di una bocciofila) o/e simili, ma sono liberamente attivabili da soggetti che abbiano le caratteristiche indicate dal DM succitato i quali potranno sotto propria responsabilità rilasciare un attestato certificante la esecuzione del corso, attestato che consentirà di esercitare da subito la professione.

    Alla luce delle emergenti speculazioni occorre prestare delle precauzioni:
    1. Verificare in anteprima la serietà dei soggetti preposti: in primis del "responsabile scientifico" e dei "formatori" ai quali il DM demanda il compito rispettivamente di organizzare e svolgere il programma formativo prestabilito nelle materie dal Ministero della Giustizia, nell’arco di (minimo) 72 ore di cui almeno 1/3 per esercitazioni pratiche.
    2. Assicurarsi che i corsi vengano tenuti in locali idonei, salubri, silenziosi, forniti di segreteria, sale reception, sale dedicate con banco e computer a disposizione di ogni allievo, la dotazione di un proiettore e schermo grande evidenziante le slide.
    3. Particolare attenzione dovrà essere prestata al numero dei corsisti che non dovrebbero essere in un numero superiore a 15. Solo in tal modo il formatore potrà dedicare attenzione al singolo (evitare organismi che organizzano corsi a 250 euro con la presenza di 70-80 corsisti).
    4. Serietà vuole che gli organizzatori adottino un apposito registro siglato in ogni pagina dal responsabile scientifico su cui annotare di volta in volta le materie trattate e le presenze; sullo stesso registro ogni formatore ed ogni allievo apporranno la propria firma a certificazione del servizio rispettivamente svolto e fruito. In tal modo si potrà rendere conto al Ministero della serietà della formazione vanificando ogni rischio di invalidazione.
    5. Opportuno verificare che la parte pratica sia concentrata su esercitazioni effettive eseguite con programmi che vanno per la maggiore e che prevedano delle simulazioni di progressiva difficoltà dalla tenuta di un condominio semplice ad uno più complesso. Solo così tali esercitazioni abbinate alla parte teorica porranno l’aspirante amministratore di condominio in condizione di iniziare subito la propria attività professionale.
    Un corso con pochi allievi (15) non potrebbe costare meno di 10 euro orarie ossia 720 euro tenendo conto che i formatori sono tutti soggetti iscritti negli appositi albi, che la struttura ha un costo di gestione (segretarie, luce, riscaldamento, affitto etc,) e che sugli introiti gli organizzatori devono corrispondere imposte e contributi."
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A me sembra che ciò che hai riportato dopo questa domanda, non sia altro che un messaggio promozionale di qualche ente che organizza corsi piuttosto costosi.

    Per conoscere i requisiti che deve avere l'amministratore, basta leggere il risultato delle leggi da te citate, che poi sono riportati nel codice civile.

    E per esercitare la professione di amministratore, oltre ai requisiti formali da te citati occorre: (mia opinione, e me ne scusino gli addetti ai lavori)

    capacità di mediazione ed ascolto.
    pazienza di giobbe
    fermezza ed autorevolezza
    utile aver frequentato un corso di diritto
    dimestichezza con la contabilità
    saper usare i programmi di office automation
    acquisire una buona rete di artigiani capaci in grado di fornire servizi al condominio.
    appoggiarsi ad uno studio tecnico per i lavori edili e pratiche varie. (se non si ha competenza propria; non per niente la maggioranza degli amministratori è geometra o ragioniere.)
    aggiungerei onestà e correttezza

    L'elenco delle raccomandazioni da te citato mi sembra pretestuoso: personalmente sarei portato a dire che si può imparare a fare l'amministratore, studiandosi le pagine del codice civile in particolare sulla comunione e sul condominio, e imparare bene da un buon libro sul condominio con una buona casistica: il resto lo imparerai sul campo.

    I corsi agevolano l'indirizzo e la pianificazione degli argomenti: ma lo studio e l'apprendimento sono sempre personali.
     
    A Bagudi piace questo elemento.

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