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  1. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Buongiorno a tutti,
    ne abbiamo parlato tante volte, ma nei (tanti) post precedenti non ho trovato la risposta alla domanda che mi appresto a fare.
    Quanto costa la 'retrocessione' dalla donazione? Qual è l'iter da seguire? C'è una spesa notarile da affrontare? Se il donante non c'è più, cosa succede?
     
  2. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se il donante non c'è più non si può fare nulla, e per vendere bisogna aspettare che passi il periodo durante il quale gli eventuali eredi insoddisfatti possono attuare l'azione di riduzione (10 anni).
    La retrocessione dalla donazione si fa tramite atto pubblico e, come per il rogito, bisogna pagare tasse, imposte ed onorario del notaio.
    A quel mio cliente famoso, per retrocedere la sola nuda proprietà di una casa venduta a 355.000 euro, il tutto è costato 5.500 euro IVA compresa! :confuso:

    ;)
     
    A rosanna10a piace questo elemento.
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E se i donanti erano due, ad esempio marito e moglie, e uno dei 2 non c'è piu?
     
  4. MaxMatteo

    MaxMatteo Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ...ciccia... niente retrocessione!

    Per quanto concerne il sistema del Libro Fondiario, la legge tavolare non prevede un periodo limite per impugnare la donazione per lesione della quota legittima...
     
  5. Oris

    Oris Ospite


    Cavolo, questo è un punto a sfavore... pensavo che anch equi aveste un sistema migliore.

    La donazione in italia è sinonimo di fregatura
     
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quindi 10 anni dalla morte del donante o 20 anni dalla donazione??? :shock:
     
  7. Oris

    Oris Ospite

    Esatto, o recesso quando possibile, impossibilità di avere banche mutuanti su quel bene, sia in caso di vendita ch edi richiesta di liquidità.

    La donazione in italia è da sconsigliare caldamente, e non c'è intenzione di migliorarla anche perchè sconta imposte basse, quindi allo stato famelico mendicante seve molto di più le finte vendite.
     
  8. michele66

    michele66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    salve volevo un consiglio, a tutt'oggi si è verificato quanto segue:la zia di mia moglie,(zitella) le ha fatto la donazione delle nuda proprietà circa 9 anni fa,adesso siccome non vanno più d'accordo ho sentito che forse rivoleva la casa donata a suo tempo,è possibile tutto questo?? come ci si deve regolare?? grazie
     
  9. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Credo ci sia bisogno di una precisazione. Poichè la donazione è un'atto personale, nel caso in cui uno dei donanti muore, il periodo per la sola quota donata dal defunto è di anni dieci. Mentre per la parte del donante in vita, per la sua quota donata, il periodo è di anni 20. Pertanto, nel caso in cui accada tale condizione, è leggittimo constatare che la situazione e soluzione è maggiormente complicata. Comunque, una prima soluzione potrà essere quella di far intervenire come garante la parte donante in vita(e pertanto con essa anche gli eredi legittimari noti e non). Per gli eredi legittimari noti si potrà raccogliere una rinuncia all'azione di riduzione (per la quota della parte donata dal donante deceduto), e una rinuncia all'azione di opposizione alla quota donata dal donante in vita.
     
  10. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ma non hai risolto il problema completamente....
     
  11. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    La revoca della donazione è ammessa solo in due casi: Ingratitudine del donatario e gravi ingiurie, art 801 c.c.
    Sopravvenienza di figli sempre che non ce ne siano stati altri al tempo della donazione e comunque entro 5 anni dalla nascita dell'ultimo figlio art. 803 c.c.
     
  12. michele66

    michele66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    scusate ma ho capito ben poco:il quesito è la zia che ha donato può riprendersi l'immobile?
     
  13. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Hai ragione, Maurizio Zucchetti ha già dato delle risposte ad alcune problematiche relative a costi e iter per la retrocessione. Le mie annotazioni rappresentavano in parte una soluzione garantista per la banca mutuante, ed in parte indicando (per la vendita) che la retrocessione può essere posta in essere dal donante in vita per la sua quota e dal donatario per la restante quota ricevuta dal de cuius, previa acquisizione da parte degli eredi legittimari, della rinuncia all'azione di opposizione.
    Il caso è complesso e sarebbe utile conoscere il parere diretto di un Notaio che è in materia il professionista più indicato.
     
  14. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ... infatti si parlava di eredi legittimari NOTI .... :confuso:
    Per risolverlo completamente l'unica strada, se è praticabile, è la retrocessione! :shock:

    ;)
     
  15. Lisio Alessandro

    Lisio Alessandro Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La donazione di per se è un guaio la retrodonazione è un doppio casino.
     
  16. michele66

    michele66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    le gravi ingiurie penso che si faccia fatica a dimostrarle ,per ingratitudine la questione è un po più complessa perchè detta zia ha bisticciato con la nipote,con la sorella e il cognato,un gran casotto,anche perchè stanno tutti in una villetta bifamiliare,e di conseguenza la zia non vuole più aver niente a che fare con la nipote,quindi la nipote come si deve comportare??questa è ingratitudine???
     
  17. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    So che c'è un orientamento (sembra "minoritario", ma con la giurisprudenza non si può mai sapere! :shock:) che considera la retrocessione come una nuova donazione a parti invertite, ma il mio Notaio di fiducia mi ha assicurato che l'interpretazione prevalente non è questa! :confuso: :occhi_al_cielo:

    ;)
     
  18. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Come ho già detto la zia può riprendersi l'immobile,rivolgendosi sl giudice, solo ed esclusivamente nei casi citati dall'art. 801 e 803 c.c. Quindi deve dimostrare che la nipote ha avuto nei suoi confronti un comportamento riprovevole e offensivo.
     
  19. michele66

    michele66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ma se è la zia che a 80 anni è influenzata dall'altra nipote che spinge per la casa e da un estraneo che vuole rompere le scatole se vanno in giudizio e testimoniano che è stata abbandonata come sostengono loro tocca discutere parecchio,comunque se uno riceve una donazione e il donatario a distanza di anni ci ripensa è lui che non vuole più andare d'accordo e non vedo perchè a questo punto chi riceve deve sottostare a vessazioni in quanto ha ricevuto,sull'atto c'è scritto "donazione irrevocabile",non vale proprio niente?
     
  20. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Il termine irrevocabile non pregiudica la revoca nei casi previsti dalla legge, art. 801 e 803 c.c.
    Non è certamente facile ottenere una revoca ed è necessario provare con certezza le colpe del donatario.
    Il fatto che tutti abitino nella stessa villetta rende difficile dimostrare l'abbandono. Diverso sarebbe se il donatario avesse nei riguardi del donante un impegno finanziario mensile e non lo onorasse. Questo sarebbe sufficiente a dimostrare l'abbandono. Comunque non ci sono azioni possibili da parte del donatario fino a quando il donante non presenti l'azione di revoca. Consiglio di non lasciarsi andare ad azioni di rivalsa che potrebbero influenzare le decisioni di un tribunale.
     

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