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  1. anton75

    anton75 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve, avrei bisogno di un consiglio.
    Ho acquistato recentemente un piccolo appartamento. Nella relazione tecnica certificata il geometra del venditore ha attestato la conformità dello stato di fatto a quanto risultante nella documentazione catastale. Tuttavia, ho in seguito scoperto che l'appartamento presenta delle lievi difformità (in particolare, l'assenza di due piccoli muri divisori di pochi centimetri all'interno della cucina e del bagno). Tralasciando eventuali aspetti legati alla responsabilità del geometra e del venditore, vi pongo pertanto i seguenti quesiti:
    - nel caso in cui in futuro decidessi di ristrutturare completamente la casa, la difformità in questione potrebbe darmi dei problemi oppure potrei tranquillamente eliminarla per mezzo dei lavori, per i quali ovviamente verrebbe presentata idonea certificazione?
    - qualora decidessi invece di non effettuare alcun lavoro, quali soluzioni potrebbero prospettarsi al fine di eliminare la mancanza di conformità?
    - in tal ultimo caso, che problemi potrei avere nell'ipotesi in cui decidessi di vendere l'immobile?

    Grazie!
     
  2. minotaur74

    minotaur74 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Attenzione una norma recente ha disposto che se la situazione catastale è difforme da quella reale l'atto può essere addirittura dichiarato nullo....Prima del rogito il tecnico del venditore avrebbe dovuto provvedere alla variazione a catasto. Nel tuo caso mi sembrano difformità talmente lievi che probabilmente sono state ritenute trascurabili per cui non dovresti avere problemi di alcun genere nel caso di eventuali lavori o vendita.
     
  3. castag64

    castag64 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Buongiorno, come già citato da minotaur74
    questo è l'art.lo 19, comma 14 - L.122/2010:
    «1-bis. Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati gia' esistenti, (( ad esclusione dei diritti reali di garanzia, )) devono contenere, per le unita' immobiliari urbane, a pena di nullita', oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, (( sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale. La predetta dichiarazione puo' essere sostituita da un'attestazione di conformita' rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. )) Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformita' con le risultanze dei registri immobiliari.».
    Pertanto il notaio ha rogitato "fidandosi" del Tecnico che ha redatto la Certificazione...... puoi al limite rifarti su quest'ultimo......... di cosa? Delle spese per la presentazione di una DIA tardiva (€516 + spese del tecnico per la redazione della pratica) con la quale risolvi l'illecito urbanistico (anche se di piccola entità) e dunque le problematiche relative ad una futura vendita.
     
  4. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    ciao...
    concordo con castag64 per la prima parte...
    per la seconda c'e' qualche inesattezza...
    intanto non e' una dia ma una cila e non e' tardiva, perche' si chiede durante i lavori, ma in sanatoria perche' i lavori sono compiuti e tu li devi regolarizzare, la multa, ad esempio qui a Roma, dipende dalla zona di Roma dov'e' sito l'immobile e puo' arrivare anche a 1500€ circa...
    hai diverse soluzioni:
    1. fai annullare l'atto, ma se ovviamente l'appartamento fa per te, viene da solo che non ti conviene;
    2. fai scrivere dall'avvocato al geometra e gli intimi di pagare lui la sanatoria e l'accatastamento per regolarizzare il tutto dato che lui ha asseverato il falso per cui e' un po' in difetto;
    3. lasci cosi'...quando ristrutturerai e farai la richiesta al comune, l'ante operam dell'elaborato grafico che redigerà il tecnico corrispondera' alla vecchia disposizione, quella catastale, e il post operam all'appartamento modificato secondo progetto che tu sceglierai;

    nel secondo caso ti levi qualsiasi problema per una eventuale vendita senza ristrutturare...nel terzo caso se non ristrutturi rimani in difetto e per cui non puoi vendere perche' saresti inadempiente...infatti il proprietario facendo il pesce in barile si e' anche evitato di darti il doppio della caparra perche' immagino che sulla proposta d'acquisto ci fosse scritto che si impegnava a darti l'immobile in conformita' delle norme edilizio-urbanistiche per cui...oltre al geometra... anche il proprietario non e' stato molto corretto pero' lui si puo' esser fidato del tecnico...ti dico solo non gliela far passare liscia al geometra, perche' e' ora che anche tutti i tecnici imparino a far le cose per bene!!!!
     
    A jacopoge piace questo elemento.

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