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donatella1980

Membro Junior
Privato Cittadino
#1
Per un periodo transitorio mi sono trasferita a vivere in una città limitrofa presso un conoscente e sto x affittare con un contratto transitorio il mio appartamento a una collega residente in altra regione , ma assunta nella mia azienda, alla ricerca di casa. Devo documentare in qualche modo la transitorietà o basta la nostra dichiarazione sottoscritta? Io non vorrei cambiare residenza, anche perché sono ospite nella casa dove attualmente dimoro, ma intendo tornare quanto prima a casa mia, quindi non starei a cambiare x qualche mese utenze e quant'altro. Come mi devo comportare x essere in regola con IMU tasi ecc da cui attualmente sono esente, come posso calcolarle? Ho scelto la cedolare secca.
 

Zagonara Emanuele

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
#2
Il contratto di locazione ad uso trasitorio, per poter essere considerato tale deve contenere una chiara indicazione in merito al motivo / ai motivi per cui viene stipulato in tale forma (ovvero poter essere stipulato per un periodo inferiore a 18 mensilità), diversamente può essere ricondotto e trasformato in contratto pluriennale (su richiesta di almeno una delle parti contraenti, ovvero anche su richiesta e/o per interesse del solo conduttore).

Per quanto riguarda la residenza il conduttore ha diritto di trasferirla presso l'abitazione che occupa anche ad uso transotorio, ed è sufficiente che ne presenti richiesta presso l'anagrafe del Comune; conseguentemente viene tolta la tua.

In quanto alle utenze, è sempre molto meglio intestarle a chi effettivamente occupa l'immobile ed effettua i consumi, onde evitare di dover pagare costi e consumi effettuati da inquilini non paganti (o gli ultimi consumi effettuati dall'inquilino prima di lasciare l'immobile).

Perciò, direi che le cose da chiarie per iscritto e in maniera chiara e dettagliata sono tante.

Innanzi tutto, accertati che la tua inquilina debba effettivamente rimanere in casa tua per un breve periodo di tempo (ovvero transitoriamente) e che non abbia difficoltà a lasciarti libero lìimmobile al termine del periodo fissatro per la locazione.

Se tutto è o.k., basta sottoscrivere il contratto (con tanto di motivazioni indicanti le ragioni della transitorietà) e lasciare residenza e utenze così come sono.

Per l'esenzione relativa all'IMU devi mantenere la residenza in casa tua, o in alternativa devi essere disposta a pagarla qualora tu spostassi la residenza in un Comune diverso (per il calcolo senti l'ufficio comunale preposto).

La cedolare secca influisce solamente sulla tassazione del reddito derivante dalla locazione dell'immobile, o al massimo sull'imposta IMU qualora il contratto sia stipulato con "canone concordato", ovvero può essere pagata in percentuale ridotta nel caso in cui l'inquilina porti la residenza nell'immobile.

Ovviamente, al di là delle rassicurazioni e degli impegni assunti nel contratto, gli interessi della tua inquilina potrebbero cambiare, perciò cerca di avere un margine o se preferisci un piano B.
 

donatella1980

Membro Junior
Privato Cittadino
#3
Mille grazie per l'esaustiva e chiara risposta. Io davo per scontato di perdere l'esenzione IMU prima casa per i mesi della locazione e vorrei comunque fare le cose in regola, certo se posso evitare di pagare una tassa non dovuta ne sono felice.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
#4
Mille grazie per l'esaustiva e chiara risposta. Io davo per scontato di perdere l'esenzione IMU prima casa per i mesi della locazione e vorrei comunque fare le cose in regola, certo se posso evitare di pagare una tassa non dovuta ne sono felice.
La sottoscrizione di un contratto di locazione, di qualsivoglia fattispecie, non è compatibile con l'esenzione IMU spettante per l'abitazione principale. L'unico caso in cui si possa far valere l'esenzione, a mio modo di vedere le cose, è legato alla locazione parziale dell'immobile: affitti solo una camera da letto con l'uso comune di cucina e bagno, riservandoti il resto dell'appartamento.
 

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