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  1. fenice66

    fenice66 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buonasera.
    I balconi dell'intero fabbricato dove abito, 15 appartamenti, sono stati costruiti in difformità rispetto alla licenza edilizia. Successivamente, nel '94, è stata fatta richiesta di condono "in blocco" per i balconi dell'intero fabbricato, pagata oblazione e prime due rate oneri concessori, null'altro è stato fatto in seguito. Io ho acquistato uno degli appartamenti nel '96 ma solo oggi ho cominciato a capire cosa voglia dire condono (credevo che bastasse fare la domanda ed era tutto automatico). Il mio dubbio è, posso completare la domanda di condono estrapolando dal totale solo il mio sub?
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Per prima cosa dovresti andare all'ufficio tecnico locale.

    Se la richiesta è stata fatta nel passato dovrebbe risultare e quindi vi sarà un tecnico che conosce la situazione.

    Da lì cominciare a capire cosa è stato fatto e cosa no.

    Cosa occorre e quanti quattrini (presumo parecchi) bisognerebbe ancora spendere per sanare la situazione.

    In questo senso una consultazione con l'amministratore non guasterebbe.

    La richiesta di sanatoria, può essere richiesta da un condomino, ma anche dalla intera compagine condominiale.

    Oltre a poter essere richiesta, una sanatoria, potrebbe pure essere imposta dal comune stesso.

    Basterebbe che un pinco pallino qualsiasi di un condomino, ( tu ad esempio) andasse a fare un'esposto, ed il comune si attiverebbe in questo senso.

    Intimando alla compagine condominiale di sistemare la situazione.

    A questo punto, la prassi prevede che tutto ciò che non viene sanato, come ad esempio gli altri balconi che sono proprietà esclusive dei tuoi vicini di casa, dovrà essere demolito.
     
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ah si ... Si rischia di far abbattere il condominio.
    Ti immagini se quello che hai scritto venisse attuato? E quello che ha sanato é al secondo piano di tre? Prova a immaginare la facciata con i balconi sopra e sotto sventrati. Hi
     
  4. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La prassi questo prevede.

    Il condominio prendera' atto e sanera' la situazione.

    Si potranno ottenere deroghe, fino a quando il comune, non stabilira' un tempo oltre il quale, non sara' piu' consentito ottemperare alle sanzioni previste, per la concessione in sanatoria.

    A questo punto cio' che non e' sanato e' abusivo e quindi va demolito.

    La stessa cosa accade, a dinamiche invertite, nelle concessioni edilizie, dove al posto delle sanzioni sono previsti gli oneri.
     
  5. fenice66

    fenice66 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Un paio di anni fa andai all'ufficio urbanistica e vidi appunto che non era stato fatta nulla, risale al 2004 l'ultima comunicazione da parte del comune al costruttore (che aveva chiesto il condono) al quale si chiedeva di produrre documentazione fotografica, perizia giurata delle opere eseguite, idoneità statica di dette opere e versamento di € 67000 come differenza tra quanto versato a titolo di contributo di costruzione e quanto dovuto più interessi al 10% dal '95 al 2004.
    Visto l'entità della somma che attualmente dovrebbe essere intorno a € 90000 che diviso per i proprietari più le spese per il completamento della pratica, sarebbe intorno a € 8000 a testa. Una cifra che non tutti possono e/o vogliono spendere in questo momento. Proprio per questo mi chiedevo se era possibile estrapolare solo la mia parte dal totale...
     
  6. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Devi "scavare" nelle pratiche.

    L'agibilità può essere richiesta anche a livello individuale. Come pure l'idoneità statica.

    L'indicazione di quel tipo di procedura è un buon segno.

    La certificazione ti occorre per vendere o per questione generalizza..?
     
  7. fenice66

    fenice66 Membro Junior

    Privato Cittadino
    A suo tempo feci la copia di tutto, c'era il progetto, calcoli, disegni, rilascio della concessione e l'approvazione di una variante per portare da tre a sei piani f.t.
    Infine c'era domanda di condono versamento oblazione e prime due rate oneri concessori. Finito.
    Io adesso vorrei vendere, l'agente incaricato ha pure trovato l'acquirente ma... è venuto fuori che il perito della banca difficilmente darebbe parere favorevole per un eventuale mutuo, inoltre sembra che anche il notaio potrebbe opporre difficoltà qualora non siano stati saldati gli oneri concessori. Il problema è proprio qui, io sono disponibile a fare fronte alla mia quota di detti oneri, quindi procedere con la consegna della restante documentazione, così da sanare l'abuso relativo al solo mio appartamento. Sembra però che non sia possibile e dalla tua prima risposta pare che tu confermi questo.
    E' corretto quanto ho detto?
    Esiste altra strada da poter percorrere (es. art. 36 - 37...)?
     
  8. fenice66

    fenice66 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Questione complessa vero?
    Nessun esperto o che abbia avuto esperienza in materia?
     

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