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  1. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buona sera, volevo avere delle delucidazioni in merito ad una possibile richiesta di erogazione di un mutuo per ristrutturazione relativo ad un immobile di proprietà di un caro amico che volendo eseguire dei lavori di ristrutturazione di un palazzo di 8 appartamenti realizzato nel 1991 e dopo avere ricercato la dovuta documentazione in suo possesso non ha nessun atto ossia progetti. . Concessione edilizia. . ma solo grafici depositati al catasto e l'autorizzazione all'immissione in fogna da parte del comune. . Da qui richiedendone copia alla casa comunale. .l'amministrazione ovvero l'ufficio tecnico ha perso o comunque non trova nei propri archivi ne i progetti ne la licenza edilizia originaria seppure dai propri registri risulta che sia stata regolarmente data negli anni 90 e pertanto ha regolarmente sporto formale denuncia di smarrimento.
    Detto questo la domanda a cui vorrei essere risposto è la seguente. . È possibile accedere ad un mutuo per ristrutturazione con la denuncia di smarrimento della licenza edilizia e grafici annessi da parte del comune? Ovvero per la banca basta questo atto formale del comune? Ed ancora in caso di successiva vendita di uno degli appartamenti il futuro acquirente potrebbe avere un possibile mutuo da una banca presentando appunto la denuncia di smarrimento della licenza edilizia?
    Spero di essere stato abbastanza chiaro e ringrazio anticipatamente tutti coloro che mi aiuteranno a fugare ogni dubbio o che mi indirizzano verso canali giusti a cui fare riferimento.
    GREG
     
  2. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ciao Greg,
    le ricerche che sono state fatte non sono certamente esaustive. Potete rivolgervi agli altri 7 proprietari per ricercare copia della documentazione urbanistica, agli 8 notai che negli anni '90 si occuparono di predisporre gli atti ma, soprattutto, allo studio tecnico che quella documentazione la presentò e/o all'impresario che realizzò la palazzina. Detto questo, il mutuo ristrutturazione prevede l'intervento di un perito che stimerà il valore dell'immobile prima della medesima ristrutturazione e dopo la conclusione dei lavori. Se il comune è in grado, in queste condizioni, di accogliere ed autorizzare la pratica edilizia ed il perito non ravvisa particolari problematiche, la banca procederà. Sarebbe comunque auspicabile effettuare la richieste con il computometrico od i preventivi di spesa e l'autorizzazione del comune ad eseguire detti lavori...
     
  3. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta ad ogni modo la singola persona è proprietaria di tutto lo stabile ovviamente l'interesse è di ristrutturare il palazzo ed il Comune non ha da opporsi alla cosa a patto che venga presentata la dovuta DIA da ciò la domanda per il mutuo. . LA BANCA PUÒ EROGATO SULLA BASE DELLA DENUNCIA DI SMARRIMENTO DELLA LICENZA?
     
  4. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La banca lo eroga con il benestare del perito una volta fatti i debiti accertamenti. Se si tratta di importi rilevanti a stato avanzamento lavori. Se il perito lo richiede, come è accaduto qualche giorno fa, potrebbe attendere il deposito del DIA ed il decorso dei termini per cui il comune può bloccare la pratica... ma si tratta di mie valutazioni.
    NELLA SOSTANZA DIPENDE DALLA VALUTAZIONE DEL PERITO.
     
  5. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi tutto ruota attorno ad un Perito? Cioè un immissione in fogna autorizzata dal comume nel 2000 che si rifà alla licenza del 90 relativa a tutto lo stabile con altrettanto denuncia di smarrimento della licenza da parte dell'ufficio tecnico e le planimetrie catastali depositate sempre nel 91-92 oltre alla regolare DIA ..che verebbe accettata dal comune non basterebbe? ?? CIOÈ COSA SERVE AL PERITO
     
  6. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Il perito è un tecnico abilitato a verificare lo stato dell'immobile, a valutare quale sarà il valore del fabbricato al completamento dei lavori, a sincerarsi che la documentazione presentata non sia farlocca... e che lo smarrimento del titolo abilitativo preesistente non sia, magari, una furbata di un soggetto il cui cognato lavori per il comune e sia l'artefice del medesimo smarrimento... può approfondire le ricerche e verificare altrove (recuperando il progetto dal genio civile o mettendosi in contatto con il progettista che realizzò la palazzina).
    Chi dovrebbe garantire questi aspetti? Il funzionario di banca?
     
  7. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    No.. no.. non immaginavo ci fosse tutto questo alle spalle cioè credevo che essendo il Comunel'ente che ha smarrito il documento di licenza. . Dando per scontato un autorizzazione all'immissione in fogna che si rifà alla licenza originaria e date tutte le garanzie di pagamento alla banca non ci volesse null'altro di particolare ovvero non credevo si dovesse indagare quasi chissà che reato si sia commesso. .
     
  8. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ad onor de vero, Greg, non è che lo si farebbe solo in questo caso particolare. Il perito interviene in tutte le situazioni in cui un immobile viene posto a garanzia di un finanziamento. Anche quando le pratiche sono semplici e tutti i documenti disponibili (pensa ad esempio al caso di una surroga per la quale si passa semplicemente da un mutuo ad un altro mutuo!).

    Se il mutuo per la ristrutturazione fosse, ad esempio, di tipo chirografario, cioè non garantito da ipoteca sull'immobile ed erogato sulla sola base delle referenze "personali" offerte dal richiedente, non ci sarebbe bisogno dell'intervento di alcun perito.

    I prestiti chirografari hanno però una durata non superiore ai 10 anni e normalmente vengono accordati per importi di 30/40.000,00 euro...
     
  9. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi si potrebbe incappare nel fatto che non avendo documenti in originale nonostante ci sia un atto prodotto dal comune con regolare denuncia di smarrimento alle autorità la banca potrebbe non erogare il mutuo fermo restando ogni garanzia finanziaria? ? Cioè la ristrutturazione sarebbe impensabile. . Figuriamoci una vendita di un appartamento in futuro? ??
     
  10. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Greg... la situazione è insolita è toccherà al perito verificare. Se si tratta di un professionista scrupoloso verificherà con attenzione la questione e cercherà nelle opportune sedi i documenti mancanti... se i documenti non si trovano e riterrà comunque sufficientemente garantita la posizione della banca autorizzerà il finanziamento..
     
    Ultima modifica: 26 Giugno 2015
  11. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Oh okok grazie per ogni informazione. . Ma mi domandavo prima ancora di una ristrutturazione con richiesta di mutuo non si può tramite i dovuti canali risanare tutta la documentazione? Cioè la licenza è agli atti del comune nei suoi registri ma manca la documentazione i progetti e via dicendo non si può sanare ogni cosa a regola d'arte sempre con tecnici e periti e poi fare la ristrutturazione?
     
  12. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Non si tratta di sanare. Se il problema è solo la perdita della documentazione si tratta di recuperare quella originale. Dalle nostre parti il geometra o comunque il tecnico che presenta in comune un documento ne serba sempre una copia. Si tratta di un documento del 1991 neppure troppo vecchio. E' possibile che una copia del progetto sia stata depositata anche presso il genio civile. E se l'attuale proprietario ha acquistato da un precedente proprietario è pure plausibile verificare presso il notaio rogante. Che il progettista del tempo non trovi niente mi sembra abbastanza strano... secondo me sarà sufficiente approfondire la ricerca...
     
    A Bagudi e Rosa1968 piace questo messaggio.
  13. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi c'è da vedere se al genio civile ci sia qualcosa sperando che non si sia li perso nulla. . Aime viviamo a Napoli. . Qui tutto è probabile
     
  14. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Io partirei dal progettista dell'epoca.. che tra le altre cose saprà dove andarla a cercare...
    poi proverei a mettere una taglia... non si sa mai! :D
     
  15. greg1984

    greg1984 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ma come si può risalire al progettista se manca ogni documento e poi il palazzo è stato ereditato il proprietario iniziale è defunto resta solo la denuncia di smarrimento della licenza da parte delcomune
     
  16. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Io partirei contattando chi ha fatto l'accatastamento.
     
  17. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    anche all'archivio notarile si dovrebbe trovare qualcosa
     
  18. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ciao ti avevo risposto in un'altro 3D .... credo che hai duplicato se non triplicato il thread.
    Diciamo che quì solo l'Ufficio tecnico del Comune ti può aiutare a trovare la strada per sistemare la situazione (chissà per quale strano motivo i progetti spariscono :))

    comunque provando ad analizare:
    In Comune risulta rilasciata la licenza edilizia inerente l'immobile
    in catasto hai detto che risultano le planimetrie che immagino portino la data anche se successiva abbastanza prossima alla licenza.
    hai parlato di 8 appartamenti immagino che altrettante planimetrie dovresti trovare.
    Se c'è corrispondenza già stai un passettino avanti
    (ti occorre sempre l'ausilio dell'ufficio tecnico)

    Altra ricerca che potresti fare e vedere se per quello stabile è stata richiesto e rilascito un certificato d'abitabilità (agibilità) se si nello stesso certificato dovrebbero esserci riportate tutte le unità immobiliari e la loro destinazione di tutto il fabbricato.

    Parlavi di Dia .... immagino che dovendo fare i lavori dovresti apportare delle modifiche interne
    Nessun Tecnico può in una Cila o comunque lo strumento urbanistico più idoneo asseverare e comunque presentare una pratica senza menzionare la leggittimità della preesistenza urbanistica ma visto che è il Comune che dovrebbe accogliere la pratica urbanistica penso che sia loro dovere istradarti per risolverti il problema

    paradossalmente con lavallo del Comune che riconosce la preesistenza della licenza la successiva Cila e il relativo fine lavori una volta adempiuto a tutti gli obblighi previsti

    il perito della banca prenderà quello come titolo urbanistico ovviamente con il successivo riaccatastamento delle modifiche apportate.
    (sempreche questa licenza originaria sia mai esistita)
     

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