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  1. manu61

    manu61 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera, in febbraio effettuo il rogito della casa dove adesso risiedo perchè ne ho acquistata un'altra, a distanza di 9 giorni effettuo il rogito della casa che ho acquistato. I signori che hanno comperato il mio appartamento sapevano benissimo che con i soldi della vendita della casa io acquistavo un'altro appartamento ed erano d'accordo che io rimanessi li una quindicina di giorni, il tempo di pitturare dall'altra parte, di aprire le utenze e di fare il trasloco. Adesso loro mi chiedono al momento del rogito la consegna delle chiavi, il problema che se consegno le chiavi per 9 giorni non so dove andare. L'agente immobiliare che ha venduto il mio appartamento ha detto a questi signori che si potrebbe fare un comodato d'uso per i giorni che io resto dentro l'appartamento ma questi vogliono una cifra da urlo, per 10 giorni si parla di 1000 euro.
    A parte che da momento del rogito della casa che ho venduto io per cinque giorni non ho in valuta i soldi che mi daranno con assegni circolari, per cui questi cinque giorni di "pseduo residenza fittizia" devo comunque pagare, e se poi per un qualche motivo questi soldi non fossero accreditati?
    Grazie a chiunque saprà darmi delle risposte concrete. Non riesco a trovare una legge che mi aiuti in questo passaggio.
     
  2. n3m3six78

    n3m3six78 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    sul rogito cosa c'e' scritto ? l'accordo era solo verbale? le penali lasciano il tempo che trovano ma se sul rogito non c'e' scritto niente hanno ragione loro (in malafede)
     
  3. jos611

    jos611 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Non credo esistano leggi in tal senso. Vale la trattativa privata e quanto stipulato dalle parti. Se nel preliminare è stata prevista questa facoltà di consegna posticipata, hai diritto a restare. Altrimenti potrai farlo solo con l'assenso dell'acquirente
     
  4. manu61

    manu61 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Nel preliminare purtroppo non è stato scritto niente, era solo un accordo verbale tra gli acquirenti e noi, è possibile fare un accordo davanti al notaio pagando magari una cifra per poter restare almeno il tempo di fare quei due lavoretti, massimo dieci giorni? L'agenzia che ha venduto il mio appartamento vuole fare un contratto in comodato? E' legale tutto ciò?
     
  5. n3m3six78

    n3m3six78 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    no dovevi farlo prima. adesso se vuoi restare devi accettare le loro condizioni
     
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  6. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ma perchè non scrivete ?

    Tutti conoscono il proverbio "Scripta manent, verba volant" ma nessuno lo applica.
     
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  7. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Ti hanno già detto che ti lasciano stare per 10 giorni,a fronte del pagamento di 1000 euro.
    Hanno tutto il diritto di chiederti questi soldi,e tu sei libera di accettare o consegnare le chiavi al rogito e trovare un’alternativa.
    Al limite potresti chiedere a chi ti vende la casa se ti lasciano cominciare a pitturare
    e a fare il trasloco con qualche giorno di anticipo rispetto al rogito ,ma anche i tuoi venditori potrebbero dirti di no o chiederti dei soldi in più.
    In ogni vendita e riacquisto si subisce qualche disagio ;non avendo previsto per tempo come risolvere questa situazione ora non ti resta che scegliere il disagio minore.
     
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  8. eldic

    eldic Membro Storico

    Privato Cittadino
    ti aggiungo che il problema della valuta dell'assegno che va in valuta dopo 5 giorni è un problema esclusivamente tra te e la tua banca e non può essere imputato all'acquirente.
    per altro... se la tua banca si piglia 5 giorni di valuta per un circolare... CAMBIA BANCA!
     
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  9. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Imponiti nella sede rogante a far rispettare i patti che avete convenuto.

    Ovvero la consegna differita dell'alloggio.
    Una prassi consueta da oltre tremila anni.

    Senza pastrugni di comodato gratuito.
    Diversamente non rogitare.
    Posticipando la data del rogito quindici giorni dopo.

    La prassi resta nel tuo leggittimo diritto.
    Perche' i patti, seppure scritti, possono cambiare anche cento volte, prima del rogito.

    La vendita puo' avvenire in forma consensuale.
    Senza la consegna dell'appartamento e neppure delle chiavi.

    Oltre al fatto, che la nuova normativa sul deposito del saldo prezzo al notaio, potra' fornire ogni garanzia di sorta, alla parte acquirente.

    Normativa che e' stata recentemente introdotta, richiedibile anche dal venditore, proprio per risolvere questo tipo di eventualita' e che espressamente tutela, la parte acquirente.

    ..Madove...??
    Siamo ai limiti dell'estorsione!

    Semmai e' il venditore che ha tutto il diritto di non vendere piu'.

    Suggerimemti uno peggio dell'altro.

    Il venditore concede.

    Senza dover accettare alcuna condizione ritorsiva e ricattatoria.

    Fino a quando non avviene il contratto definitivo, ovvero quello ad effetti reali, ogni promessa, scritta, trascritta, autenticata e registrata, puo' essere disattesa.

    I termini non sono perentori, quindi quando e se l'acquirente si decide ad adempiere al contratto, il venditore concedera' in vendita.

    Diversamente invochera' la risoluzione del contratto.

    La legge sulla concorrenza stabilisce che, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme corrisposte dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte, debbano confluire su un conto “dedicato” del notaio. Non quindi il conto personale o quello dello studio, ma uno appositamente destinato a incamerare detti importi ed evitare così la confusione con i guadagni personali. I principi fissati dalla normativa sono i seguenti:

    • il notaio deve avere un conto corrente dedicato sul quale far confluire il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte dovute per l’acquisto di casa o altri immobili. Al notaio viene fatto divieto di lucrare sugli interessi che quel conto corrente nel frattempo produce. Il notaio inoltre non può utilizzare tali importi per fini differenti se non per il versamento delle tasse;
    • sul predetto conto corrente devono affluire anche tutte le somme che il notaio sia incaricato di custodire;
    • se il notaio è debitore di qualcuno, i relativi creditori non possono pignorare i soldi depositati su tale conto corrente;
    • se il notaio muore tali soldi non vanno a finire ai suoi eredi;
    • se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge;
    • il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare: è solo da questo momento, infatti, che il compratore acquisisce la definitiva certezza che l’acquisto si è perfezionato senza problemi e, quindi, che sul bene venduto non vi sono pesi come ipoteche giudiziali, sequestri, pignoramenti, domande giudiziali, ecc.;
    • le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie a estinguere eventuali passività gravanti sul venditore. Si pensi al tipico caso della vendita di una casa acquistata con un mutuo ancora in corso di ammortamento: l’acquirente versa l’intero corrispettivo dimodoché una parte di questo venga girato alla banca per l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca.
    La normativa ha effetto «retroattivo» e si applica anche ai compromessi stipulati prima del 29 agosto 2017, data di entrata in vigore della legge sulla concorrenza.

    Secondo i primi pareri, inoltre, il venditore non potrà includere, nel compromesso, una clausola con cui impone il versamento del prezzo sul proprio conto corrente piuttosto che su quello del notaio. Sembra infatti che tale previsione normativa non possa essere derogata dalle parti in quanto di tratta di una disposizione dettata in ossequi al cosiddetto «ordine pubblico di protezione», finalizzata cioè a tutelare il contraente più debole (il compratore).
     
    Ultima modifica di un moderatore: 3 Novembre 2017
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  10. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Se nel preliminare è indicata la consegna al rogito è del tutto legittimo,a fronte della richiesta del venditore di restare nella casa qualche giorno in più ,che l’acquirente acconsenta solo a fronte di una somma .
    Se le parti trovano un accordo bene,altrimenti il venditore che non consegna al rogito diventa inadempiente,con le conseguenze che ne derivano.

    È sua facoltà,come per chiunque, non rispettare un contratto ad effetti obbligatori;ma deve sapere ,dal punto di vista del nostro ordinamento giuridico, a cosa va incontro.
    Poi si può questionare se l’acquirente è buono o cattivo,se poteva chiudere un occhio o chiedere di meno o niente del tutto o altri giudizi morali,ma se non fai quello che hai promesso di fare sei inadempiente.
     
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  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    A France'..

    L'acquirente, puo' vantare un qualche diritto, solo dopo che l'ha acquisito.

    Prima resta fuori dalla porta.
    Altro che acconsentire.

    Che mi acconsente...? Di restare in casa mia..??
    Con quale titolo...?

    Il venditore e anche l'acquirente, che non rispetta l'indicazione temporale per convergere al rogito, prima di tutto andra' in mora.
    Il contratto infatti resta vincolante (pure per anni), per ciascuna delle parti.

    Diversamente, nessuno dei due, potrebbe essere dichiarato inadempiente.

    Sarebbe ora, che si finisse, di fare terrorismo gratuito.

    La promessa è un vincolo preparatorio.

    Incide sulla volontà delle parti di contrarre.

    Le parti si impegnano e vincolano, a stipulare un successivo contratto definitivo, il cui contenuto è nella gran parte già definito.
     
    Ultima modifica: 2 Novembre 2017
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  12. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    La promessa è un vincolo preparatorio,ma se non mantieni la promessa sei inadempiente e paghi le conseguenze.Oggi,domani e l’anno prossimo.
    Se prometti di vendermi la casa il giorno X con consegna contestuale,e poi non mi consegni casa sei inadempiente.
    Sulla casa ,ovviamente, non ha diritti fino a dopo la vendita,ma diritti in caso di inadempienza del venditore ne ha appena firmato il preliminare.

    Come in altre discussioni tu hai il tuo punto di vista e io il mio, e sospetto che non sarà l’ultima volta.
    Dormo ugualmente serena.;)
     
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  13. manu61

    manu61 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    RINGRAZIO TUTTI PER LE VOSTRE RISPOSTE PIU' CHE ESAURIENTI.
    A PRESTO
     
  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ci mancherebbe altro che la cosa ci disturbasse il sonno.

    Detto questo, non e' affatto, questione di punti di vista.
    Bensi' di logica delle cose e delle normative che il legislatore vi applica.

    Su quest'argomento, evidentemente tu e qualche altro collega, avete scarse esperienze.

    Salvo dispositivi precisi, l'inadempienza, puo' essere dichiarata solo in via giudiziale.
    Dove valgono le norme e non le opinioni.

    Una delle tante norme prevede pure la scarsa importanza dell'inadempimento.
    Prescritto nello stesso ordinamento giuridico che tanto sbandieri.
     
    A sgaravagli piace questo elemento.
  15. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Imponiti Manu.
    Senza cedere a ricatti.

    Il venditore e' sempre la parte piu forte del contratto.
     
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  16. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    E secondo te non consegnare il bene venduto è un inadempimento di scarsa importanza ?
    La consegna del bene è l’obbligazione principale del venditore,come da c.c.
    Art. 1476 c.c.
    Obbligazioni principali del venditore.
    Le obbligazioni principali del venditore sono:
    1) quella di consegnare la cosa al compratore;
    2) quella di fargli acquistare la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto non è effetto immediato del contratto;
    3) quella di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa.
     
    Ultima modifica: 3 Novembre 2017
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  17. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    @PyerSilvio non fare il facilone con i problemi degli altri.

    E tieni presente che l'utente a sua volta dovrebbe rogitare pochi giorni dopo.

    Non è semplice come la fai tu.
     
    A francesca7 e Rosa1968 piace questo messaggio.
  18. manu61

    manu61 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    scusatemi, vedo che gli animi si stanno surriscaldando e non ne vedo il motivo. Sciocca io a non scrivere sul preliminare che avrei lasciato la casa tempo 10 giorni ma da qui a chiedere 1000 euro per dieci giorni visto che la parola era un'altra mi sembra una follia. Qualcuno ha scritto che se fosse stato scritto nero su bianco non avrei avuto problemi, è vero, ma visto che fino adesso la cosa era andata bene non mi aspettavo un volta faccia dai futuri acquirenti sapendo che comunque io con i soldi della vendita della prima casa avrei dovuto rogitare dall'altra parte, mi sono fidata dell'agente immobiliare che sapeva il tutto e non ha scritto niente, ma è anche vero che la legge non ammette ignoranza, MEA CULPA.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  19. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Ti auguro di dover sopportare il minor disagio possibile,purtroppo gli accordi scritti servono proprio nel caso ci sia qualche disaccordo.
    Probabilmente l’agente,conoscendo le tue esigenze,avrebbe potuto (o dovuto) cercare un accordo chiaro anche su questo punto.
     
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  20. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Chiedi che paure hanno. Puoi proporre di lasciare un assegno al notaio a garanzia della consegna delle chiavi che di comune accordo stabilirete. All'agenzia dovrai chiedere come mai non ha inserito questa clausola così importante nel preliminare.
     

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