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  1. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Come dicono dalle mie parti...Fateme capi' 'na cosa:

    chi ha affittato una casa con affitto residenziale, oltre a pagare l'IMU dell'anno scorso come seconda casa, deve pagare anche la TASI insieme all'inquilino???
    Ma siamo diventati matti?????

    Che rumors girano in materia?
    (e non ripongo speranze sul Comune, visto che quello di Roma se avrà soldi da prendere opterà sempre per il massimo possibile...)

    Grazie per lasciarmi condividere questo mio enorme avvilimento...
     
  2. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino


    No, non la dovete pagare insieme.

    Ognuno per proprio conto. Ci mancherebbe che ci obbligassero a prendere appuntamento per pagare le tasse insieme.
     
  3. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie Sylvestro, mi riferivo alla cifra, non alla modalità :^^:.
    Tot % lo pago io, tot % lo paga lui...
     
    A panetto e sylvestro piace questo messaggio.
  4. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    ... e la risposta era implicita, no?! :^^:
     
  5. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    eh, già....
     
  6. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ok chiedo scusa mi sono fatta prendere dall'allarmismo.
    Sembra che TASI-IMU non possa superare il 10,6 per mille (estendibile a 11,4). Poichè Roma aveva già applicato il massimo possibile (10,6 per mille) già dall'anno scorso, alla peggio pagherò insieme ai miei concittadini l'11,4 per mille, di cui una parte da suddividere con l'inquilino.
    SE POI (non voglio illudermi), passa l'emendamento dell'IMU=4 per mille per case affittate a canone concordato (estendibile a 7 per mille), beh, non sarebbe malaccio...
     
  7. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    La questione di fondo è che con ogni probabilità saranno ancora una volta gli stessi contribuenti a dover affannosamente fare i calcoli per l’acconto di giugno – attaccati ad una delibera comunale, un decreto da convertire e un lancio di agenzia - e non si capisce ancora quale percentuale dell’imposta (tra il 10 e il 30 per cento) dovranno pagare in acconto gli inquilini e in che modalità. La solita mediocre tragicommedia all’italiana.
     
    Ultima modifica: 13 Maggio 2014
    A panetto, Silviap78 e Silvio Luise piace questo elemento.
  8. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    E dato che la base imponibile della TASI è sempre la rendita catastale, quando e come i conduttori saranno informati della rendita dell'immobile che occupano? Che effetto produrranno le ben note anomalie del catasto sul mercato degli affitti? Ad esempio chi occupa in affitto un'abitazione modesta di periferia cat. A2 potrebbe pagare una TASI più alta di chi sta in affitto in un lussuoso attico in centro con bassa rendita catastale di cat. A3, A4, A5...
     
  9. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Oggi è finalmente stata pubblicata in G.U. la legge 23 maggio 2014, n. 80
    che converte il D.Legge di fine marzo in cui viene definita la riduzione della cedolare secca al 10% e poi viene aggiunta la seguente frase

    "sull'unità immobiliare [canone concordato, opzione cedolare secca ridotta al 10%], le imposte comunali TARI e TASI sono applicate in misura ridotta di due terzi"

    Ora, se qualcuno di voi è esperto di burocratese, vuol dire che, fatta 100% l'imposta, tali unità immobiliari pagano il 66% (i due terzi di 100%) o 33% (100% meno i due terzi) ??

    Ma perchè fare una frase così contorta?
    :shock:
     
  10. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    per cui tari e tasi vengono ridotte (forse di un terzo o forse di due terzi dell'intero, data la frase ambigua) solo in caso di locazione a canone concordato con opzione della cerdolare secca, quindi escludendo tutte le altre forme di locazione (commerciale etc.)?
     
  11. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    direi di sì perchè la legge diminuisce la cedolare secca per i canoni concordati e questo articolo (9bis, comma 2, aggiunto nella legge, nel decreto non c'era) si riferisce alle unità immobiliari oggetto della riduzione a cedolare secca

    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/05/27/14G00092/sg
     
  12. lollo2000

    lollo2000 Ospite

    hai scoperto perchè l'immobiliare non è più un investimento benvenuto nel club
     
    A panetto piace questo elemento.
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Se la frase era scritta per imamginare quanto ti resta da pagare, potrebbe andar bene.

    Ma attento: non mi risulta che si debba suddividere niente con l'inquilino: tu verserai la tua quota, l'inquilino la sua. Almeno credo.

    Per chi si chiedeva qcome l'inquilino sia informato dei dati catastali, risponderei che potrebbero già essere stati indicati nel contratto, o nel successivo mod CDC, o nel Mod 69, o .... lo chiederanno al proprietario, che sarà tenuto a comunicarglielo.
     
    A alessandro vinci piace questo elemento.
  14. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    che io sappia i dati catastali ci sono sul contratto di affitto.
    quindi ognuno paga la propria quota di tasi.
    ma se l'affittuario non dovesse chiedere i dati catastali, il proprietario e' tenuto a dare i dati catastali oppure no???
    e se poi il conduttore NON dovesse pagare la sua tasi ?? Che succede??
    grazie.
     
  15. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    -Non sempre i dati catastali erano riportati sul contratto: specie se contratti datati.
    -L'obbligo di comunicarli comunque al conduttore esiste per decreto ormai da tempo, essendo il dato necessario per l'attivazione delle utenze, e della tassa rifiuti.
    -Non tutti i comuni hanno adottato il versamento della TASI in modo disgiunto tra locatore e conduttore, che sarebbe la regola standard. Alcuni hanno previsto il versamento in carico al proprietario, con diritto di rivalsa sull'inquilino, per la quota deliberata.

    Date queste premesse le risposte alle tue domande sono consequenziali.
     
    A alessandro vinci piace questo elemento.
  16. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie per partecipare e per fornire info utili a tutti!!

    Ripropongo la mia domanda di qualche post fa, magari nel frattempo si è saputo qualcosa.
     
  17. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non me la sento di interpretare il burocratese, ma posso dirti che la TASI e TARI sono regolamentate dai comuni: i quali non è detto che adottino nel tuo caso una riduzione.
    In ogni caso ti consiglierei di rivolgere la domanda all'ufficio tributi del tuo comune.
     
  18. Silviap78

    Silviap78 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie Bastimento!
    Speriamo che non ci sia margine per i Comuni di decidere di non applicare una cosa scritta in una legge!!!!!!
    Anche perchè nel mio caso è il Comune di Roma che non mi sembri navigare nell'oro...:cauto:
     
  19. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Dunque: ho ricuperato il decreto da te citato (n°47 28/03/14) modificato dalla legge 80 del 23/5/14)

    La frase da te citata riguardante TASI e TARI, non è attribuibile alle u.i. locate a canone concordato.

    Il riferimento a TASI e TARI compare solo all'art. 9bis, relativo ad immobili posseduti da cittadini residenti all'estero, per i quali la casa in Italia (una sola) viene equiparata all'abitazione principale, e al comma 2 riporta:

    Art. 9-bis.
    (( (IMU per immobili posseduti da cittadini residenti all'estero). ))

    ((1. All'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011,
    n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
    n. 214, al settimo periodo, le parole da: ", l'unita' immobiliare
    posseduta dai cittadini italiani non residenti" fino a: "non risulti
    locata" sono soppresse e dopo l'ottavo periodo e' inserito il
    seguente: "A partire dall'anno 2015 e' considerata direttamente
    adibita ad abitazione principale una ed una sola unita' immobiliare
    posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello
    Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero
    (AIRE), gia' pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo
    di proprieta' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti
    locata o data in comodato d'uso".
    2. Sull'unita' immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali
    TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di
    due terzi.

    :pollice_verso:
     
  20. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    d'accordo, tutto giusto ma fatemi capire una cosa.
    un conduttore deve pagare la tasi su un immobile commerciale che ha preso in affitto??
    So per certo che un'abitazione residenziale la tasi dovrebbe gravare anche sulle tasche del conduttore ma sul negozio o su un magazzino, capannone, locato non lo so proprio e faccio fatica a trovare la risposta.
    naturalmente su negozi e capannoni si paga l'IMU come sulle seconde case.
    grazie a chi mi risponde.
     

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