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  1. soreli

    soreli Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buon giorno. Avrei bisogno del vostro prezioso aiuto. Volevo chiedere quali possibilità ci sono per risolvere questo problema. Il mio compagno è separato ma non divorziato (probabilmente per vari motivi non ci sarà mai il divorzio) e con due figli. Oltre ad altri due appartamenti di sua esclusiva proprietà (di cui, forse quella di più valore, già data in donazione ad un figlio) possiede in via esclusiva l'appartamento dove abita e dove vorremmo andare a vivere assieme. Intendiamo procedere in modo che io, in caso di sua mancanza, sia tutelata con usufrutto vita natural durante. Contemporaneamente però, giustamente, lui vuole tutelare anche se stesso mantenendo anche per sè, oltre alla proprietà, anche il diritto di vivere nell'appartamento. Non vorremmo riservarmi l'usufrutto parziale perchè, in caso di sua morte, io mi troverei con gli eredi non solo come nudi proprietari e io con un usufrutto mettiamo solo al 50%. Situazione nella quale non desideriamo assolutamente che io mi ritrovi.
    Spero di aver esposto il problema in modo chiaro. Grazie!
     
  2. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Salve, nel momento in cui ti ha nominata usufruttuaria, non vedo dove possa essere il problema di diritto di abitazione o altro problema, fino a quando sarai usufruttuaria dell'immobile avrai diritto di abitare l'appartamento vita natural durante, con chi vuoi e come vuoi... se poi il problema che vuole risolvere il tuo compagno è la remota possibilità che vi possiate lasciare e lui si possa ritrovare in mezzo ad una strada... beh legalmente il problema è risolvibile con il diritto di abitazione dell'immobile... parlane con un notaio per come fare , però resta il fatto prtico , se vi lasciate dovreste coabitare da perfetti sconosciuti.. e non sò fin dove è percorribile questa soluzione. Fabrizio
     
  3. soreli

    soreli Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie! Ecco il problema è che noi si pensava che, dando l'usufrutto a me, lui rimanesse nudo proprietario e quindi senza reale diritto di abitazione, per cui, se un giorno le cose tra noi non dovessero andare bene, io potrei rimanere nell'appartamento avendo il diritto di usufrutto e lui, non avendolo più, se ne dovesse andare qualora io decidessi così. Noi desideriamo sentirci tutelati entrambi legalmente. Chissà se potete chiarirmi ancora! Grazie!
     
  4. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio
    Se la finalità è quella di non lasciare nessuno dei due "in mezzo alla strada" , io direi che un sistema ragionevole potrebbe essere quello di istituire il diritto di abitazione al 50% ciascuno e con patto espresso che in caso morte di ciascuno dei due, il suo 50% passi all'altro superstite.

    Che l'usufrutto possa (concettualmente) essere eroso da un diritto di abitazione volontariamente costituito in contemporanea, invece, mi appare un po' impraticabile : che usufrutto sarebbe, quello di chi se lo trovasse eroso dall'altrui diritto di abitazione determinato convenzionalmente? :domanda:
     
  5. soreli

    soreli Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Noi, da perfetti incompetenti, si pensa non che l'usufrutto possa essere eroso da un diritto di abitazione ma che, dando l'usufrutto totale a me, lui perda il diritto di abitazione restando nudo proprietario e che quindi io, quale usufruttuaria, possa avere il diritto di invitarlo ad andarsene se lo voglio. Abbiate pazienza, ne capiamo poco della materia e ringraziamo chi ci chiarisce il dubbio.
     
  6. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    si potrebbe tenere l'usufrutto al 50% entramb, con recupero diritto di accrescimento , alla scomparsa di uno dei 2 l'usufrutto passa al 100% all'altro.
     
  7. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Se non sbaglio il diritto di accrescimento si può applicare con l'usufrutto congiunto ( specificato in atto ) tra comproprietari dello stesso bene che vendono la nuda proprietà, es. tra coniugi. Credo che il diritto di abitazione sia la strada migliore , ma un passaggio con un notaio chiarirà meglio le cose. Fabrizio
     

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