1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. simonetta romano

    simonetta romano Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ho un immobile accatastato come C1, con caratteristiche tali che non può essere assimilato ad un A per un eventuale cambio d'uso in A10. Tra l'altro è in un centro storico dove non sarebbe possibile poi farlo ritornare a C1 (problema parcheggi).
    Secondo voi è possibile che io proprietaria vi possa aprire uno studio tecnico.
    Ho sentito già varie risposte ma vorrei anche il vostro parere

    grazie a tutti

    Simonetta
     
  2. bruno80

    bruno80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    No, gli studi tecnici devono essere A/10... ma... sei un tecnico?
     
  3. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio
    Non essendo un tecnico (io) , questa risposta mi ha molto incuriosita, e chiedo.

    Io sono rimasta al concetto che per qualunque professionista esista lo "studio privato", che il professionista può fare dove vuole (e conosco personalmente professionisti di ogni sorta che il loro studio ...cosiddetto privato...ce l'hanno nei posti più disparati (catastalmente parlando) , comprese molte "lavanderie" delle rispettive ville.
    Poi (per quel che risultava a me) ci sono attività che DEVONO (non da oggi) essere esercitate in locali che, invece, devono avere caratteristiche catastali (e anche di fatto) ben precise : così per gli ambulatori medici (che son cosa ben diversa dallo studio privato del medico) oppure le attività disciplinate dal TU delle Leggi di Pubblica Sicurezza (sottoposte ad autorizzazione della Questura).
    E' cambiato così tanto? In quali leggi? :confuso:
     
    A ilragno piace questo elemento.
  4. bruno80

    bruno80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Uffici o studi privati vanno in A/10, c'è poco da fare! ;)
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    La domanda è intrigante: van bene le motivazioni legate al diverso trattamento fiscale, pure la regola della AdT che impone il cambio di destinazione d'uso; ma che io proprietario non possa usare il mio locale C1 per svolgervi una mia attività professionale è curioso. (Ma questo è solo un commento senza fondamenta normative).

    Quand'è che si capirà che devono essere stabilite delle condizioni tecniche oggettive, e non solo vincoli burocratico-fiscali?
    Si pretenda che un'attività professionale (ma anche un negozio aperto al pubblico) sia svolto in locali salubri, dotati di servizi igienici, opportunamente areati ed illuminati: gli obblighi siano connessi ad una logica igienica-urbanistica, ma niente più: a pari impatto urbanistico dovrebbero essere lecite attività equivalenti, con un principio oggettivo, e non lasciato alla discrezionalità delle lobby locali.
     
    A ilragno piace questo elemento.
  6. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Un libero professionista può andare a lavorare dove vuole. Basta che non abbia dipendenti o collaboratori (ovviamente sempre che non sia un medico che fa ambulatorio o attività del genere).
     
  7. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ritengo che sia da verificare con il Comune. Se il Comune ammette che per l'attività prevista non necessiti un'autorizzazione per il mutamento della destinazione d'uso urbanistica da commerciale (propria dei negozi) a direzionale (propria degli uffici), conseguentemente non dovrebbe essere necessaria la variazione della classificazione dell'immobile presso l'AdT, che deve essere effettuata, almeno secondo la regolamentazione catastale, a seguito del cambio della destinazione d'uso. Quindi il locale potrebbe rimanere classificato come negozio senza timore di sanzioni.
     
  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Giusto per mia curiosità ed esempio, in un locale C1, possono essere aperte :
    - agenzie immobiliari?
    - agenzie viaggi ?
    - caf o servizi sindacali vari?
    - ufficio di pratiche catastali ed urbanistiche di un geometra?
     
  9. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    In ogni città vi sono negozi utilizzati come uffici (mi è capitato di vedere anche studi legali). Suppongo che mai si sia obiettato in merito alla classificazione dell'immobile.
    Un tempo questi locali non erano apprezzati per tali attività, e quindi la questione non si poneva.
    Ora la realtà è diversa e si è modificata in un modo tale che la norma non aveva previsto.
     
  10. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    ... e ne è eloquente indice il fatto che la nuova (a forza di aspettarla nascerà vecchia ...!) classificazione catastale, inserirebbe gli uffici veri e propri nel sotto insieme degli immobili strumentali. Non è per altro noto se agganciata a caratteristiche intrinseche o ancora al temporaneo uso.
     
  11. Silvio Luise

    Silvio Luise Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Che io svolga attivita' privata ,con un ufficio non aperto al pubblico ( esempio la lavanderia di casa mia ) credo sia possibile .....ma se poi devo eleggere anche domicilio fiscale per la mia attività la vedo dura.....
     
  12. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio
    Ma...non credo che si debba procedere per immaginazione: il principio di tutti i princìpi è che....è lecito tutto quel che non è espressamente vietato.
    Per tantisisme attività esistono prescrizioni ben precise, e lì non si discute.
    Ma per gli studi professionali (e lo studio tecnico certamente lo è) , io ignoro l'esistenza di prescrizioni o divieti: mai appreso da alcuna fonte normativa (generale o locale) che lo studio professionale debba stare in un A10! Nel contempo vedo personalmente e di continuo splendidi studi professionali ubicati in unità immobiliari che non potrebbero mai esssere A10 neanche a piangere, e soni di medici e avvocati e commercialisti, quanto di architetti ed ingegneri. Per non parlare dei tantissimi di loro che hanno il classico appartamentone tutto A2 in cui c'è lo studio professionale da duemila anni e , comunicante dall'interno, la residenza del professionista...
    Insomma: diciamo che c'è , sta norma, perchè sappiamo che c'è.....o solo perchè immaginiamo che ci "dovrebbe" essere? :occhi_al_cielo:
     
    A enrikon e ilragno piace questo messaggio.
  13. ilragno

    ilragno Ospite

    Un grosso studio dentistico plurimo è stato aperto dove prima c'era un grande bar (fallito). Non so cosa hanno fatto urbanisticamente e catastalmente, ma ci passo davanti spesso.
     
  14. ilragno

    ilragno Ospite

    Il domicilio fiscale, per un professionista o per una ditta individuale, è quello di residenza. La sede ed il luogo di conservazione dei documenti fiscali possono essere anche in un C/1.
     
    A enrikon e STUDIOMINUCCI piace questo messaggio.
  15. Silvio Luise

    Silvio Luise Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ......magari se la lavanderia e' un locale di casa tua ma se te la affitta la signora del piano di sopra o e' lontano dal tuo domicilio f. ? E devi dichiarare in camera com.altra sede che fai? Puoi anche non dichiarare ok e stare nella lavanderia della sig.ra Maria ma.....poi vallo a dire alle F.G. .....ma non stavo pensando in particolare al C1 ma anche alle altre categorie ....che in pratica non avrebbero senso di esistere se quanto affermato in altri post e corretto .... Perché' il percorso potrebbe essere anche inverso . In un C1 ci vado a vivere ( ha luce acqua servizi igienici ....) quindi e' un A2.....ma non e' così .
     
  16. bruno80

    bruno80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    La categoria catastale A/10 prevede esplicitamente Uffici o Studi privati. Quindi che sia o meno aperto al pubblico è ininfluente; ciò che influisce è l'attività svolta nell'unità immobiliare. Un appartamento ad uso abitativo A/2 può essere trasformato in un A/10 con una Dia senza opere per diversa utilizzazione dei locali e successiva variazione catastale; all'interno quindi non cambia assolutamente nulla, se non, appunto, la diversa utilizzazione dei locali. Con lo stesso principio anche un negozio oppure un magazzino o un laboratorio possono essere trasformati in ufficio se le norme urbanistiche lo prevedono. Saluti!
     
  17. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio

    Perfetto!
    Questo ci dice soltanto che quando accatastiamo una unità, se già sappiamo che sarà destinata ad ufficio la accatastiamo A10 (se possibile).

    Ma dov'è la norma che direbbe che un geometra o un architetto o un avvocato o medico possono fare il loro studio solo in un A10?
     
  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    La norma c'è, ed è sintetizzata anche nell'Allegato B alla circolare 1/2006 della Ag Territorio.

    Tra le tipologie di interventi influenti sul classamento e sulla rendita catastale, sono incluse anche le variazioni di destinazione d'uso delle unità immobiliari. Situazioni che comportano l'obbligo di un aggiornamento catastale.

    Il problema non è la norma, che esiste: è la sua applicazione o applicabilità che latita; come hanno detto in molti, ci sono numerosissimi casi palesi e sotto gli occhi di tutti, dove la situazione è "tollerata" o ignorata dagli enti preposti; diiciamo, la classica situazione all'italiana. Di per se quindi nessuno è particolarmente fiscale, fino a quando per qualche ragione burocratica, non occorre esibire una indicazione dei dati catastali coerente con l'attività prevista: cioè quando la burocrazie interviene, al quadrato o al cubo , ecc.

    Vedi anche circ 1/2006 e 1/2001 AdT
     
    A Bagudi e bruno80 piace questo messaggio.
  19. bruno80

    bruno80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Non solo, anche quando variamo la sua destinazione. Purtroppo, ripeto, c'è ben poco da fare o opinare. Se un appartamento viene utilizzato per studio, ufficio, aperto al pubblico o privato, bisogna mutare la destinazione urbanistica e quella catastale. Che poi ciò non avvenga sempre o vi siano professionisti che lavorano in un appartamento ad uso abitativo, questo non è un problema nostro, ma loro e di chi non controlla. Saluti.
     
  20. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio
    Linko direttamente la fonte, che è molto più tecnica di me:
    http://www.darioflaccovio.it/pdfdescr/714-DF0092.pdf

    Dopo una utilissima ricognizione dei criteri di classamento degli immobili (ad uso dei tecnici) , l'Autore ricorda a pagina 29:
    "si rammenta che l'assegnazione di una unità immobiliare ad una determinata categoria catastale NON va va fatta in base all'uso attuale, bensì in base alla destinazione propria risultante dalle caratteristiche costruttive."

    Ora: se un locale su strada ha le caratteristiche costruttive del C1 dovrà essere classato C1, e fin qui non ci piove.
    Ma dove la leggete la norma che vieterebbe ad un professionista di scegliersi , in modo legalissimo, un C1 al posto di un A10, atteso che ad un C1 non manca alcuna delle caratteristiche di salubrità e quant'altro che caratterizzano un A10 , e ha soltanto qualche prerogativa in più (ossia l'accesso diretto su strada, per esempio) ?
    In altri termini : cosa c'entra il classamento dell'immobile (che riguarda l'immobile e le SUE caraterristiche) con quel che ci faccio allinterno, SE non esiste una norma - che riguarda quell'attività, invece - ad impormi di esercitarla solo ed esclusivamente all'interno di immobili classati in un modo piuttosto che nell'altro???

    Manco a farlo apposta, c'è qualche caso eclatante di portata nazionale : almeno una associazione/società di giovani Avvocati (ma credo siano più d'una) hanno inventato l'idea de "l'avvocato di strada" (il concetto è stato ripreso - ripeto - da diverse entità di livello o aspirazione nazionale, in varii modi e applicativi) e ....il concetto base era esattamente quello di aprire studi "su strada" , e dunque in locali negozio, ed offrire tariffe chiare ed agevolate, proprio per recuperare l'immediatezza ed agibilità di rapporto fra Legale e Utenza!!!!
    Rischieranno sanzioni? :^^: Non avranno saputo studiare questa normativa? :innocente:
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina