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  1. Siltento

    Siltento Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti!

    Chiedo vs aiuto per il seguente dilemma.

    Mio padre e mio zio hanno ricevuto in eredita da mia nonna vecchia cascina (valore oggi 200.000)
    Sono previsti lavori di ristrutturazione per circa 300.000 (impianti elettrico, idrico, riscaldamento nuovi, pavimenti, recinzione, pavimentazione esterna etc....)
    L'immobile é un C2.

    A fine lavori é prevista vendita a me che ne faccio prima casa e lo accatasto Cat. A.

    Mio padre e mio zio devono pagare plusvalenza di qualche tipo?
    Per la legge essendo in successione non sembrerebbe. Il mio dubbio é relativo Ai lavori di ristrutturazione che aumentano valore dell'immobile.

    Grazie a tutti
    Silvio
     
  2. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Gli immobili ereditati si possono vendere senza plusvalenza.
    Penso quindi che anche i lavori di ristrutturazione non dovrebbero incidere.
    Ad evitare future contestazioni non potresti acquistare la cascina così com'è e fare tu le ristrutturazioni?
     
    A Valerio Spallina piace questo elemento.
  3. Siltento

    Siltento Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie per la risposta.

    Era una possibilità che sgombrava il campo da eventuali dubbi e l'avevamo contemplata.

    Tuttavia all'atto di preparare i documenti per il notaio ci siamo asccorti, che alcune permute di terreni pertinenziali alla cascina, avvenute tra mia nonna ed il Comune, non era poi state trascritte ai registri immobiliari.
    Insomma per farla breve, dovrei aspettare che i mio padre e mio zio regolarizzino con il Comune, quest'ultimo è l'inadempiente e deve deliberare in materia per procedere con l'atto notarile etc... solo dopo aver sanato la situazione, noi potremo procedere con la vendita al sottoscritto.

    Questo allunga itempi per poter iniziare i lavori (siamo pronti da un mese e stiamo aspettando solo di definire le modalità e tempistiche della vendita dell'immobile tra i miei parenti e me). Avendo fretta di iniziare non voglio perdere un mese e mezzo (o quanto temo???), aspettando i tempi biblici del comune.


    Per questo, se vi era la certezza che la ristrutturazione non apre il fianco a possibili accertamenti o altro, inizierei i lavori per poi fare la regolarizzazione delle posizioni precedenti in itienere e con calma a fine lavori fare la compravendita.

    saluti
     
  4. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Vedo che nessuno altro ha risposto alla tua domanda e ritengo quindi ci siano dubbi sulla fattibilità dell'operazione.
    Risposte più precise te le potranno dare il notaio che dovrà poi fare il rogito e un tecnico della zona che possa valutare bene la situazione.
     
    A La Capanna piace questo elemento.

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