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  1. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buonasera,

    mio padre aveva un contenzioso con un vicino per la spettanza del subalterno - era indicato lo stesso, infatti, sia sul suo atto d'acquisto che su quello del vicino - .

    Nelle more del giudizio, purtroppo, ci ha lasciato.

    Nel caso in cui il giudice dovesse darci torto dovremmo rettificare sia l'atto d'acquisto che la denuncia di successione o basterebbe solo quest'ultima?

    Grazie
     
  2. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    chi a fatto questo accatastamento con un doppio subalterno? il visurista del notaio non si è accorto dell'errore?
     
  3. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    a mio dire entrambi anche per una giusta continuità degli atti in conservatoria dei registri immobiliari
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  4. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie per la gentile info.
    Però mi sembra strana questa storia della continuità visto che nè il Catasto nè la Conservatoria l'hanno rispettata quando si è trattato di trascrivere prima X e poi Y non proveniente da X.
    Saluti

    L'errore è dipeso dal fatto che si tratta di 2 appartamenti speculari posti in 2 scale diverse. Probabilmente qualcuno ha letto male la collocazione dell'appartamento.
    Ma adesso è utile fare la denuncia di successione? O c'è il rischio che, una volta palesato l'errore in atto, debba ripetere sia l'atto che la successione?
    Grazie
     
    Ultima modifica di un moderatore: 10 Febbraio 2015
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Se non hai ancora fatto la successione, penso sia opportuno aspettare la rettifica dell'atto.
     
  6. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Il dicosrso che facevo era sulla convenienza.
    Credo che la rettifica della successione sia meno cara della rettifica di un atto. Per questo chiedevo se fosse possibile cavarsela solo con la rettifica della successione.
    Pensi che la Conservatoria ed il Catasto non accettino la sola variazione della successione?
    Grazie
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non sono espertissimo, ma tieni presente un aspetto abbastanza sorprendente (almeno per me): la denuncia di successione relativa pratica catastale successiva, hanno solo valenza fiscale; tant'è che a pochi è noto che in caso d successiva alienazione dei beni ereditati, il notaio dovrà redigere in concomitanza con l'atto di compravendita, anche un atto di accettazione formale dell'eredità. La dichiarazione di successione non produce in sostanza un effetto atto a manifestare la volontà di accettazione dell'eredità (!!!!) .
    A maggior ragione quindi se occorre rettificare i dati identificativi sull'atto che si trascrive in Conservatoria, occorre per regolarità far prima precedere la rettifica mediante crrezione del rogito, e solo dopo l'aggiornamento dei dati a catasto.

    Considerato il tipo di errore, non escludo che il Notaio possa presentare la variazione, come mera correzione formale (anche se la vedo dura...)
     
  8. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie
    ma se bisogna assicurare la continuità allora perchè finora sia il Catasto che la Conservatoria hanno accettato titoli afferenti ora all'uno che all'altro appartamento( intendo denunce di successione e compravendite) senza rispettare la continuità?
    Saluti
     
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Mi chiedi troppo: che catasto e conservatorie non siano esenti da difetti è dato condiviso.

    ma temo di poter immaginare la risposta.

    la continuità delle trascrizioni non la pretende la conservatoria come tale: è nell'interesse del proprietario, nel senso che quest'ultimo può dirsi legittimo proprietario solo se è in grado di documentare la continuità.

    In poche parole è l'interessato a doversene preoccupare, non l'archivio e l'archivista. (E' una mia personalissima interpretazione, qualche tecnico ti potrà dare migliori risposte).
     
  10. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Più che nell'interesse del proprietario venditore è per la tranquillità dell'acquirente.
    La conservatoria ha la funzione di pubblicità e in base a questo principio bisogna rendere nota a chiunque che l'erede venditore abbia adempiuto qa questo onere "rendere noto" la volontà di accettare quanto a lui pervenuto in successione

    (anche se apparentemente con un atto di vendita l'accettazione è implicita) ma di fatto manca un passaggio al fine di rendere inopponibile a terzi l'acquisto fatto dall'acquirente in buona fede.
    Sembra un ragionamento contorto ma ha una sua logica ...
    anche la banca richiede che l’accettazione tacita dell'eredità sia regolarmente trascritta, perché in mancanza l’ipoteca sarebbe priva di efficacia inquanto mancherebbe un passaggio essenziale.
     
  11. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Scusate a questo punto la mia ingenuità
    Ma gli atti si fanno dal notaio e, se la continuità è così importante , come mai i diversi notai intervenuti sullo stesso subalterno hanno permesso compravendite in spregio al principio di continuità ? Non hanno forse effettuato le dovute visure ipotecarie? Grazie
     
  12. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    In definitiva mi interesserebbe sapere se la Conservatoria accetterebbe comunque la denuncia di successione pur non trovandosi in linea di continuità con l'ultimo trascrivente?

    Grazie
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non vorrei dire castronerie, ma la denuncia di successione è presentata alla Ag. Entrate.
    In conservatoria vanno le volture presentate al catasto, accompagnate dalla denuncia di successione.
    Per quanto detto ed emerso prima, leggi ingelman, probabilmente il catasto recepirà ciò che viene dichiarato.
    I problemi nasceranno dopo, se vorrai vendere. Nel senso che lacquirente prudente, controllando la congruità del tuo titolo, troverà la discontinuità di cui si stava accennando.
    Almeno è quanto mi pare di aver capito
     
  14. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buonasera,
    un notaio mi ha detto che la continuità delle trascrizioni è su base personale e non reale per cui il subalterno eventualmente errato non inficia la continuità.
    Oltreppiù avendo mio padre acquistato 20 anni fa si sarebbe compiuto l'usucapione.
    Concordate?
     
  15. alfietto1972

    alfietto1972 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Mi scuso se torno sull'argomento ma ci sono novità.

    ll Catasto ha sospeso la voltura per successione proprio x la mancanza di continuità.

    In realtà, benchè quella del vicino fosse l'ultima voltura in ordine di tempo, tre anni fa abbiamo ripresentato la voltura e fatto anche l'accatastamento.
    Quindi quella di mio padre è l'ultima ditta iscritta.
    Allora il Catasto fece passare tutto.
    Come mai adesso no?
    Il giudice nel frattempo non si è ancora pronunciato.
    Mi sapete spiegare come uscirne fuori?

    Grazie
     

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