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  1. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Sembra proprio vero.
    Il 1° dicembre ci sarà a Roma alle 10,30 la prima manifestazione di tutta la filiera dell'edilizia per protestare contro il governo.
    Quale occasione migliore per far sentire
    anche il nostro disagio ????
    Se riuscissimo a essere "visibili" in questo frangente, sarebbe un segnale anche per i nostri clienti...

    Silvana





    Il mondo delle costruzioni alza la testa. Tutti in piazza a Roma il 1° dicembre

    di Redazione
    09/11/2010

    - Il settore non può più attendere risposte evasive dal governo: -250mila occupati, +300% l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, -20% di produzione.
    A un anno e mezzo dagli Stati Generali delle Costruzioni, l’evento che riunì insieme per la prima volta tutte le sigle delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle imprese artigiane, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni, per denunciare la crisi, ma anche per proporre un modello di sviluppo basato sulla qualità e la legalità dell’impresa e del lavoro, gli stessi soggetti sociali si sono riuniti per lanciare un nuovo e pressante grido di allarme.
    Il settore è piegato da una crisi senza precedenti: oltre 250.000 posti di lavoro persi, oltre 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, oltre il 20% medio di riduzione delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione, circa 70 mld in meno di valore complessivo delle produzioni.
    Se a questo si aggiunge l’inaccettabile danno causato dai ritardati pagamenti della pa, con punte di ritardo anche di 24 mesi, emerge un quadro di assoluta gravità.
    Durante tutti questi mesi, di fronte all’insufficiente politica industriale a sostegno del settore, imprese, sindacati, cooperative, artigiani e tutti gli attori della lunga filiera dell’edilizia hanno denunciato più volte - a livello nazionale e su tutto il territorio - lo stato di grande difficoltà del settore, ricercando un costante dialogo con il governo e le amministrazioni pubbliche, sollecitando un confronto, avanzando proposte concrete che hanno incontrato spesso il favore bipartisan delle forze politiche.
    A questa azione, responsabile e propositiva, del mondo dell’edilizia non ha ancora corrisposto un’efficace azione del Governo, né sul piano dei provvedimenti adottati e delle risorse disponibili, né su quello del coinvolgimento completo degli attori degli Stati Generali, visto che il tavolo interministeriale dell’edilizia, che era stato insediato a Palazzo Chigi nel luglio 2009, si è finora riunito una volta sola.
    Non è possibile protrarre ulteriormente un’attesa che ha già fatto molte vittime in termini di perdita di posti di lavoro e di competitività del Paese.
    Le imprese e i lavoratori dell’edilizia ritengono prioritario:
    -sbloccare i pagamenti per le imprese che hanno SAL approvati e oggi vincolati dal Patto di stabilità, anche per consentire alle stesse il pagamento delle forniture e dei servizi utilizzati.
    Più in generale allentare i vincoli dello stesso patto per gli enti virtuosi al fine di finanziare prioritariamente interventi legati alla tutela e messa in sicurezza del territorio, del patrimonio edilizio e dei beni culturali e artistici.
    -Rendere effettivamente disponibili, in termini di attribuzioni di cassa, le risorse destinate dal CIPE alle priorità infrastrutturali, a partire da quelle attribuite al programma di piccole e medie opere e all’edilizia scolastica.
    -Puntare su processi di semplificazione amministrativa rafforzando i controlli di sicurezza e regolarità.
    -Eliminare le penalizzanti distorsioni fiscali esistenti nel settore immobiliare (ad esempio l’IVA sull’invenduto dopo 4 anni) nell’ambito di una riforma del fisco orientata allo sviluppo e più equa per lavoratori, imprese e cittadini.
    -Rilanciare gli strumenti d’investimento nelle infrastrutture e nell’immobiliare.

    -Attivare strumenti di lotta all’illegalità e promuovere la qualificazione con procedure esigibili e chiare in stretta collaborazione con le imprese e i lavoratori, senza penalizzare la quotidiana operatività delle imprese corrette.
    -Estendere all’edilizia gli ammortizzatori sociali definiti per il settore industria.
    Gli Stati Generali delle costruzioni chiedono al Governo e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione un forte impegno di rilancio delle costruzioni, a partire dalle priorità sopra indicate.
    A sostegno di queste richieste i promotori degli Stati Generali delle costruzioni indicono una Manifestazione Nazionale per mercoledì 1° dicembre 2010.
    La Manifestazione, che vedrà la partecipazione di tutte le Associazioni imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali del settore edile, si svolgerà in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 10,30.
    “Aderiamo convinti alla manifestazione del 1° dicembre nella certezza che senza una politica industriale per l’edilizia e l’immobiliare sarà assai difficile uscire dalla crisi –ha ribadito Gualtiero Tamburini, presidente di Assoimmobiliare e Federimmobiliare.
    Costruzioni e servizi immobiliari rappresentano più del 15% dell’economia e oltre la metà degli investimenti fissi del Paese.
    Se si vuole seriamente mettere mano al degrado ambientale, alle carenze infrastrutturali e alla necessità di rigenerazione delle città, è necessario indurre i capitali privati, nazionali ed internazionali, anche con veicoli di investimento moderni come i Fondi immobiliari e le Siiq, a investire per avviare un volano formidabile per lo sviluppo economico senza costi per lo Stato.
    È per questo che manifesteremo anche noi assieme agli altri componenti della filiera”.

     
  2. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    Tu andrai? Quale tipo di segnale vorresti trasmettere?

    Smoker
     
  3. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ho segnalato a Passuti l'iniziativa, perchè mi sembra giusto che la FIAIP partecipi e faccia vedere che gli agenti immobiliari ESISTONO.

    Se serve, io vado, ma da soli si combina poco... Ci vuole visibilità.

    Silvana
     
  4. Anna60

    Anna60 Nuovo Iscritto

    Amministratore di Condominio
    La visibilità è tutto per questa causa ma è difficile che lo Stato decida di dare degli ammortizzatori sociali in aiuto dei lavoratori
     

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