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  1. porcaro amedeo

    porcaro amedeo Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    in uno stabile con regolare licenza edilizia e stato ricavato un appartamento regolarmente condonato antecedente il1994 ha in automatico l agibilita o andava comunque richiesta a suo tempo
     
  2. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Re: agibilita

    La richiesta dell'agibilità è cosa diversa (e successiva) alla concessione in sanatoria.
    Ti consiglio ad ogni buon conto di controllare cosa c'è scritto sul documento: su quelle rilasciate dal Comune di Roma è scritto chiaramente che va comunque richiesta l'agibilità! :occhi_al_cielo:

    ;)
     
  3. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    certo, come diceva il caro maurizio, ogni immobile leggittimo o leggittimato in sede di sanatoria deve avere la relativa agibilità. Per cui se per un immobile è stata rilasciata regolare concessione edilizia in sanatoria l'agibilità va richiesta in ogni caso.

    saluti
     
  4. realessandro

    realessandro Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grava sempre sul venditore l'onere di attivarsi prima del rogito. ( n.d.A : in alternativa si potrebbe inserire una riserva nel preliminare per prorogare legittimamente la esecuzione del rogito fino ad una certa data sicura per la materializzazione del documento) . E’ questo il senso della sentenza n. 25040 emessa dalla Corte di Cassazione - Sezione II civile – in data 27 novembre 2009
    Gli Ermellini hanno così sentenziato analizzando una lite insorta fra il venditore-proprietario di un box auto ed il promissorio acquirente; questo ultimo , dopo aver assunto impegni in sede di contratto preliminare, si rifiutò di eseguire il rogito per mancanza del certificato suddetto . La Cassazione gli ha dato ragione seppure il venditore avesse dimostrato che il box era di nuova costruzione e non era a lui imputabile il ritardo dovuto al normale decorso dei tempi tecnico-burocratici ; fra l’altro nell’attesa non sarebbe derivato alcun impedimento all’effettivo godimento del bene. Il notaio incaricato della stipula, chiamato a testimoniare, confermò l’inesistenza di impedimenti oggettivi al rilascio. Ma tutto ciò non ha inciso sulla determinazione della Suprema Corte

    Colcusione di caratteree valenza generale:
    Secondo la Cassazione nelle vendite immobiliari «il certificato di agibilità è essenziale» dal momento che viene in rilievo l'interesse dell'acquirente a ottenere la proprietà di un immobile idoneo «ad assolvere una determinata funzione economico-sociale e quindi a soddisfare i concreti bisogni che inducono il compratore all'acquisto». Ne consegue, “ che la mancanza di quel documento al momento della diffida ad adempiere costituisce grave inadempimento del venditore che giustifica il rifiuto del compratore di procedere all'acquisto” . Né, secondo la Corte rileva la circostanza che nelle more della controversia il certificato sia stato regolarmente conseguito.
    Il promettente venditore avrebbe dovuto attivarsi, fare pressione, insistere, inviare intimazioni ad adempiere al Comune così da sollecitare ed ottenere tempestivamente il documento essenziale alla esecuzione della compravendita.
     

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