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  1. Fatter

    Fatter Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    sono in regime di separazione dei beni con mia moglie e sto comprando casa che diventerà l’abitazione principale della mia famiglia; sono già proprietario di una prima casa al 50% con mia moglie (che, visto il momento di mercato, fatico a vendere; tale casa fu acquistata con i requisiti prima casa). Se volessi beneficiare delle agevolazioni prima casa, posso vendere il mio 50% della vecchia casa a mia moglie ed io acquistare al 100% la nuova? Fila tutto liscio o l’agenzia delle entrate storta il naso? Il prezzo del trasferimento deve essere di mercato o può anche essere notevolmente ribassato? Infine, che IVA pagherebbe mia moglie sull’acquisto?
    Grazie a tutti
    Paolo
     
  2. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Innanzi tutto ti conviene "donare" la tua metà a tua moglie.
    L'Agenzia delle Entrate non può storcere il naso.
    Il valore minimo di vendita dell'immobile è quello catastale.
    L'IVA non ha niente a che fare nel caso di cui parliamo.
    Ti consiglio di mandare una mail a 3 o 4 notai non lontani da dove abiti (se abiti in un paese) o che operano nella città in cui abiti e chiedi un preventivo dell'atto di donazione comprensivo delle tasse e del loro onorario, specificando la classe catastale dell'immobile ed il valore catastale (si trovano anche in internet).
     
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    In vista della prossima vendita io non consiglierei la donazione ma la vendita del 50% ove pagherà l'imposta di registro sulla rendita catastale.
     
    A ab.qualcosa, CheCasa!, Silvio Luise e 1 altro utente piace questo messaggio.
  4. Fatter

    Fatter Membro Junior

    Privato Cittadino
    In effetti l'idea è quella di venderla la vecchia casa, quindi sarebbe meglio una vendita? Una donazione potrebbe essere vista come elusione? Mi scuso per l'IVA. A quanto ammonterebbe in percentuale l'imposta di registro nel mio caso?
     
  5. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    No non è elusione. Ma la donazione potrebbe incagliare la rivendita.
     
    A alessandro66 piace questo elemento.
  6. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Dovrebbe pagarla sul prezzo effettivo...sulla rendita si calcola con la donazione (che poi, come coniuge, mi pare ci sia solo la quota fissa)...o gli stai suggerendo di rinunciare alla doppia dichiarazione in atto e conseguentemente allo sconto annesso sulla parcella del notaio?
     
  7. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Imposta di donazione
    Non è dovuta alcuna imposta per le donazioni effettuate a favore del coniuge; sono dovute le sole imposte ipotecarie (2%), se applicabili e catastali (1%).
    Imposta di registro
    L'imposta che grava sulla registrazione dei trasferimenti di immobili ammonta al 3% sulle prime case e al 7% sugli altri immobili.
     
  8. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Gherardo non credo sia la strada migliore. Stanno temporeggiando ma quella casa andrà venduta e sappiamo gli effetti della donazione.
     
  9. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Relativamente a quanto "teme" Rosa1068, leggi questo :
    Acquistare immobili provenienti da donazioni
    Chi comprerà quella casa potrebbe avere i timori espressi nell'articolo che dipendono quindi da quali eredi "legittimi" ha colui che ha donato (trattandosi di una donazione al coniuge essi potrebbero essere solo i figli che richiedono una parte di quanto donato ed il compratore potrebbe avere problemi).
    Nello specifico, se il compratore fossi io non avrei remore, ma questa è una mia "interpretazione della vita".
     
  10. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    L'ipotecaria e la catastale le paga in misura fissa...200 euro cadauna. L'imposta di registo prima casa è scesa al 2% (gennaio 2014) più i doppi 200 euro di cui sopra, mentre per la seconda casa è il 9% più i doppi 200 euro.
    Fatta la dovuta precisazione, la donazione non conviene se deve rivendere l'immobile perché come dice @Rosa1968 rischia di bloccarla.
     
    A il mauri e Bagudi piace questo messaggio.
  11. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    C'é anche il problema delle banche che sono restie ad erogare mutui per l'acquisto di immobili provenienti da donazione in quanto potrebbero perdere il privilego dell'ipoteca
     
    A ab.qualcosa, Silvio Luise e PyerSilvio piace questo elemento.
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    grrrrr
     
    A CheCasa! e alessandro66 piace questo messaggio.
  13. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    :^^:
     
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  14. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Hops ......... sorry ! :disappunto:
     
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  15. Fatter

    Fatter Membro Junior

    Privato Cittadino
    Innanzitutto grazie a tutti per i preziosi contributi. Riepilogando:
    meglio vendere che donare la quota in ottica di futura rivendita a breve.
    prezzo minimo almeno il valore catastale.
    Essendo prima casa l'imposta di registro la pago al 2%, corretto?
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  16. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
  17. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Altrochè...!
    Gli immobili donati sono sgraditissimi alle banche.
    Direi Non finanziabili.
    Ciò, principalmente per scongiurare il rischio, che un figlio illegittimo "saltato fuori" improvvisamente, possa pretendere un titolo sul bene oggetto di finanziamento.
    Mi pare addirittura che vi sia una norma a tutela del soggetto escluso dai benefici della donazione, che ha valenza irretroattiva.
     
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  18. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Sul prezzo da dichiarare senti il Notaio, di norma bisognerebbe dichiarare il prezzo effettivo per l'antiriciclaggio, pagando però le imposte sul valore catastale. In pratica si fa una dichiarazione in atto di prezzo-valore e a questa dichiarazione è abbinato, a norma di legge, lo sconto del 30 % sulla parcella del Notaio. In pratica, non vi è più motivo di dichiarare una cifra fittizia col rischio, oltretutto, di esporsi ad accertamento fiscale perdendo le agevolazioni e pagare la differenza più la mora del 30 % e gli interessi legali.
     
  19. MLD

    MLD Membro Junior

    Agente Immobiliare
    però stai attento perchè per essere valida la compravendita deve esserci il passaggio di denaro...altrimenti diventa una falsa compravendita...
     
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  20. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino

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