1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. martina81

    martina81 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    salve.
    Nel 2004 abbiamo acquistato un immobile del Ministero dei beni culturali.
    Naturalmente, come da legge, sono stati fatti due atti.
    Il primo per la compravendita ed il secondo (dopo due mesi) per l'avverata condizione.
    Nel 2006 abbiamo stipulato un compromesso con agenzia per vendere l'immobile.Abbiamo ricevuto una caparra.
    Purtroppo, il compromesso firmato non menzionava i due atti , ma solo uno in maniera confusionale. Non esperti in materia , non siamo riusciti a risolvere con la controparte e si è creato un contenzioso con una causa ancora in corso.
    La parte acquirente dice che vuole le chiavi di casa al primo atto ed il pagamento al secondo atto.
    Come funziona? Potete aiutarmi?
     
  2. Francesca Cecchini

    Francesca Cecchini Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Sinceramente, così spiegata non capisco molto bene....
     
  3. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Perchè ??....anche tu per vendere devi fare 2 Atti ????:shock:
     
  4. Greta Phlix

    Greta Phlix Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Se si tratta di un palazzo storico lo stato ha diritto di prelazione e ha 60 gg di tempo per esercitarlo. Secondo me agli acquirenti conviene lasciare gli assegni in deposito dal loro notaio e aspettare l'atto finale. Sono più tutelati nel caso lo stato volesse acquistare il bene. Non capisco però perchè siete in causa? Da quel che leggo dalla firma del compromesso sono passati 4 anni ...
     
  5. martina81

    martina81 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno, da quello che mi ha detto il Notaio occorrono due atti anche per la vendita. Purtroppo l'abbiamo saputo solo dopo. Anche il questo caso c'è il diritto di prelazione per 60 gg. Sono trascorsi 4 anni e la parte venditrice vorrebbe subito le chiavi di casa ( 1 atto e diventare proprietaria) mentre al secondo (dare il saldo che nel frattempo ha lasciato dal notaio). E' giusto secondo voi??Grazie mille
     
  6. Greta Phlix

    Greta Phlix Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Dal momento che consegnate le chiavi alla parte acquirente entrano in possesso dell'immobile. E' un atto di fiducia verso gli acquirenti ma con una caparra consistente si può fare! Proprietari lo diventeranno solo alla firma dell'atto finale. Se gli assegni per il saldo sono in deposito dal notaio il rischio è calcolato. Semmai è la parte acquirente a correre il rischio di perdere l'immobile e caparra se lo stato dovesse esercitare il diritto di prelazione e comprare lei l'immobile (cosa assai improbabile con i tempi finanziari che corrono per non parlare dell'inchiesta di Perugia...)
     
  7. rava

    rava Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Da quello che scrivi avete acquistato un immobile non dal ministero dei beni culturali ma con vincolo del codice dei beni culturali e del paesaggio.in effetti è un contratto condizionato sospensivamente probabilmente ai sensi dellart. 61 d.l.22gen2004 n.42.quindi lo stato ha sessanta giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione,scaduto tale termine solitamente si fa un atto di avveramento che non è un nuovo contratto ,ma una conferma del primo. in effetti la consegna delle chiavi e la immissione in possesso dell'immobile deve avvenire dopo i sessanta giorni,mentre i diritti e gli oneri si consolidano dalla data del primo atto.spero di essermi spiegato in maniera chiara
     
    A Umberto Granducato piace questo elemento.
  8. martina81

    martina81 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie rava...è come pensavo io.
     
  9. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Rava..... visto che conosci bene tali meccanismi.......cosa succede se il secondo atto di avveramento, non viene fatto??....è vero che la condizione di avveramento si consolida comunque passati un certo numero di anni??
     
  10. rava

    rava Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    E' possibile anche baipassare l'atto di avveramento,ma ciò deve essere evidenziato nell'atto di compravendita davanti al notaio,comunque bisogna attendere la scadenza dei sessanta giorni di prelazione,indipendentemente da ciò la soprintendenza emette una dichiarazione scritta di non esercizio della prel. che indirizza al notaio rogante. Il famoso atto di avveramento di solito viene sottoscritto poichè non tutte le banche sono disponibili ad erogare il dovuto in assenza dello stesso.
     
  11. Faber RealEstate

    Faber RealEstate Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Spero abbiate risolto nel frattempo.

    In ogni caso se vi è il vincolo del Ministero, il diritto di prelazione per essere eventualmente esercitato richiede come conditio sine qua non che vi sia un contratto di compravendita perfetto in ogni sua parte (generalità, individuazione delle pari e dell'immobile, prezzo, ...).
    Il contratto deve essere trasmesso al Ministero presso la soprintendenza competente per territorio.
    Lo Stato ha 60 gg di tempo per esercitare la prelazione. 60 gg suddivisi in: 30 giorni per lo Stato + 20 giorni per la Regione competente per territorio + 10 giorni per altri Enti locali competenti per territorio.
    Decorsi i 60 giorni dalla trasmissioine del Contratto firmato dalle parti alla soprintendenza, il diritto di prelazione scade. Quindi se lo Stato non interviene nella compravendita (nel caso in cui succeda il promissario acquirente non può vantare alcun diritto di risarcimento danni ad alcun titolo nei confronti del promissario venditore), il Contratto di compravendita diviene efficace a tutti gli effetti e la trascrizione della proprietà può essere perfezionata.
    Nel senso che firmato il Contratto si può richiedere subito la trascrizione.
    L'ufficio competente, rilevando anche di Ufficio la sussistenza del vincolo, sospende la trascrizione per 60 giorni. decorsi i quali la trascrizione del titolo di proprietà può perfezioonarsi.

    In conclusione, mi spiace dirlo, ma non serve alcun "doppio atto".
    La legge è chiara:
    In caso di Vincolo del Ministero dei Beni culturali (su di un qualunque bene mobile o immobile) Proprietario e Acquirente stipulano il contratto e lo sottoscrivono. Successivamente alla stipula, il Contratto viene trasmesso alla Soprintendenza. Decorsi 60 giorni, l'Acquirente diventa proprietario.
    Invece,nell'atto di compravendita deve esserci il riferimento alla sussistenza del vincolo. In quanto l'acquirente acquista la proprietà assoggettata a vincolo e - se non preventivamente informato - potrebbe chiedere l'annullamento del contratto per difetto dei presupposti che lo hanno indotto a formare per sua parte la volontà ad acquistare.
    Inoltre, nell'atto di compravendita deve esserci il riferimento alla sussistenza del vincolo anche nella parte in cui si afferma che "l'immobile è libero da ipoteche, ecc. ecc., ma coperto da vincolo del Ministero dei Beni culturali ai sensi del Decreto del gg/mm/aaaa, n. xx." ;)
     
    A Limpida e Giorgio VI piace questo messaggio.
  12. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Concordo ed al limite fate inserire nell'atto una frase del tipo:
    "l'atto si intenderà comunque perfezionato qualora entro sessanta giorni dalla data dello stesso non venga notificato ai Signori o alla Società acquirente idoneo diritto di prelazione esercitato dal Ministero bla bla bla.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina