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Agenzia delle entrate, abitazioni locate come uffici e viceversa.

Discussione in 'Locazione Comodato Nuda Proprietà e Usufrutto' iniziata da peopeo, 28 Dic 2011.

  1. peopeo Membro Junior

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Domanda: è regolare la locazione, con contratto commerciale ad uso ufficio (6 + 6 anni) di un immobile censito al catasto come abitazione A2, A3, A4, ecc.?
    Secondo quanto deriverebbe dal DL78/10 che ha comportato la dichiarazione dei dati catastali anche nei contratti di affitto e secondo un’interpretazione circolata anche su questo forum (che allego), si direbbe di no. C’è chi ha parlato anche di possibili sanzioni.
    Secondo invece la Circolare 26/E dell’ADE del 01/06/11 relativa alla “cedolare secca”, questa ipotesi ed anche il viceversa, cioè locazioni abitative entro uffici A10, sarebbe invece plausibile, in quanto alla pag. 6 (che allego) si escludono esplicitamente dall’opzione gli immobili classificati in catasto come abitativi ma locati per uso ufficio e le abitazioni che risulterebbero invece classificate come uffici o addirittura negozi (!).
    So che l’argomento è già stato trattato, ma mi piacerebbe trovare una risposta definitiva a questo rebus. Grazie


    Files Allegati:

  2. barsotti armando Membro Ordinario

    Qualifica:
    Agente Immobiliare
    Domanda: è regolare la locazione, con contratto commerciale ad uso ufficio (6 + 6 anni) di un immobile censito al catasto come abitazione A2, A3, A4, ecc.?

    SI ma solo se la normativa urbanista/edilizia del comune dove è ubicato l'immobile prevede il cambio di destinazione d'uso senza opere come legittimo e compatibile ......altrimneti si rende necessario il cambio di destinazione d'uso da abitativo ad uso ufficio

    A sfilasto piace questo elemento.
  3. superpilu3000 Membro Junior

    Qualifica:
    Agente Immobiliare
    a Napoli (che per il cambio di destinazione il comune richiede la Scia o Dia) l'Ade accetta l'affitto di A2,3,4,5 per uso diverso indicando nel contratto, che la destinazione d'uso é ufficio indipendentemente dalla destinazione catastale, comunque una pratica di cambio di destinazione catastale sarebbe consigliabile.

  4. sfilasto Membro Attivo

    Qualifica:
    Agente Immobiliare
    Ciao Armando, che piacere leggerti. Anzitutto auguroni e un grande abbraccio.
    Qui a Roma, in particolare nella zona dove opero maggiormente (prati) la stragrande maggioranza degli appartamenti locati ad uso ufficio ha destinazione abitativa. Finora l'ADE non ha mai eccepito nulla in sede di registrazione dei contratti ad uso ufficio pur se in immobili con destinazione urbanistica abitativa.

    Al momento il PRG non prevede la possibilità di variazione di destinazione urbanistica (salvo che per alcuni rari previsti per alcune vie della zona). Gli appartamenti che hanno avuto il cambio di destinazione da abitazione a ufficio (A/10) in passato, lo hanno ottenuto mediante condono edilizio, che al momento non è vigente.

    Pertanto, nell'impossibilità di effettuare il cambio di destinazione da abitazione ad ufficio, ma non essendovi la possibilità "di mercato" di locare l'immobile con contratto ad uso abitativo, di fatto il proprietario incorrerebbe nell'illecito.

    Cosa ne pensi?

    Un abbraccio ancora e a presto

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