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  1. panagulis

    panagulis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ho firmato una proposta di acquisto dove viene scritto che il tutto si rende valido salvo approvazione del mutuo da parte della banca. Il futuro acquirente mi ha detto che ci vorrà massimo un mese per la delibera (poi per l' erogazione effettiva un altro mesetto). Sicuramente non dovrebbero esserci problemi anche perché il mutuo richiesto supera di poco il 60% del prezzo concordato. Ma riflettendoci bene mi sono reso conto che comunque sarebbe stato meglio scrivere una data ultima come limite per la delibera della banca, dopo la quale io potevo decidere se continuare ad aspettare, oppure avere la facoltà di recedere ed annullare l’ accettazione della proposta. Premetto che la proposta è tra privati, senza Agenzia. Nella voce “Condizioni di Pagamento” c'è scritto: ALLA PRESENTE PROPOSTA: EURO € 3.000 VENGONO VERSATE CON ASSEGNO N°… NON TRASFERIBILE, INTESTATO A.... TRATTO SULLA BANCA..... e non si fa nessun accenno a che titolo il pagamento è stato effettuato (esempio: caparra, acconto e così via).
    La mia perplessità è che se per qualsiasi motivo i tempi della banca si prolungano più del dovuto, o se addirittura non dovesse concedere il mutuo, io dovrei rimanere comunque vincolato alla proposta all’ infinito finché non si trova una banca che da l’ ok, oppure posso recedere dall’ impegno senza conseguenze o pagare penali? Ora sto pensando di proporre all' acquirente di riformulare la proposta scrivendoci un tempo massimo per la delibera da parte della banca, e se lui accettasse, tutto sarebbe tranquillo. Se invece si rifiutasse di farlo, e passato il mese la banca veramente non deliberasse per il mutuo, vorrei sapere se a quel punto c’è un modo per recedere da una proposta che potrebbe vincolarmi per troppo tempo senza poter accettare nuove proposte.
    Grazie

  2. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Le date vanno SEMPRE indicate, va indicato l'istituto di credito del quale si avvarrà l'acquirente, la cifra di mutuo richiesta, cosi come la natura del versamento (acconto? caparra?). Teoricamente l'acquirente potrebbe continuare a cercare banche per il finanziamento....
    La data del rogito?
  3. panagulis

    panagulis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    La data del preliminare e del rogito sono vincolate alla delibera della banca. Per questo mi interessava sapere se l' acquirente si rifiutasse di formulare una nuova proposta con delle date certe e io, passati 30 giorni senza risposta della banca, volessi ritirami dall' accettazione della proposta, a che conseguenze andrei incontro. Ricordo che il pagamento dei 3.000 euro era seguito solo con le parole: " vengono versate dal promissario acquirente alla firma della presente proposta in contanti o con assegno circolare n…………… non trasferibile, intestato al promittente venditore, tratto sulla banca ................... agenzia n…." in nessuna parte si specifica se erano come caparra o come acconto. Non so se questo particolare possa agevolare la possibilità di recedere senza conseguenze economiche.
    Grazie
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Scusa, ma non capisco perchè parli di 30 giorni. Solo perchè l'acquirente te lo ha detto verbalmente o perchè l'hai scritto?
  5. panagulis

    panagulis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Come ho scritto nel mio primo messaggio, non c'è nessuna scadenza scritta, ma fino a 30 giorni sarei disposto ad aspettare. Comunque quello che ora mi interessa sapere è se con la proposta scritta nei termini che ho spiegato (forse in modo non troppo chiaro?) se dovessi decidere di ritirare la mia accettazione della proposta, a cosa vado incontro? se ci dovessero essere, quali penali sarei costretto a subire? dovrei restituire solo i 3.000 euro o dargli il doppio (non mi ripeto su questo passaggio, acconto o caparra, perchè già l' ho spiegato su gli altri messaggi)
    Ciao.
  6. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    beh se le condizioni sono i 30 giorni di attesa , a questo punto ti conviene aspettare ( e far tesoro nel futuro degli errori ), sono piu' i problemi che dovresti affrontare che i ventaggi.
    I 3000, non si sa come sono stati versati ( caparra,acconto prezzo,etc. ),e qualsiasi avvocato ti renderebbe la vita difficile.
  7. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    I 30gg andrebbero piu che bene, ma non sono scritti da nessuna parte quindi è un accordo verbale che in caso di contenzioso non ha valore alcuno. Secondo me dovresti rifare la proposta inserendo tutte le date e la natura dei 3000euro-
    E' una cosa che tutelerebbe entrambi: fatta così è troppo vaga e discutibile.
  8. panagulis

    panagulis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ragazzi, vi ringrazio sinceramente delle vostre risposte, ma non toccano la mia domanda fondamentale che ripropongo ad ogni intervento. Quello che chiedo è che se lui non volesse riformulare la proposta con le date, io sarei disposto anche ad aspettare 30 giorni, ma se poi non si sblocca la situazione ed io decidessi di ritirarmi, dovrei pagare il doppio dei 3.000 euro, non mi succederebbe niente, o che altro? (quoto quello già in precedenza chiesto)
  9. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    beh, ancora non ci hai detto sotto che forma quei 3000 ti ha dato...se sono caparra confirmatoria,acconto prezzo,etc.,
    Se trascorsi i 30 giorni dalla firma della proposta ( che pare essere l'unica data certa...ma chi ti ha redatto la proposta un salumiere ?? ) senza avere l'ok del mutuo, la stessa decade ( essendo stata vincolata alla clausola sospensiva ),quindi a quel punto sei libero di fare cio' che vuoi;-)
  10. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    La risposta al quesito non è stata data perchè non può essere data in maniera inequivocabile. Non essendo indicata la natura del versamento dei 3000euro risponderti diventa alquanto difficile. Un avvocato, come ti diceva andrea prima, ti renderebbe certamente la vita difficile perchè questo genere di somme sono solitamente caparre (confirmatorie): in tal caso dovresti rendere il doppio.
    Considera anche che il termine dei 30 giorni, se non indicato nel contratto, è un termine che NON ha nessuna valenza contrattuale/legale.

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