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  1. mano

    mano Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Mia madre ha da poco comprato un appartamento tramite agenzia, il rogito e' stato effettuato il 24 febbraio 2011, il 28 entra in possesso dell'appartamento ed ha provveduto a far cambiare il lavello oltre la tazza ed il bidet, ma dopo due giorni dell'istallazione mentre scaricava riusciva tutto dalla tazza.
    L'idraulico che ha effettuato il sopraluogo per verifica ha trovato nello scarico della fogna un blocco di cemento vecchio.
    Oltre al tubo fognario ha dovuto cambarie il tubo di scarico del lavello in quanto era completamente corroso,
    Durate le grandi piogge del 16 marzo 2011 gli hanno provocato un infiltrazione di acqua dal tetto, si e' ritrovata a dover mettere le bacinelle dall'acqua che cadeva. Abbiamo provveduto subito ad avvisare l'agenzia la quale si e' precipata a verificare i danni ed ha contattare il vecchio proprietario il quale cadendo dalle nuvole gli ha comunicato che a loro non era mai successo.
    Adesso Il geometra che ha fatto il sopraluogo per verifica del tetto ci ha informato che e' totalmente da rifare.
    Oltre a questo sul muro di una parete appena riverniciata e' apparsa una grande macchia di muffa.
    Secondo il vostro parere chi deve affrontare le spese per il rifacimento del bagno e del tetto?
    Facendo presente il precedente proprietario aveva acquistato la casa nel dicembre 2009, richiesto delle DIA per ristrutturazione a gennaio 2010 con fine lavori 31 ago 2010 e messa in vendita a gennaio 2011.
    La DIA e' solo per lavori esterni.
    Attendo un vostro commento
    Mano

  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Da quello che hai descritto, la prima cosa importante che ti suggerirei è quella di richiedere la garanzia decennale postuma che l'impresa avrebbe dovuto consegnare al precedente committente (o proprietario che ha richiesto i lavori) a tutela dei lavori eseguiti. Questa garanzia può essere sotto forma di polizza assicurativa o polizza fidejussoria...
    Qualora non c'è questa garanzia allora potresti richiedere la partecipazione della parte venditrice per il 50% della spesa da sostenere, considerato che all'atto della vendita dell'immobile non ti ha dichiarato tali difformità, ma puoi anche sentirti rispondere che una volta ceduto l'immobile ne acquisisci la piena titolarità e se non risulta scritto da nessuna parte che deve rispondere di vizi che si possano verificare dopo la cessione onerosa, allora la vedo un po' dura...a mio parere la strategia della mediazione è sempre la migliore, senza scontrarsi direttamente...;-)
    spero esserti stato d'aiuto...:)
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  3. imported_bubù

    imported_bubù Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ma la garanzia per vizi occulti ,non è tacita ?
    Non è una provocazione ,ma solo un quesito.
    Ciao bubù
  4. Guglielmo Toscano

    Guglielmo Toscano Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    La risposta del collega e le Sue indicazioni sono giuste.
    Bisognerebbe conoscere quali sono le indicazioni nel contratto di vendita.
    E' fatto riferimento che la casa è stata venduta ristrutturata?
    Alcune volte le ristrutturazioni vengono fatte per migliorare l'aspetto estetico dell'appartamento al fine di adeguarne il valore di mercato.
    Non sempre però, i lavori sono fatti con serietà. Spesso non è colpa dell'impresa, ma di chi gli ha commissionato i lavori.
    Con pochi euro rifanno "il trucco" per ingannare il povero malcapitato.
    Ti consiglio di rivolgerti ad un legale specializzato in questi problemi.
    Il millantato credito è perseguibile penalmente.
    In bocca al lupo.
    Arch. Guglielmo Toscano
  5. jacopoge

    jacopoge Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
    Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa art. 1490 c.c
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  6. imported_bubù

    imported_bubù Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Quindi anche se non espressamente detto la garanzia c'è?
    Ciao bubù
  7. studiopci

    studiopci Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se la DIA è stata richiesta per interventi di ristrutturazione esterni bisognerebbe vedere quali ( se hanno interessato il tetto per es. ) a se all'interno dell'atto di vendita è stato riportato che la casa non ha gli impianti a norma ne certificati e che quindi il compratore edotto della cosa accetta la ristrutturazione a sue spese, penso sia difficile trovare un motivo per contestare il tutto. Prova a fare un tentativo di mediazione ma la vedo dura.
  8. Guglielmo Toscano

    Guglielmo Toscano Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Come nuovo Proprietario, richieda al venditore copia D.I.A. vidimata dal Comune e l'aggiornamento catastale se sono state fatte opere interne di manutenzione straordinaria. ( spostamento muri divisori ecc.... ).
    Sarebbe buona cosa pretendere anche dall'impresa il capitolato dei lavori svolti con i prezzi, visto che li AVETE PAGATI VOI IN TOTO CON L'ACQUISTO. ( la soluzione è !! Potreste rivalervi sull'Impresa se i lavori su cui siete intervenuti e da voi ripristinati erano stati precedentemente oggetto del loro intervento avvenuto durante il periodo tra Gennaio e fine Agosto 2010. A Vostra garanzia sarebbe opportuno avere una relazione scritta dall'idraulico intervenuto per risolvere i vizi ed i difetti riscontrati per il buon utilizzo degli stessi)
    L'impresa è tenuta per legge a dare garanzia sui lavori eseguiti a regola dell'arte.
    Se le infiltrazioni subite sono dovute al tetto, il responsabile è il Condominio,( se l'appartamento è in un Condominio come credo di capire) quest'ultimo dovrebbe essere assicurato per i danni arrecati da eventi naturali! Come nel vostro caso.
    Sono certo che se percorrerà la strada giusta con calma e senza impulsività arriverà ad una soluzione positiva.
    Arch. Guglielmo Toscano
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  9. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Attivo

    Altro Professionista
    A parte chiamare l'agenzia che ha solo mediato e che dunque non è responsabile dei vizi occulti dell'immobile salvo prova contraria, deve contestare formalmente i difetti al venditore e/o al costruttore, se i termini non sono scaduti, ma senza perdere tempo, se ancora non l'ha fatto, chiedendone l'eliminazione a sua cura e spese con riserva di ogni ulteriore azione esperibile in sede giudiziale tra cui verificandone i presupposti l'azione di riduzione del prezzo.
    Ciò in via generale salvo verificare come stanno le cose in loco con un tecnico e poi assumere gli opportuni provvedimenti con l'ausilio anche di un legale.
    Avv. Luigi De Valeri
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