Naccherona88

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buonasera, mi ritrovo a vendere un appartamento ereditato nel comune di Roma acquistato dai miei parenti nel 2001.

La planimetria non era stata allegata all’atto all’epoca e quindi ci siamo solo ora accorti che l’appartamento ha 2 stanze di meno rispetto alla unica planimetria depositata in catasto (ovvero quella del 1939 “d’impianto” essendo questo un palazzo con costruzione antecedente al 1900.)

Le stanze mancanti sono state accorpate all’appartamento del vicino nel 1985 che poi ha condonato l’abuso nell’appartamento vicino ma non nel mio (essendo in passato di sua proprietà) e quindi abbiamo ora necessità di depositare una planimetria conforme allo stato attuale dell’appartamento con una CILA in sanatoria.

Quanto sarà complessa la suddetta CILA? Ovviamente le stanze scorporate hanno causato un cambio della superficie, dei vani e della particella.

Grazie a tutti.
 
Si deve ricostruire dall'atto, perchè solo quello ti dirà di cosa saresti o sei proprietario, sperando non siano stati ceduti gli stessi ambienti a più persone...

Si riparte dagli atti di provenienza e dalle planimetrie catastali, per capire la proprietà.

Poi da accesso agli atti al comune, per capire lo stato legittimo e che tipologia di pratica presentare per sistemare il tutto.

Potrebbe essere semplice come di difficile risoluzione: solo analizzando le carte sarà possibile capirlo.
 
Si deve ricostruire dall'atto, perchè solo quello ti dirà di cosa saresti o sei proprietario, sperando non siano stati ceduti gli stessi ambienti a più persone...

Si riparte dagli atti di provenienza e dalle planimetrie catastali, per capire la proprietà.

Poi da accesso agli atti al comune, per capire lo stato legittimo e che tipologia di pratica presentare per sistemare il tutto.

Potrebbe essere semplice come di difficile risoluzione: solo analizzando le carte sarà possibile capirlo.
L’atto di acquisto del
2001 riporta dati errati, particelle e sub errati che già non esistevano all’epoca dell’atto che dovranno essere modificati con un atto di rettifica es il notaio ne é gia a conoscenza

Nella planimetria del 1939 le stanze sono presenti mentre in quelle successive no.
Facendo una visura al momento non risulto proprietario delle stanze che invece risultano accorpate correttamente al vicino.
 
L’atto di acquisto del
2001 riporta dati errati, particelle e sub errati che già non esistevano all’epoca dell’atto che dovranno essere modificati con un atto di rettifica es il notaio ne é gia a conoscenza

Nella planimetria del 1939 le stanze sono presenti mentre in quelle successive no.
Facendo una visura al momento non risulto proprietario delle stanze che invece risultano accorpate correttamente al vicino.
Confermo quanto già indicato.

È necessario analizzare tutto, catasto e comune compreso (nel caso, se ne deve occupare un tecnico esperto).
 
Certo che di casini se ne facevano a scatafascio .... Concordo con @brina82

Aggiungo una mia cosiderazione personale ..... (addirittura un condono per una cosa che forse si poteva risolvere con altra pratica urbanistica più semplice)

Da come descrivi la situazione, più che una semplice difformità catastale sembrerebbe trattarsi di una vicenda più articolata e complessa dove non è detto che la CILA sia il toccasana .....

In casi come questo, di norma, le variazioni avrebbero dovuto riguardare entrambe le unità immobiliari coinvolte, non solo quella che ha acquisito le stanze, sia dal punto di vista urbanistico che catastale.

Proprio per questo, prima ancora di parlare di CILA in sanatoria, (ho dubbi che sia la procedura giusta ma lascio la parola ai tecnici)

sarebbe opportuno verificare se, a seguito dello scorporo, l’appartamento “ridotto” abbia mantenuto i requisiti minimi previsti dal regolamento edilizio vigente all’epoca (superficie, rapporti aero-illuminanti, consistenza, ecc.).

Solo dopo questa verifica un tecnico potrà inquadrare correttamente la pratica da presentare, valutando se sia sufficiente una CILA in sanatoria o se sia necessario un diverso percorso......

( Ho avuto un caso che mi ha riguardato nel Primo municipio, centro storico che ad oggi non si è potuto risolvere.)
evito di raccontarti quante notti insonni ho passato visto il mancato quadagno per un operazione di vendita non perfezionabile,

pensa che per addormentarmi alle 4 di mattina mi mettevo a leggere i post di un amico del Forum che non nomino .... però funzionavano (non faccio nomi :)) ...... a volte oltre a leggere i post per quanto ero incax....iato ... ho dovuto aggiungere anche 15 gocce di Tranquirit


È una situazione che si risolve, ma va affrontata partendo dalla ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile, più che dal solo aggiornamento della planimetria.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Indietro
Top