CheCasa!

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E' possibile sostenere, senza troppi sofismi, che protocollo d'intesa e atteggiamento di ENASARCO siano fortemente indirizzati alla regolarizzazione di coloro che, di fatto, siano privi di abilitazione e nella direzione di rendere pienamente operativi "agenti" che non abbiamo i requisiti stabiliti dalle norme per svolgere la nostra professione.
Non dico che questo sia l'obiettivo delle parti in causa (probabilmente non lo è) ma è sufficiente prendersi la briga di andarsi a leggere che cosa le norme comprendano per "contratto di agenzia" per capire che, salvo distinzioni dottrinarie poco pratiche, il collaboratore con partita IVA inquadrabile in un rapporto di "contratto d'agenzia" sia a tutti gli effetti un agente immobiliare non patentato.

Tenete presente che fino a ieri esistevano camere di commercio che non accettavano procacciatori d'affari collegati ad agenzie immobiliari perché ritenevano che il procacciatore d'affari in un'agenzia immobiliare non potesse svolgere che la mansione di agente immobiliare!

Che questo sia un male, al di là del singolare e nuovo balzello cui saranno sottoposti molti collaboratori, non sono proprio sicuro che sia vero.
All'interno di agenzie strutturate, la presenza di personale non abilitato è all'ordine del giorno e sappiamo bene che lo stesso Contratto Nazionale, attribuisce all'"ausiliario" ampia libertà di movimento all'interno (ed al di fuori) dell'agenzia.
Attribuire a questa iniziativa la valenza che poteva avere l'apertura del Vaso di Pandora mia pare quindi un atteggiamento piuttosto ipocrita e poco chiaro.

Dal mio punto di vista (e tutte le volte che esprimo un convincimento personale mi piace sottolinearlo anche due volte!), penso che l'atteggiamento del presidente FIAIP sia come sempre mosso dalla sua vocazione anti-franchising. Elemento distintivo di qualsiasi suo personale intervento.
Righi si batte da sempre più contro l'abusivismo all'interno delle agenzie, piuttosto che contro l'abusivismo che dilaga al di fuori delle agenzie.
E con questo atteggiamento ha abbindolato tutti quegli agenti immobiliari che da sempre (e spesso senza conoscerlo intimamente) hanno rivolto critiche ed avversione nei confronti del sistema franchising.
Probabilmente quando si è accorto che l'anticamera del protocollo d'intesa avrebbe potuto rappresentare il fondamento per la regolarizzazione dell'orda di funzionari che operano all'interno dei grandi gruppi, di fatto sconfessando quanto sinora da sempre sostenuto, ha pensato bene di fare un passo indietro.

Naturalmente la battaglia del presidente Fiap contro gli abusivi dentro le agenzie immobiliari è una battaglia squisitamente politica (intendendo con "politica" l'accezione più deteriore del termine) e di facciata. Lo dimostra il fatto che nessuno si sia mai preoccupato, magari istituendo un comitato di vigilanza, di quante agenzie FIAIP siano disseminate sul territorio italiano e gestite tramite teste di legno ma, di fatto, nello stessa identica situazione di quelle in franchising. Se questa battaglia fosse stata così sentita, l'associazione avrebbe dovuto (e potuto) prendere le decisioni necessarie per assicurare alla clientela esterna che dietro ad una vetrofania dell'associazione si potesse incontrare sempre un agente abilitato.
 

Ponz

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E' possibile sostenere, senza troppi sofismi, che protocollo d'intesa e atteggiamento di ENASARCO siano fortemente indirizzati alla regolarizzazione di coloro che, di fatto, siano privi di abilitazione e nella direzione di rendere pienamente operativi "agenti" che non abbiamo i requisiti stabiliti dalle norme per svolgere la nostra professione.
Stai sbagliando proprio tutta l'interpretazione.

Fiaip non fa nessuna guerra all'abusivismo, affatto, non c'è bisogno di sofismi.

Il protocollo di intesa non ha alcun peso nella regolarizzazione di questi.

Inoltre anche fiaip, che il protocollo ha rifiutato, sta operando SOLAMENTE per cercare di salvaguardare i rapporti con i non abilitati dei propri iscritti, creando un nuovo contratto certificato (ebnaip) che ha come unico obiettivo togliere a enasarco la possibilità di avere un giudizio breve per un po' su questo tipo di collaborazioni.

Gli agenti regolari che collaborano con rapporti riconducibili (per somiglianza) al 1742 sono, in questa fase, in una posizione di "limbo", inoltre in fiaip esistono già contratti certificati, fatti per contrastare la fornero, che assolvono già bene al compito che fiaip vuole allargare anche agli "abusivi", invece di promuovere il CCNL che esiste già ma richiede una assunzione.

RIPETO:
l'abusivismo non c'entra una mazza, smettetela di fare disinformazione.

Se volete vi spiego nel dettaglio, ma serve attenzione

Nemmeno fiaip ha mai impostato la sua campagna sull'abusivismo si/no non esiste il distinguo, tutte si stanno preoccupando solo dei rapporti con NON iscritti al rea), ma solo sul fatto che ENASARCO è un ente in quasi fallimento che cerca soldi e li trova dagli agenti immobiliari, in modo ingiustificato, campagna alla quale ho aderito (per gli iscritti sicuramente anche secondo me, per i non iscritti..... mmmmmmmmm)....

Il perchè non ha aderito al protocollo invece non è giustificabile con quanto dici, a mio parere, in quanto anche aderendo, oltre a tutelare i propri iscritti in modo certo invece che contare su un "contratto certificato" che potrebbe essere perfino un'aggravante ove la causa di enasarco lo smontasse... poteva comunque fare la sua campagna e chiedere chiarezza al ministero... se ho ragione, rimane solo un motivo: propaganda.
 
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CheCasa!

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Stai sbagliando proprio tutta l'interpretazione.

Fiaip non fa nessuna guerra all'abusivismo, affatto, non c'è bisogno di sofismi.

Pensavo di averlo sostenuto anch'io... si vede che il rimbambimento senile galoppa! :)


contratto certificato (ebnaip)

Probabilmente non capisco ma tra la "natura" giuridica e la finalità operativa di un "contatto d'agenzia" ed un contratto di lavoro certificato "ebnaip" penso che ci sia una certa differenza ed anche una posizione concettualmente molto diversa.
 

Ponz

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Non mi pareva che lo sostenessi:
penso che l'atteggiamento del presidente FIAIP sia come sempre mosso dalla sua vocazione anti-franchising. Elemento distintivo di qualsiasi suo personale intervento.
Righi si batte da sempre più contro l'abusivismo all'interno delle agenzie, piuttosto che contro l'abusivismo che dilaga al di fuori delle agenzie.
Naturalmente la battaglia del presidente Fiap contro gli abusivi dentro le agenzie immobiliari è una battaglia squisitamente politica (intendendo con "politica" l'accezione più deteriore del termine) e di facciata.

Non mi pare abbia impostato al cosa sull'abusivismo, sarebbe un auto-gol visto che fiaip sta proteggendo di fatto proprio l'abusivismo nelle agenzie. Infatti il comunicato di AIR fa notare proprio la contraddizione, cavalcandola. ;)


Probabilmente non capisco ma tra la "natura" giuridica e la finalità operativa di un "contatto d'agenzia" ed un contratto di lavoro certificato "ebnaip" penso che ci sia una certa differenza ed anche una posizione concettualmente molto diversa.
Qual'è la differenza?

Il "rapporto di agenzia" non è un contratto, come sai, ma una fattispecie che comprende tutti i rapporti riconducibili a quel famoso 1742.

una assunzione al 4° livello del CCNL , dove tu stipendi uno e gli paghi i contributi non verrà probabilmente mai contestata da enasarco, in quanto rientrerebbe sicuramente in quelle attività strumentali che il mediatore mette in campo per fare "mediazione", regolamentata e precisa.

Le esigenze delle agenzie che "usano" collaboratori non abilitati sono sempre le stesse:

1) Devono costare poco-nulla, massimo un rimborso spese.

2) Vengono premiati a produzione (provvigioni, premi a obiettivo, ecc.)

3) Hanno una partita IVA.

Perchè ebnaip?

Perchè FIAIP protegge l'"abusivismo "(inteso come intendete voi, io sono sempre stato un pochino più tollerante e comprensivo :D ), creando anche per i NON iscritit al rea un contratto certificato, ceh permetta al titolare di agenzia di pagare queste figure nei modi sopra descritti, senza cdere in fornero o enasarco.

Nella fornero e nei problemi sindacali non ci cadrebbero per questa"certificazione", nella questione enasarco, la tesi fiaip è quella che se enasarco dovesse contestare questi contratti, avrà vita più dura di adesso perchè prima dovrà demolirne l'impianto, POI e solo Poi, agire in contestazione dei contributi non versati.

Quindi nessuna certezza di tutela contro Enasarco.
 
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CheCasa!

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Premetto, prima che ti parta l'embolo :D, @Ponz che non ho capito proprio tutto quello che hai scritto (per miei limiti, naturalmente).

Il contratto certificato EBNAIP è un contratto che prevede l'apertura di una partita IVA? E' un contratto che stabilisce compiti e mansioni specifiche?

ENASARCO nel momento in cui dice: il vostro lavoro rientra nel 1742, è come se affermasse, "dovete sottoscrivere un contratto finalizzato alla vendita dei beni e dei servizi di cui l'azienda si occupa, concludendo degli affari".
Secondo me, ma magari sto prendendo una cantonata, il 1742 implica "necessariamente" una collaborazione non di "supporto" ma di "finalizzazione".

Magari il contratto certificato EBNAIP permette di ottenere lo stesso risultato ma rende possibile mantenere quella che io definisco una posizione di facciata.

Sulla questione dell'abusivismo, con me sfondi una porta aperta perché l'idea talebana che in qualche modo mi ero fatto (nonostante tanti anni di franchising :)) è andata svaporando... un po' anche per colpa tua.
 

Ponz

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Il contratto certificato EBNAIP è un contratto che prevede l'apertura di una partita IVA? E' un contratto che stabilisce compiti e mansioni specifiche?
Si, in pratica semplificando molto è un contratto di "assunzione" che permette il rapporto tra partite IVA, senza finire in rapporti di dipendenza nascosta (fornero) o cause sindacali.

Prevede quello che vuoi, regolarizza la questione solo in ambito fiscale e amministrativo, il resto è a libera contrattazione (nei limiti di legge).
Una iniziativa di fiaip della quale io stesso nella nostra struttura usufruisco per i nostri agenti PATENTATI.

L'ente è http://www.fiaip.it/chi-siamo/enti-e-societa/ebnaip/.

HA dei costi e una procedura di attivazione un po' complessa, ma va fatta una volta sola, poi paghi il rinnovo e stop.

ENASARCO nel momento in cui dice: il vostro lavoro rientra nel 1742, è come se affermasse, "dovete sottoscrivere un contratto finalizzato alla vendita dei beni e dei servizi di cui l'azienda si occupa, concludendo degli affari".
Secondo me, ma magari sto prendendo una cantonata, il 1742 implica "necessariamente" una collaborazione non di "supporto" ma di "finalizzazione".

Non ho letto le sentenze e quindi non so dirti quali siano le obiezioni che enasarco ha posto rispetto alle difese del caso, so solo che le sta vincendo tutte, e molte ne ha già riscosse (so di un caso per complessivi 400k).


Magari il contratto certificato EBNAIP permette di ottenere lo stesso risultata ma rende possibile mantenere quella che io definisco una posizione di facciata.
Sicuramente, ad ogni causa, gli avvocati dei colleghi hanno posto obiezioni differenti: contratti, precisazioni, osservazioni.... nel caso il contratto dell'ente è solo un modo per sollevare un muro di difesa, robusto quanto vuoi, ma che potrebbe crollare come è crollato il resto.

Considera che se per l'agente immobiliare iscritto al rea che collabora con u titolare di agenzia, l'accostamento all'agente di commercio è forzato e ci sono anche aspetti di incompatibilità, per il non iscritto che invece collaborasse con un agente per fare quello che gli si fa fare rientra abbondantemente in quanto previsto nel 1742, non saprei come altro definirlo. ;)

Sulla questione dell'abusivismo, con me sfondi una porta aperta perché l'idea talebana che in qualche modo mi ero fatto (nonostante tanti anni di franchising ) è andata svaporando... un po' anche per colpa tua.

Si, anche se comprendo il principio di chi dice: "c'è il patentino, che lo prendano", non si può non ammettere che:

1) il patentino non è garanzia di qualità, purtroppo.

2) impensabile che una agenzia possa fare sviluppo commerciale bene quando un neo patentato può aprire subito la propria agenzia, quindi è comprensibile che si rivolga a gente che si approccia al mondo immobiliare SENZA prendere il patentino. Se invece chi prende il patentino di fresco dovesse fare praticantato obbligatorio prima di aprire per conto suo, allora sarei concorde pure io con la talebanità...

Il problema comunque è che le associazioni hanno dormito molto sulla legge del 2001 non insistendo mai più di tanto sulla questione praticantato.
 
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CheCasa!

Moderatore
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Non mi pareva che lo sostenessi:
CheCasa! ha scritto: ↑
penso che l'atteggiamento del presidente FIAIP sia come sempre mosso dalla sua vocazione anti-franchising. Elemento distintivo di qualsiasi suo personale intervento.
Righi si batte da sempre più contro l'abusivismo all'interno delle agenzie, piuttosto che contro l'abusivismo che dilaga al di fuori delle agenzie.
CheCasa! ha scritto: ↑
Naturalmente la battaglia del presidente Fiap contro gli abusivi dentro le agenzie immobiliari è una battaglia squisitamente politica (intendendo con "politica" l'accezione più deteriore del termine) e di facciata.
Non mi pare abbia impostato al cosa sull'abusivismo, sarebbe un auto-gol visto che fiaip sta proteggendo di fatto proprio l'abusivismo nelle agenzie. Infatti il comunicato di AIR fa notare proprio la contraddizione, cavalcandola.

Sostengo che da sempre Fiaip abbia un atteggiamento ostile al franchising e che la tanto propagandata lotta all'abusivismo interno (ogni messaggio di Righi si conclude praticamente così: "quando entrate in un'agenzia immobiliare chiedete di poter visionare il patentino dell'agente immobiliare che vi riceve!") sia di facciata.

Nel caso specifico di ENASARCO ho scritto
"E' possibile sostenere, senza troppi sofismi, che protocollo d'intesa e atteggiamento di ENASARCO siano fortemente indirizzati alla regolarizzazione di coloro che, di fatto, siano privi di abilitazione e nella direzione di rendere pienamente operativi "agenti" che non abbiamo i requisiti stabiliti dalle norme per svolgere la nostra professione. "
perché ritengo che la natura intrinseca del 1742 porti a questo risultato e non perchè questo corrisponda alla volontà delle parti coinvolte, tanto che, nella frase successiva ho specificato:
"Non dico che questo sia l'obiettivo delle parti in causa [ENASARCO ma anche associazioni di categoria] (probabilmente non lo è)"

Giusto per far comprendere che il rimbambimento c'è ma è ancora intermittente! :)
 

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