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Normativa e Cedolare secca per redditi da affitti turistici

Discussione in 'Fisco Tasse e Agevolazioni per la Casa' iniziata da oli60, 1 Gen 2012.

  1. oli60 Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Sono un privato che sta valutando di inziare ad affittare il proprio appartamento in località turistica per periodi brevi (una settimana, max due), ad italiani e stranieri. Al fine di essere in regola con la normativa vigente (compresa quella fiscale), mi sembra di avere capito che:

    - non sarei obbligato a registrare il contratto stipulato con gli affittuari (a meno che non siano extra UE), sempre nel caso che il contratto di affitto turistico non superi i 30 giorni;

    - Non sarei obbligato a denunciare la presenza di affittuari all'autorità di PS (sempre per soggiorni inferiori ai 30 giorni);

    - L'obbligo di registrazione dei contratti non ci sarebbe neanche se complessivamente superassi 30 giorni di affitto cumulando affittuari diversi (ma su questo punto ho avuto pareri diversi: c'è chi mi ha detto cheuna volta superati i 30 giorni di affitto nell'anno - anche se con affittuari diversi - qualunque ulteriore contratto, anche di una sola settimana, dovrebbe essere registrato;

    Stando così le cose dovrei ovviamente pagare l'IRPEF su quanto percepito, ridotto del 15% (per spese generali).



    Cosa cambierebbe se volessi beneficiare della cedolare secca del 23% (o 21%)?

    In quel caso ci sarebbe l'obbligo di registrazione per ciascun contratto? Immagino che ciò rappresenterebbe un problema, soprattutto nel caso di affitti per periodi brevi con persone straniere, le quali si troverebbero a dover firmare contratti redatti in italiano, senza comprendere cosa firmano.

    Forse qualcuno può aiutarmi a capirci un po' di più, perché io possa avere il quadro della situazione più chiaro possibile? Grazie mille!

  2. barsotti armando Membro Ordinario

    Qualifica:
    Agente Immobiliare
    Normativa e Cedolare secca per redditi da affiti turistici

    La normativa di cui alla d.d. Cedolare secca si può applicare anche alle locazioni turistiche qualunque sia la durata basta che siano rispettai i criteri soggettivi del locatore e conduttore e quelli oggettivi del bene immobile ;
    Normalmnete Il contratto di locazione è esente dall'aoobligo di registrazione per locazione uguali o inferiori a 30 giorni qualunque sia il conduttore ( cittadino UE e/o extra UE ) e per lo stesso conduttore ;
    Pertanto se nel corso dell'anno si ripete una locazione tirristica ricettiva transitoria con lo stesso conduttore anche con contratti diversi per un periodo superioe a 30 giorni scatta l'obbligo di registrazione del contratto di locazione ;
    In questi contratti di locazione ricettiva turistica il locatore può optare per l'esercizio dell'opzione di cui alla cedolare secca e quindi dovrà inviare la raccomandata relativa a tale opzione al conduttore entro il temine di 30 giorni tra la data di sottoscrizione del contratto e il termine previsto per gli adempimneti di registrazione;
    In questo caso il contratto di locazione è esentato dall'assolvimnetod ell'imposta di bollo e di registro e anche dagli adempimenti di registrazione presso agenzia entrate in quanto durata inferiore a 30 giorni e anche dell'invio della comunicazione cessione fabbricato per cittadini UE ; Nel caso di cittadini exstra UE la comunicazione cessione fabbricato ospitalità resta sembre adempimento obbligatorio .
    Sarebbe opportuno effettutare comqunue la registrazione per lasciare traccia probatoria di questa contratto di locazione mediante il modello SIRIA( procedura telematica ) e /o direttamente all'agenzia delle entrate e/o almeno provvedere a far apporre il timbro postale al documento come prova di data certa ;
    Ai fini della trasparenza commerciale si precisa che Il cittadino straniero che non parla e/o non capisce la linqua italiana deve ricevere contestualmnete alla sottoscrine del contratto di locazione anche la traduzione nella sua lingua madre .
    Tuttti i canoni di locazione ricevuti nell'ambito dell'eserczio dell'opzione di cui alla cedolare secca sono imponibili ai fini fiscali e seguono una regola precisa per la loro tassazione e anche per gli acconti di impoista

  3. oli60 Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Grazie mille per la prontissima risposta. Mi scuso se mi restano alcuni dubbi. Provo innanzitutto a riassumere, anche tenendo conto della circolare del 1 giugno 2011 dell'Agenzia delle Entrate che intanto ho trovato cercando in rete:
    - nessun obbligo di registrazione per contratti - con la stessa persona - superiori a 30 giorni, anche se cumulati.
    - nessun obbligo di denuncia all'autorità PS.
    - si può usufruire della cedolare secca, non avendo registrato i contratti relativi di affitto turistico, direttamente in sede di denuncia dei redditi.

    Ecco i miei dubbi:
    - Non capisco bene perché sarebbe comunque opportuno registrare i contratti (visto che si tratterebbe di un'operazione da ripetere più volte con persone diverse e con la complicazione della lingua nella quale il contratto è redatto, nel caso di turisti stranieri).

    - Fra la documentazione da allegare alla denuncia dei redditi per l'applicazione dlela cedolare secca, si devono presentare anche i - poniamo il caso - 10-15 contratti di affitto settimanale fatti nel corso dell'anno, oltre alla documentazione dei redditi ricevuti (immagino gli estratti conto bancari con i bonifici ricevuti, o le copie degli assegni ricevuti)?

    Grazie per la pazienza...

  4. leon73 Membro Junior

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Non so se sia allineato a questo messaggio ma vorrei porre anche una nuova domanda.
    Se uno volesse affittare un appartamento per brevi periodi, per esempio, a Milano, che certamente non viene considerata come citta' turistica, come si fa? Sembrera' strano ma ci sono persone che vengono anche in vacanza per brevi periodi.

  5. Pennylove Membro Attivo

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Tali locazioni godono della più ampia libertà contrattuale (durata, canone ecc.). La durata ha senza dubbio rilevanza ai fini fiscali, nel senso che la locazione turistica superiore ai 30 giorni deve obbligatoriamente essere registrata. A volte, però, alcuni adempimenti sono regolamentati anche da norme regionali. All'atto della stipula è opportuno tutelarsi, specificando i motivi e le finalità turistiche che hanno indotto le parti a stipulare il contratto. Il recente codice del turismo ha poi introdotto una nuova disposizione che ha stabilito che "gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati, sono regolati dalle disposizioni del codice civile in materia di locazioni". Non occorre, quindi, che la località scelta per il soggiorno sia reputata turistica: ciò che rileva è, in sostanza, il fine turistico, che può coincidere per esempio, con quello di alloggiare in una cittadina priva di particolare attrattiva, ma vicina ad una città d'arte.

  6. federica Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Privato Cittadino

    A bebana27 piace questo elemento.

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