superpilu3000

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Salve a tutti, tre domande semplici sui poteri dell'amministratore

a) può l'amministratore pretendere di entrare in un appartamento privato per verificare la messa a norma di un impianto del gas e la sicurezza dei fornelli della cucina?
b) è possibile che di notte il portoncino del palazzo venga chiuso a chiave da alcuni condomini e quindi in caso di incendio se io esco di corsa dall'appartamento e non ho la chiave con me rimango i ntrappolato nelle scale?
c) può l'amministratore impedire l'uso di una bombola di gpl e pretendere di entrare per controllare cosa alimenti detta bombola e se sia a norma?

grazie per le risposte, soprattutto se precise e con riferimenti normativi, poichè sto litigando con un amministratore scostumato ed arrogante che vuole entrare in casa per verificare l'impianto privato della caldaia, ed i fornelli.
pierluigi
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
L'amministratore potrebbe essere chiamato in causa per negligenza, se non assicura che siano rispettate norme di sicurezza nel condominio. Ma alle tue domande non saprei dare una risposta diretta, ma questo lolo posso aggiungere:
a) Forse l'amministratore non può pretendere di entrare in casa e verificare di persona: certamente invece può pretendere da tutti i condomini la consegna della certificazione impianto gas, preinformando che in caso di mancata consegna notificherà l'abitazione agli enti comunali di controllo.
b) Chiudere a chiave mi sembra non regolare: dovrai pretendere che dia posta una serratura automatica apribile dall'interno
c) Fa il paio con la risposta a: con una aggiunta; il regolamento condominiale potrebbe porre divieti in merito, nel qual caso avrebbe titolo per fare una ispezione di controllo.
 

superpilu3000

Membro Attivo
Agente Immobiliare
grazie per le risposte aggiungo

a) se l'ente di controllo é il comune, come puó richiedere tale certificazione l'amministratore? la maggior parte dei privati cittadini hanno tutto a norma ma non possiedono i certificati relativi che comprendono un costo!

b) se secondo te non é regolare quali norme andrebbe a violare tale comportamento?

c) il regolamento (non contrattuale) non lo prevede quindi cosa puó pretendere l'amministratore?
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
La certificazione di conformità dell'impianto domestico è rilasciata dall'idraulico che ha effettuato i lavori. Ciò è obbligatorio dal 1990, con la nota legge 46/90. L'ultimo aggiornamento, è il DM 37/2008.
La norma tecnica che gli impianti domestici a gas devono rispettare è la UNI 7129:2008.

Data per scontata e necessaria la perfetta tenuta dell'impianto, cioè che non ci siano perdite di gas, oggi è richiesta in sostanza: la presenza di un foro di ventilazione di almeno 10 cmq per l'afflusso di aria per la combustione,, ed un analogo foro di aerazione, e condotta fumi per l'evacuazione dei prodotti della combustione.
Poi le eventuali caldaie individuali non possono essere poste in certi locali dell'alloggio, e se sei in condominio, con canne fumarie collettive, l'amministratore deve accertarsi che tutti gli scaldaacqua o caldaie siano dello stesso tipo (non è ammesso immettersi con caldaie miste, con e senza ventilazione, per percolo di ritorno scarichi). Bisogna considerare le canne fumarie collettive come un unico impianto comprensivo degli apparecchi collegati: sotto questo profilo, se siete in queste condizioni, l'amministratore oltre che il diritto, ha il dovere di verificare la correttezza dei collegamenti.

La certificazione riguarda anche il tipo di apparecchi gas che vengono utilizzati, i relativi scarichi dei fumi e l'esistenza delle bocche di aerazione e ventilazione (prese d'aria).
L'amministratore ha tutto il diritto di farsi inviare copia del certificato: non può obbligare, ma può segnalare alle autorità competenti le utenze/condomini che non hanno collaborato, sgravandosi così da eventuali sue responsabilità. (Non è detto che ne nasca automaticamente un successivo controllo,.. ma è altamente probabile).
 

Wile

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ricollegandomi all'argomento, gli amministratori di condominio sono i legali responsabili della sicurezza per quanto riguarda il condominio nella sua totalita', ma non possono "obbligare" i singoli ad intervenire per certificare gli impianti ne' tantomeno pretendere di entrare in casa a verificare, tanto piu' che non e' persona professionalmente adatta ne' adeguata a certificare/verificare la conformita' di un impianto.

Puo' pero' pretendere che "certifichino" gli impianti e ne garantiscano la corretta manutenzione e in questo pretendere libretti di caldaia aggiornati e la certificazione stessa dell'impianto, pena notifica a VVFF che puo' anche non rinnovare le certificazioni di sicurezza ed antincendio all'intero condominio.

In questo caso puo' addebitare il costo della mancata certificazione al condòmino/condòmini non collaborativi.

Faccio pero' una domanda aggiuntiva: possono i Vigili del Fuoco, durante l'ispezione per la verifica di lavori di messa a norma del condominio, obbligare un singolo condomino ad aprire ad esempio il suo garage "a campione" per verificare come sia stato fatto il lavoro, nonostante sia tutto certificato, o e' necessaria, visto che si tratta di proprieta' privata, una speciale autorizzazione dalle forze dell'ordine? Oppure visto che agiscono come organo di verifica di sicurezza hanno comunque accesso senza autorizzazione a tutti i locali che sottostanno alle normative di sicurezza?
 

Procicchiani

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Non sò per quale motivo, ma ... mi è arrivata ora una mail su questo post vecchiotto. L'argomento è però intereressante, quindi intervengo, nei limiti, molto limitati delle mie conoscenze

allo stato attuale l'amministratore non ha copentenze per le parti private
come ogni altro cittadino, vicini compresi, può solo segnalare alle autorità competenti il dubbio di un pericolo

mi è capitato in passato, ho scritto nel verbale d'assemblea il dubbio sulla sicurezza - ho inviato allegato al verbale il libretto informativo del ministero degli interni sull'argomento scaricato da internet segnalando le legittime paure del vicinato e chiedendo di documentarci se erano in regola, poi non ricevendo nulla, ho inviato comunicazione alle autorità competenti e per es per una stufetta a gas collegata ad una bombola, sono intervenuti i vv.ff. trovando una stufetta che il condomino aveva preso da un robivecchi, collegata male (nel libretto che avevo inviato, c'erano le indicazioni su come collegarla in modo corretto)

Ma sono tutte cose che può fare qualsiasi cittadino è ora che i condomini la smettano di pretendere che le faccia l'amministratore, non è ns compito


Con la riforma del condominio saremo invece responsabili, avremo anche il dovere di far fare i lavori di adeguamento, ma non sò come si farà ad entrare in casa ... una vera porcata
 

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