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Aggiornamento planimetria catastale

Discussione in 'Catasto Edilizia Urbana Impianti e Certificazioni' iniziata da Aldo50ma, 24 Dic 2011.

  1. Aldo50ma Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Ciao a tutti
    Sono proprietario da oltre 20 anni di un appartamento in Milano il cui stato di fatto non corrisponde alla planimetria catastale. Infatti, esso dispone di un bagno regolarmente finestrato non presente nella planimetria. Tengo a precisare che la modifica è stata realizzata prima che io ne entrassi in possesso, infatti nei rogiti precedenti di cui dispongo e privi di planimetria, si parla di appartamento con bagno.
    Volendo sanare la situazione quale strada posso percorrere?
    Quali sono le spese da affrontare?
    Ringrazio anticipatamente chiunque sappia darmi indicazioni.


  2. SALVES Membro Attivo

    Qualifica:
    Altro Professionista
    Ciao Aldo 50ma
    Per regolarizzare il tutto devi procedere tuo malgrado ad acquisire la dia in sanatoriea ai sensi dell'art.37 comma 4 del d.p.r. 380/01, altrimenti non facendo cioò andresti ad avere l'immobile non conforme alle leggi e regolamenti in materia di urbanistica;
    dopo procedere con l'aggiornamento della planimetria con una docfa all'Agenzia del territorio.
    Il tutto con l'ausilio di un tecnico, rispetto al quale variano le competenze tecniche per fare il tutto e comunque in media dovresi di sole spese tecniche affrontare una cifra intorno ai 1500,00/2000,00 €.
    Dopo tutto cio non dimenticare di acquisire anche il certificato di agibilità in virtù della dia acquisita.
    Auguri di buon natale.
    salves

    A AngeloC piace questo elemento.
  3. alessandro66 Membro Ordinario

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Quoto quanto scritto da ALVES, per i costi ti consiglio di farti fare un preventivo ma tieni presente che 1.200/1.300 euro li pagherai solo di multa e diritti di segreteria, a questi andrà aggiunta la parcella del tecnico...se fossi in te mi preparerei psicologicamente ad una spesa di circa 3.000 euro.

    Se il tecnico riuscisse a far passare l'esecuzione dei lavori come "lavori in economia" potresti risparmiare qualcosa sugli oneri concessori e rimanere al di sotto dei 3.000 euro totali.

  4. Aldo50ma Nuovo Iscritto

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    Privato Cittadino
    Perchè devo pagare io la contravvenzione dal momento che non sono stato io a realizzare le modifiche?

  5. ccc1956 Membro Attivo

    Qualifica:
    Altro Professionista
    perche' le leggi sono cambiate da luglio 2010.................
    ER I TRASFERIMENTI IMMOBILIARI A DECORRERE AD 1° LUGLIO 2010 E' OBBLIGATORIA LA REDAZIONE TECNICA DI CONFORMITA' CATASTALE (ART.19.C14)
    A decorrere dal 1° luglio 2010, gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, ad esclusione dei diritti reali di garanzia, devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità:

    a) l'identificazione catastale;
    b) il riferimento alle planimetrie depositate in Catasto;
    c) la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie. La predetta dichiarazione può essere sostituita da un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.

  6. alessandro66 Membro Ordinario

    Qualifica:
    Privato Cittadino
    Perché sull'atto avete dichiarato la conformità e ora sei responsabile del fatto che non sia conforme.
    La nullità dell'atto in mancanza di conformità è stata introdotta a luglio del 2010 ma l'obbligo di conformità c'è sempre stato...

    Oltre tutto, sono passati vent'anni dall'acquisto e non puoi più rivalerti ne sul Notaio e neanche sul venditore (la prescrizione è di 10 anni...).

    A AngeloC piace questo elemento.
  7. costalfonsi Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Altro Professionista
    Egregio Aldo50ma,
    lei deve sistemare sia al catasto che in comune la situazione.
    Non ho capito se la finestra era già presente o meno nella configurazione iniziale dell'immobile. Nel caso in cui fosse già stata presente, la creazione del bagno si potrebbe considerare come una modifica degli spazi interni dell'immobile con la facoltà di poter fare una Comunicazione Inizio Lavori. Ciò le implica automaticamente la riduzione della multa a circa 300€.
    Nel caso in cui la finestra non fosse stata presente nello stato originario, vale quanto detto dai colleghi.
    Saluti,
    Ing. Alfonsi

  8. SALVES Membro Attivo

    Qualifica:
    Altro Professionista
    costalfonsi mi chiedo per una maggiore informazione mia, la riduzione della sanzione è forse una norma regionale dove tu operi?
    Non ricordo che il d.p.r. 380 ha nel suo interno un articolo di riduzione delle sanzioni per opere realizzate senza le dovute autorizzazioni ma conformi alle leggi e regolamenti sia al nmomento della sua realizzazione sia al momento della richiesta.
    Ciao salves

  9. costalfonsi Nuovo Iscritto

    Qualifica:
    Altro Professionista
    Salves,
    Visto che l'opera è stata fatta in un momento antecedente alla legge 73/2010 che ha modificato la 380/01, Aldo50ma dovrebbe fare la DIA, pagare la sanzione che dipende dalle leggi regionali di qualche migliaio di euro e sistemerà il problema generato da altri.
    E' anche vero che, mettendosi nell'ipotesi che la finestra del bagno era già esistente, alla fin fine i lavori sono delle mere opere interne che oggi possono essere sanate con una comunicazione inizio lavori ed una ammenda di 258€ per lavori realizzati prima della presentazione della comunicazione.
    Mi viene ora in mente che Aldo50ma ha già trovato una situazione del genere già prima dell'acquisto fatto più di 20 anni fa, quindi prima del 2001. Cosa vigeva in Lombardia, nel comune di Milano il quel periodo? Se non è pssibile applicare la 73/10 anche applicare 380/01 non ha molto senso.
    Dato che non è possibile capire quando la modifica sia stata fatta, non è possibile fare una sanatoria con la legge vigente al momento della violazione. Per ovviare a questo problema di interpretazione della legge, come tecnico farei un operazione come quella descritta nel mio post precedente, in modo da rendere tutto conforme alle attuali leggi e ridurre l'esborso per il cliente (tanto i soldi andrebbero al comune che li brucerebbe con qualche sagra o consulenza data ad amici di amici).
    Ovviamente si potrebbe andare a parlare con i tecnici comunali per vedere qual'è il loro orientamento.
    Cordiali saluti.
    C.

  10. SALVES Membro Attivo

    Qualifica:
    Altro Professionista
    Costalfonsi
    Non ho capito quindi la riduzione di cui parli è una L.R. della Lombardia?
    Poi a mio parere giuridicamente la data della realizzazione di tali opere di cui non si ha autorizzazione e per lo meno il giorno dopo del rogito di aldo50ma, altrimenti se non fosse così si potrebbe impugnare l'atto per nullità dovuta alla mendace dichiarazione di conformità alla legge 47/85 come all'epoca del rogito si dichiarava.

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