Luciano Passuti

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
A Bologna una giusta interpretazione delle norme che regolano la Imposta di pubblicita' ha esonerato dal pagamento dell'imposta le vetrine di annunci immobiliari che non contengono il marchio e il recapito della agenzia, ma solo la descrizione dell'immobile
Si e' giunti a questa giusta interpretazione considerando i cartelli, senza logo e i dati dell'agenzia una "esposizione di un prodotto" e non una pubblicita' aziendale.:ok::ok:
E' come se un negozio di abbiglimento dovesse pagare la pubblicita' della vetrina espositiva dei vestiti in vendita.
Voi la pagate ?????????
 

Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Voi la pagate ?????????
Io ho tolto logo e marchio dai cartelli esposti sugli immobili, non tanto per non pagare l'imposta di pubblicità ma perchè il tempo per fare le cose in regola e per bene è eccessivo per pagare un importo di qualche decina di euro.
Esempio:
per un cartello con imposta pubblicitaria di 15 euro devo:
comunicare in municipio (ho provato a redigere un modulo standard ma ogni comune vuole il suo o non sanno che serve, mi chiamano per sapere perchè ho inviato la comunicazione ...)
andare in posta
comunicare i cambiamenti di posizione del cartello
controllare l'agenzia per la riscossione perchè non recepisce prontamente le variazioni
... insomma ...
ho deciso di togliere logo e marchio e ho risolto tutti i problemi.

Comunque interessante quanto hai comunicato per la vetrina :ok: non lo sapevo:confuso:
potresti indicare anche gli estremi legislativi a sostegno di questa interpretazione, sai, l'agenzia per la riscossione non si accontentano mica di sentire "l'ho letto su immobilio" :^^:
ciao e grazie
 

Luciano Passuti

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Io ho tolto logo e marchio dai cartelli esposti sugli immobili, non tanto per non pagare l'imposta di pubblicità ma perchè il tempo per fare le cose in regola e per bene è eccessivo per pagare un importo di qualche decina di euro.
Esempio:
per un cartello con imposta pubblicitaria di 15 euro devo:
comunicare in municipio (ho provato a redigere un modulo standard ma ogni comune vuole il suo o non sanno che serve, mi chiamano per sapere perchè ho inviato la comunicazione ...)
andare in posta
comunicare i cambiamenti di posizione del cartello
controllare l'agenzia per la riscossione perchè non recepisce prontamente le variazioni
... insomma ...
ho deciso di togliere logo e marchio e ho risolto tutti i problemi.

Comunque interessante quanto hai comunicato per la vetrina :ok: non lo sapevo:confuso:
potresti indicare anche gli estremi legislativi a sostegno di questa interpretazione, sai, l'agenzia per la riscossione non si accontentano mica di sentire "l'ho letto su immobilio" :^^:
ciao e grazie

La decisione a Bologna e' scaturata da una interpretazione ( o meglio accordo !) all'interno di un tavolo al quale sedevano le Associazioni ( anche noi !) la concessionaria di Pubblicita' e il Comune.
Siccome la legge parla di "pubblicita' nelle vetrine " si e' interpretato, come ho scritto: senza indicazione dei riferimenti della agenzia sui cartelli delle vetrine delle agenzie immobiliari e delle agenzie di viaggio non si paga la imposta di pubblicita'.
Mi interessa conoscere se in altre citta' le concessionarie della pubblicita' applicano questa norma.
Attendo riscontri !!!
 

Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
una interpretazione ( o meglio accordo !)
accordo vuol dire che c'è stata apertura anche da parte della concessionaria della pubblicità, sarebbe meglio avere un parere di un legale, un riferimento normativo così da avere più forza e coraggio verso le concessionaria meno aperte al confronto e agli accordi.
Lo stesso accordo potrebbe rappresentare un utile precedente, puoi pubblicarlo o inviarlo in privato a chi lo richiede?
grazie
 

Luciano Passuti

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
accordo vuol dire che c'è stata apertura anche da parte della concessionaria della pubblicità, sarebbe meglio avere un parere di un legale, un riferimento normativo così da avere più forza e coraggio verso le concessionaria meno aperte al confronto e agli accordi.
Lo stesso accordo potrebbe rappresentare un utile precedente, puoi pubblicarlo o inviarlo in privato a chi lo richiede?
grazie

L'accordo e' stato sottoscritto e quindi e' pubblico e divulgabile !
Provvedero' la prossima settimana a pubblicarlo
 

Elena

Membro Attivo
Agente Immobiliare
:shock::shock::shock::shock:
non è possibile???? non ci posso credere... verificherò qui a Milano cosa si dice in proposito, sò che, e per fortuna, sulle insegne (sulle quali forse potrebbe avere un senso) se inferiori a una certa superficie, si è esenti da pagare tasse di pubblicità... ma addirittura sui singoli cartelli affissi "in vetrina" del proprio negozio (a prescindere che sia di proprietà o in affitto) mediante i quali si pubblicizzano i singoli immobili non ci posso credere....
non vorrei fare gaffe ma ho capito bene?
siamo veramente e dichiaratamente alle cozze...

scusa Luciano, come fai a dire la giusta interpretazione.. etc etc e che al tavolo della discussione fieramente hanno partecipato le associazioni di categoria... ma io personalmente, se fossi stata rappresentante di categoria, non mi sarei mai seduta per discutere di questo provvedimento si tratta di ennesimo furto in termini economici (se voglio lasciare il mio logo e indirizzo dell'agenzia al fine che resti in mente "comunicazione visiva" al cliente che spesso svampito confonde l'indirizzo dell'agenzia con quello dell'immobile.. senza accorgersi che è lo stesso su tutti i cartelli :disappunto::disappunto: e che corrisponde esattamente al luogo in cui si trova in quel momento) mi spieghi perchè dovrei pagare la tassa.. già pago l'affitto (nel mio caso) e c'è chi paga l'ICI (per quelli che lo posseggono in proprietà), sono nel mio luogo di lavoro e sto cercando di portarmi a casa la pagnotta con l'auspicio che il cliente si ricordi di me.... mi spieghi in termini di principio l'utilità di questo provvedimento?:rabbia:
serve a far cassa...:risata::risata:
così come x l'ace ai lombardi, ora per questa questione tocca agli AI bolognesi... ma chi state rappresentando?
perchè gli agenti immobiliari bolognesi nei propri negozi (luoghi di lavoro) per non pagare si devono anonimizzare? allora perchè non mettiamo la tassa su tutti i bigliettini da visita?...
discquisiamo la differenza tra prodotto e pubblicità aziendale e mi paragoni il negozio dell'agenzia immobiliare ai negozio di abbigliamento (che peraltro a carattere cubitali sponsorizzano le proprie griffe)? non ho parole...:confuso:

e resto francamente basita che a Bologna sia stata partorita una v..... del genere...
mi sfugge la ragione intrinseca di questa bella trovata..

in merito ai cartelli sugli immobili in gestione dell'agenzia (in vendita o affitto) qui a Milano (sempre che non sia cambiato qualcosa nel frattempo e che ignoro) funziona che puoi attaccarlo con logo e recapiti telefonici o di indirizzo, senza pagare tasse sulla pubblicità a condizione che veramente l'immobile sia inserito in quel contesto diversamente paghi multe e salate..

vi aggiornerò su milano:innamorato:

p-s- se ho capito male chiedo sin d'ora scusa,
 

Miguelito

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Qui da me si paga. Ho una vetrina e 5 bacheche e pago fior di quattrini all'anno. Però ammetto che nei miei cartelli, in tutti, oltre alla foto e descrizione dell'appartamento, c'è anche il sito internet dell'agenzia.
 

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