lauram76

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti,
i miei genitori stanno vendendo una villetta tramite agenzia immobiliare.
Alla firma della proposta di acquisto il futuro acquirente ha rilasciato all'agente immobiliare un assegno di € 10.000 e sulla stessa proposta di acquisto veniva indicato espressamente che la casa sarebbe stata resa conforme alle norme di legge entro la data di perizia da parte della Banca.
I miei genitori hanno provveduto a rendere tutto a norma di legge tramite un architetto che ha effettuato CILA in sanatoria.
L'unica parte della casa che non è stata messa a regola è stata una piccola cantinola adibita a cucina (altezza minima richiesta dal regolamento comunale è di m. 2.70 mentre la cantinola/tavernetta è m 2.60)
La cucina è stata lasciata prima della perizia perchè la'acquirente aveva chiesto di lasciarla perchè era di suo gradimento (su questo purtroppo non c'è nulla d scritto) e perchè l'agente immobiliare ha sostenuto che il perito quasi sicuramente non avrebbe fatto obiezioni in merito e comunque, eventulamente, sarebbe bastato smontare i mobili della suddetta tavernetta.
Il giorno 9 marzo il perito ha effettuato il sopralluogo nella villetta concludendo che fosse tutto ok.
Il 12/3 entra in vigore il DPCM per l'emergenza sanitaria che vieta uscite senza giusta causa
Il 13/3 la banca comunica che la perizia è SOSPESA E NON BOCCIATA perchè deve essere smontata la cucina.
Purtoppo ciò non può avvenire perchè i vigili interpellati vietano lo spostamento di operai per il motivo indicato.
L'agente immobiliare il 26/3 comunica che la data rogito, causa emergenza COVID, dovrà essere prorogata di 30 giorni dalla data del 14 aprile, fine dei divieti del DPCM.
La promittente acquirente risponde chiedendo la restituzione della caparra versata perchè il mutuo è stato bocciato.
Non vero perchè dalla comunicazione della banca stessa si evince :"Allo stato attuale non possiamo procedere alla stipula in quanto la cantinola risulta essere adibita a cucina.Chiedo di conoscere i tempi di ripristino della cantinola in modo da poter richiedere una nuova perizia.le ricordo che per procedere con un nuovo sopralluogo bisogno sostenere una ulteriore spesa di perizia".
I miei genitori sono disponibili a pagare la seconda perizia.
Preciso, infine, che la rimozione della cucina nella cantinola non è potuta avvenire appena ci è stato comunicato, causa divieto spostamenti DPCM.
A questo punto chiedo se è lecita la richiesta della promittente acquirente e la SOSPENSIONE del mutuo può essere considerata al pari di una BOCCIATURA .
Grazie mille.
 

lauram76

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
perchè richiedono la restituzione della caparra?
perchè secondo l'aquirente il mutuo è stato bocciato....ma non credo sia la stessa cosa
NElla mail della banca è indicato espressamente "la perizia è stata sospesa"
 

lauram76

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
anche perchè rientravamo senza problemi nella data rigito fissata per il 3 aprile
purtroppo c'è stata l'emergenza covid che ha bloccato tutto.
La promittente acquirente sostiene che lo slittamento della data del rogito è una decisione unilaterale (come se il decreto l'avessimo fatto noi...)
 

lauram76

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ha scritto tramite avvocato all'agenzia immobiliare intimando la restituzione della caparra, specificando che se, alla fine dell'emergenza covid, sarà ancora disponibile l'immobile rifarà proposta di acquisto...
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
La promittente acquirente risponde chiedendo la restituzione della caparra versata perchè il mutuo è stato bocciato.
Difficile rispondere senza info complete, e senza leggere quanto firmato di preciso.
Quale era la data prevista per il rogito, da proposta accettata ?
Come era formulata la condizione sospensiva ? inoltre, c'è una data entro la quale tale condizione doveva avverarsi ?

In ogni caso, i 10.000 non sono "caparra" per ora, ma solo una somma in deposito, destinata a diventare caparra con l'ok al mutuo ( se il contratto è condizionato, come pare).
La sospensione della pratica mutuo non è una bocciatura, e la disponibilità dei tuoi a pagare la seconda perizia mi pare ottima, per andare incontro ad un acquirente che voleva la cucina in cantina, e ora è forse scontento .
Deprecabili le finte rassicurazioni dell'agente.

Per una risposta completa, serve sapere di più.
 

lauram76

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
La data rogito indicata sulla proposta è 03/04/2020 e ci saremmo rientrati regolarmente se non ci fosse stata emergenza COVID (ma comunque la banca nn avrebbe fatto la stipula fino al 14/4)
sulla proposta di acquisto c'è scritto che "l'immobile non è conforme alle norme edilizie e urbanistiche ma corrisponderà prima che venga il perito"
Per questo i miei genitori hanno fatto CILA in sanatoria per quanto non andava bene (hanno fatto un piccolo bagno in mansarda)ed era tutto conforme tranne appunto i mobili da cucina montati in quella che viene definita "cantinola"per un'altezza di m. 2,60 contro i 2,70 richiesti dal regolamento condominiale.
per il resto non ci sono ulteriori problemi legati alla perizia
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Lasciare i mobili montati è stata un'ingenuità, anche se dovuta ad una cortesia nei confronti degli acquirenti. Era meglio toglierli...
Però la disponibilità a pagare la seconda perizia ( e magari a lasciare i mobili a disposizione, in modo che possano eventualmente rimontarli dov'erano), potrebbe bastare, se fosse tutto normale.
L'impressione però è che gli acquirenti abbiano cambiato idea, non vogliano più comprare ( forse causa incertezze da coronavirus) e si attacchino ai dettagli; purtroppo se non trovate un accordo per rimandare il rogito appena possibile, potrà essere un problema, visto che si sono già rivolti ad un avvocato.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto