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  1. manolis

    manolis Membro Attivo

    Altro Professionista
    Salve a tutti, il mio condominio è costituito da due edifici dei quali l'intero piano terra del primo è destinato per regolamento condominiale dall'epoca della costruzione a scuola (privata) mentre il piano terra del secondo edificio non è menzionato nel Reg. Cond. e nella ripartizione delle tabelle millesimali paga come abitazione e anche catastalmente è tutto destinato ad abitazioni (A/2).
    Da quest'anno anche il piano terra del secondo edificio (3 appartamenti guarda caso dello stesso proprietario della scuola del primo edificio) è stato tutto destinato a liceo privato paritario (a scopo di lucro) accorpando le tre unità.
    Ho fatto una visura catastale e tuttora risultano tre unità immobiliari distinte con destinazione abitazione A/2 per cui presumo che non sia stata presentata alcuna pratica edilizia al Comune (visto il cambio di destinazione dovrebbe trattarsi di Ristrutturazione).
    C'è da dire che la scuola non usufruisce dell'ingresso condominiale ma ha un accesso indipendente sul retro attraverso una corte di uso esclusivo, ma comunque la presenza dell'istituto scolastico non è ben vista da molti, soprattutto se illegittima.
    Dal momento che l'Amministratore e molti altri condomini sono succubi del proprietario della scuola (che detiene una cospicua quota millesimale) come potrei fare per appurare con certezza la legittimità o meno della scuola insediata nel secondo edificio?
    E' una questione un po' spinosa e vorrei essere sicuro di portare alla prossima assemblea delle argomentazioni inconfutabili per denunciare l'illegittimità in danno del condominio e costringere l'ammintratore ad agire nei confronti del proprietario della scuola.
    Grazie dei consigli.
     
  2. peopeo

    peopeo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ricordi il caso del ministro Josefa Idem del governo Letta? Il ministro utilizzava un'abitazione come palestra senza titolo abilitativo urbanistico e approfittando illeciotamente di un trattamento fiscale agevolato in quanto l'immobile risultava addirittura prima abitazione. A causa delle violazioni commesse si dovette dimettere. Utilizzare un immobile con una destinazione d'uso non conforme alle norme di PRG e senza i necessari titoli abilitativi costituisce un illecito urbanistico. Se all'interno sono state eseguite opere non autorizzate si tratta di abusi edilizi. Esistono poi un a serie di adempimenti che proprietario e conduttore devono eseguire per ottenere una condizione di agibilità scolastica. Una classificazione catastale non conforme alla destinazione d'uso può costiture una violazione della regolamentazione catastale e quindi fiscale. L'accertamento di queste violazioni sarebbe compito del Comune, il quale però non agisce senza un esposto o denuncia. Se l'istituto non è in grado di ottenere determinate autorizzazioni, potrebbe trovarsi nelle condizioni di cercare un'altra sede.
     

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