Flavio70

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Salve a tutti, ho recentemente acquistato un rustico di campagna ad uso abitazione, che presentava un pozzo dichiarato nel 2000 nel atto di acquisto precedente ma, a detta del venditore, non manutenuto ne utilizzato da 2-3 anni (in zona non è presente l'acquedotto comunale). Anche nell'annuncio immobiliare, veniva dichiarato un pozzo per l'approvvigionamento di acqua ma in fase di trattativa il proprietario (in gravi condizioni di salute), non si è mostrato disponibile a fare una prova di emungimento per verificarne la piena funzionalità. In seguito all'acquisto, tale pozzo è risultato non più recuperabile e ho saputo dai vicini che non veniva usato da almeno 10-15 anni. Ad oggi sono costretto a scavarne un altro per non rimanere senza acqua, con dei costi pari a circa il 30% del prezzo della compravendita. Stranamente il notaio non ha segnalato la presenza del pozzo nell'atto di acquisto attuale. Mi chiedevo se ci sono gli estremi per adire le vie legali nei confronti del vecchio proprietario o se se la formula "visto e piaciuto" presente nel contratto di acquisto lo esuli dalla responsabilità di quello che a me sembra un vizio occulto. Grazie in anticipo a chi mi risponderà!
 

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