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  1. bergamo

    bergamo Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Nella mia agenzia ho sempre lavorato da solo.

    Vorrei ora avvalermi di un collaboratore.

    Per il contratto di lavoro da fargli firmare, Voi ne avreste uno da farmi avere, oppure comunicarmi dove posso trovarlo ?

    Non vorrei che un contratto poco chiaro, un domani mi causasse dei problemi.

    Grazie.

    Buon lavoro.
     
  2. borsinonet

    borsinonet Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Un grosso problema !!!
    non ci sono più contratti di collaborazione validi.

    La legge Fornero viste le restrizioni e gli obblighi praticamente non consente di avere collaboratori se non a contratto indeterminato, con relativi costi !

    Inoltre per quei rapporti di collaborazione a P. IVA
    l' ENASARCO ha equiparato i collaboratori d'agenzia ai "rappresentati di commercio" con tutti gli obblighi dovuti (imposizione circa del 14% da suddividersi fra collaboratore e datore di lavori)

    La Fimaa a stipulato un accordo con L'Enasarco per regolarizzare le posizioni attuali (solo per collaboratori non abilitati) con delle agevolazioni. Mentre per i collaboratori abilitati stanno ancora cercando un accordo.

    [FONT=LucidaGrande, Lucida Grande, kedage, Sharjah, DejaVu Sans, Lucida Sans Unicode, serif, Arial, sans-serif]C'è una grossa confusione perchè i costi di regolarizzare i collaboratori generalmente non sono accettabili per il fatturato medio delle agenzie immobiliari.

    Sarò immensamente grato a chi mi fornirà delle soluzioni

    Fabrizio Colletti[/FONT]
     
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  3. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Fanno di tutto per fare carte false. Ma di fatto non controllano niente.
     
  4. borsinonet

    borsinonet Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Purtoppò non è così ci sono stati numerosi controlli con opposizioni e diverse sentenze che hanno ragione all'Enasarco.

    Proprio per questo motivo le varie associazioni di categoria stanno cercando un accordo.
     
  5. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    che sentenze postale gentilmente
     
  6. borsinonet

    borsinonet Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    PER CHIAREZZA ALLEGO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE FIMAA IN CUI E SPIEGATO TUTTO


    Caro Associato,

    da circa due anni Fimaa, in seguito a numerosi accertamenti e verbali sanzionatori di ispettori dell’ Enasarco presso le agenzie immobiliari, ha aperto un tavolo di confronto con i responsabili dell’Ente al fine di valutare se vi fosse la possibilità di evitare il diffondersi del contenzioso che stava coinvolgendo molti agenti immobiliari.

    A detta degli ispettori, i collaboratori delle agenzie immobiliari, sia essi soggetti iscritti al ruolo che non, che stavano svolgendo con stabilità e continuità attività di collaborazione per l’agenzia stessa, andavano inquadrati come agenti, ex art. 1742 cod. civ., e quindi soggetti all’obbligo di iscrizione all’Enasarco e pagamento dei relativi contributi (nonostante la già sussistente iscrizione degli stessi all’INPS).

    Tutte le cause di opposizione intraprese, a detti verbali sanzionatori, si sono concluse con pronunce tutte favorevoli, tranne una, all’Enasarco in quanto il Tribunale di Roma, unico tribunale competente, accertata la continuità e stabilità del rapporto di collaborazione tra i soggetti coinvolti (agenzia e suoi collaboratori), continuità provata soprattutto dalla fatturazione senza soluzione di continuità da parte del collaboratore all’agenzia (il collaboratore nei casi esaminati dai giudici emetteva fattura unicamente all’agenzia), concludevano con l’inquadramento del predetto rapporto di collaborazione nell’ambito del contratto di agenzia, ex art. 1742 c.c., con conseguente obbligo giuridico di iscrizione all’Enasarco.

    L’unica sentenza favorevole, ad oggi nota, si fonda proprio sulla mancanza di detto accertamento della continuità del rapporto in quanto il collaboratore, in quel caso, non aveva fatturato esclusivamente al dominus dell’agenzia, ma anche ad altri soggetti.

    Su questi presupposti si è aperto quindi il tavolo di confronto con l’Enasarco, confronto che, dopo l’estate 2012, sembrava essersi chiuso in quanto l’Enasarco ci comunicò che fin tanto che non fosse cambiato l’orientamento giurisprudenziale non avrebbe potuto, né avrebbe avuto l’interesse, a modificare lo stato delle cose.

    E’ chiaro infatti che a fronte di ripetute sentenze favorevoli che accertavano il diritto ad incamerare notevoli importi a titolo di contributi non versati, interessi e sanzioni, non era facoltà, né interesse, di alcun dirigente dell’Enasarco cambiare il predetto stato delle cose.

    Preso atto di questa posizione dell’ente abbiamo a quel punto verificato presso le CCIAA quale potesse essere la conseguenza operativa che sarebbe scaturita dall’interpretazione letterale delle pronunce giurisprudenziali e, quindi, abbiamo, seppur informalmente, chiesto ad alcune CCIAA come avrebbero valutato l’iscrizione di un agente immobiliare all’ Enasarco, in relazione all’incompatibilità disposta per legge tra l’esercizio dell’attività di mediazione e l’esercizio di qualsiasi altra attività imprenditoriale.

    L’Enasarco è l’ente al quale si iscrivono coloro che svolgono un’attività di agenzia, attività diversa e incompatibile con quella di mediazione (ex art. 5 legge 39/89).

    Diverse CCIAA ci hanno risposto, allo stato in via informale, che in caso di comunicazione di iscrizione da parte di un agente immobiliare a detto Ente e conseguente riconoscimento di svolgimento di un’attività incompatibile con quella di mediazione, avrebbero valutato ovviamente l’ipotesi di cancellazione dal ruolo degli agenti immobiliari (oggi REA) di chi si fosse iscritto all’Enasarco.

    Portati detti pareri all’Enasarco il tavolo si è riaperto perché sul punto effettivamente non vi è, al momento, una soluzione giuridica plausibile e convincente, e soprattutto facilmente attuabile.

    Il nuovo confronto ha portato quindi a questa conclusione per l’Enasarco:

    • ad oggi vi sono molti soggetti che operano nell’ambito dell’intermediazione immobiliare collaborando, a diverso titolo, con le agenzie immobiliari, e nello specifico si posso individuare:
    a) collaboratori non abilitati all’esercizio dell’attività di mediazione i quali svolgono attività solo connesse ad essa, ovvero di mera segnalazione;

    b) collaboratori abilitati all’esercizio dell’attività di mediazione in quanto iscritti nel Registro delle imprese o nel REA (ex ruolo) che svolgono tutta l’attività di mediazione.

    Per quanto riguarda i soggetti non abilitati, laddove gli stessi svolgano la propria attività in forma autonoma e con carattere di continuità e stabilità, è pacifico per l’Enasarco che siano legati all’agenzia immobiliare da un rapporto riconducibile al contratto di agenzia, ex artt. 1742 c.c. e seguenti.

    Da qui nasce il protocollo d’intesa, l’Enasarco ha proposto alle associazioni di categoria di firmare un protocollo d’intesa in base al quale le stesse associazioni di categoria si impegnino a promuovere tra i propri aderenti l’iscrizione alla Fondazione Enasarco dei soggetti di cui alla predetta lettera a) nel termine di sei mesi dalla conclusione dell’accordo; al contempo, la Fondazione Enasarco si impegna a fornire alle agenzie immobiliari tutti gli strumenti necessari ad un’agevole regolarizzazione dell’iscrizione anche attraverso un’attività finalizzata, in detto periodo, al supporto e alla consulenza in favore delle imprese del settore e si impegna a non richiedere la regolarizzazione di dette posizioni per i cinque anni pregressi.

    L’Enasarco ha precisato che detto ultimo impegno non potrà tradursi in un espresso condono gratuito per le posizioni che andranno ad essere regolarizzate, in quanto ciò presuppone un intervento legislativo e quindi esula dalle facoltà proprie dell’ente, ma ha precisato che, nel caso di attività ispettiva esercitata nei confronti delle agenzie immobiliari che non abbiano dichiarato collaboratori rientranti nella fattispecie di cui sopra, la Fondazione Enasarco, per un periodo di 5 anni dalla sottoscrizione della presente, riconoscerà comunque, nell’ipotesi in cui emergano rapporti di agenzia non dichiarati, la sussistenza di oggettive incertezze interpretative, con conseguente applicazione delle sanzioni ridotte in misura pari al tasso legale in ragione d’anno, ai sensi dell’art. 38 del vigente Regolamento delle Attività Istituzionali della Fondazione.

    Per quanto riguarda invece i collaboratori abilitati, ovvero già iscritti all’ex ruolo degli agenti di affari in mediazione prima ed adesso al Rea, la Fondazione Enasarco ha presentato istanza (congiunta con le associazioni di categoria) di interpello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione generale per l’attività ispettiva - ai sensi dell’art. 9 D.lgs. 23.04.2004 n. 124, al fine di pervenire ad una soluzione della questione, obiettivamente allo stato molto complessa.

    Fimaa ha ritenuto di aderire a dette proposte di Enasarco, in quanto obiettivamente consentono da un lato di arginare il diffondersi del contenzioso sopra citato, che ad oggi ha portato, come detto, a pronunce quasi tutte favorevoli all’Ente, e dall’altro la soluzione proposta per la posizione dei soggetti non abilitati di iscriverli quali agenti, ex art. 1742 c.c., qualora effettivamente svolgano il loro rapporto di collaborazione con l’agenzia con continuità e stabilità, rappresenta allo stato la soluzione probabilmente più opportuna sotto il profilo giuslavoristico ( FORNERO ).

    Quanto invece alla posizione dei collaboratori abilitati l’istanza di interpello potrà concludersi con un parere del Ministero del Lavoro che, favorevole o sfavorevole che sia, sarà vincolante solo per l’Enasarco, ente il cui controllo è proprio demandato al predetto Ministero, ma non per le associazioni di categoria, né tanto più per i singoli agenti immobiliari

    Si tenga presente che l’interpello rappresenta allo stato il massimo impegno che ci si può aspettare dall’Enasarco, in quanto risultando quest’ultimo vincitore in quasi tutte le vertenze ad oggi intraprese, non ha altro modo per sospendere un gettito di denaro che gli sta derivando dalle proprie azioni ispettive, ritenute legittime dalle successive pronunce del Tribunale, se non a fronte di uno stop imposto dal Ministero stesso.

    In altre parole la soluzione proposta dall’Ente, e condivisa ed accettata da Fimaa, rappresenta sicuramente, al momento, il miglior e maggior risultato possibile, considerando che con i precedenti giurisprudenziali ad oggi conosciuti nessuno all’interno dell’Ente avrebbe potuto decidere direttamente di abbandonare gli accertamenti che i predetti tribunali stanno giudicando come validi e corretti.

    Fimaa ha quindi sottoscritto detto protocollo d’intesa certa di aver fatto quanto possibile, e quanto di meglio, per gli interessi della categoria.

    A giorni riceverai da parte della FIMAA Italianoreplay@fimaa.it le istruzioni e la procedura per poter aderire all’Accordo, nel caso hai o hai avuto nei precedenti 5 anni dei collaboratori.

    Ti prego di leggere attentamente la procedura e se non lo hai fatto, aggiornare i tuoi dati nell’area riservata accedendo con i codici che ti sono stati inviati al momento dell’iscrizione o del rinnovo 2014.

    Ti allego alla presente le caratteristiche principali dell’accordo e ti ricordo che l’obiettivo a cui Fimaa e la Fondazione Enasarco tendono è la tutela delle imprese di mediazione e dei soggetti che, con il loro lavoro, contribuiscono all’attività delle stesse.

    Certo di averti fatto cosa gradita ti auguro buon lavoro.



    Il Presidente

    Maurizio Pezzetta
     
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  7. lollo2000

    lollo2000 Ospite

    contratto a tempo indeterminato
    partendo dal presupposto che non svolge mansioni da ai
    l'unica è il contratto a tempo indeterminato
     
  8. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    io sto facendo un tirocinio[DOUBLEPOST=1403271774,1403271152][/DOUBLEPOST]
    perché non può essere contratto a tempo determinato?
     
  9. lollo2000

    lollo2000 Ospite

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