darkcastle21

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Buongiorno a tutti, vi spiego brevemente la mia situazione. Sono circa 4 mesi che sto vendendo casa. Circa 3 mesi fa ho trovato degli acquirenti che hanno deciso di affidarsi a un consulente mutui proposto dall'agenzia che ha consigliato loro una banca. Ai miei acquirenti dopo circa 30 giorni è arrivata la delibera della banca che ha in seguito mandato a casa mia la perizia, purtroppo non passata. Da qui cominciano gli intoppi.

Il geometra, purtroppo molto difficile da reperire ci ha messo 40 giorni circa per fare sanatoria, ape e aggiornamento del catasto. Specifico che mi sono occupato io di contattare il geometra (tutti i giorni circa 30 chiamate al giorno senza risposta) e non l'agenzia siccome mi disse che non era di loro competenza. Una volta consegnati i documenti e dopo 5 giorni di revisione del perito, la banca chiude perizia e spunta un altro problema: i miei acquirenti devono richiedere il consap. Da quel che mi han detto la banca permetteva loro di richiederlo solo dopo che la perizia fosse stata chiusa.

Domanda 1: è possibile che la banca dia prima la delibera e poi faccia partire il consap solo dopo che la perizia sia stata chiusa?

Parte il consap, sembra tutto apposto... Ma spunta un altro problema: Il mio acquirente (mi chiedo seriamente come si possa pensar di fare una cosa del genere) avvisa l'agenzia che cambia lavoro a fine marzo. Molto probabilmente questa è stata una sorpresa sia per il consulente mutui che per l'agenzia. Adesso dobbiamo aspettare che il consap venga approvato e che non venga richiesto un aggiornamento delle buste paga da parte della banca.

Domanda 2: il consap è necessario per poter andare in atto, o è possibile andare in atto anche senza consap magari a un tasso leggermente più alto?

Grazie mille in anticipo per tutto
 

Squero91

Membro Junior
Privato Cittadino
Ciao, ho letto vari forum dove prima veniva fatto tutto il resto delle verifiche, poi consap. Nel mio caso per esempio invece sono partiti prima con Consap e poi con il resto. Quindi purtroppo non si può andare all’atto senza che venga approvato totalmente il mutuo
 

francesca63

Moderatore
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Adesso dobbiamo aspettare che il consap venga approvato e che non venga richiesto un aggiornamento delle buste paga da parte della banca.
A questo punto, tanto vale aspettare: altrimenti dovresti ricominciare da capo con altro acquirente, se la sospensiva fosse scaduta (a meno di trovarne uno che non necessiti di mutuo, e/o di relativa sospensiva).
Inoltre, buona parte del ritardo è stato causato dal problema della sanatoria da fare per il tuo immobile.
Quindi hai poco da recriminare, direi.
il consap è necessario per poter andare in atto, o è possibile andare in atto anche senza consap magari a un tasso leggermente più alto?
Consap è una garanzia pubblica che l’acquirente riceve, senza la quale è possibile che la banca non eroghi il mutuo ( a prescindere dai tassi ).
In ogni caso la scelta è di chi compra, non certo di chi vende.
Come è formulata la sospensiva del vostro contratto, dando per scontato che ci sia ? Quando scade ?
 

darkcastle21

Nuovo Iscritto
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A questo punto, tanto vale aspettare: altrimenti dovresti ricominciare da capo con altro acquirente, se la sospensiva fosse scaduta (a meno di trovarne uno che non necessiti di mutuo, e/o di relativa sospensiva).
Inoltre, buona parte del ritardo è stato causato dal problema della sanatoria da fare per il tuo immobile.
Quindi hai poco da recriminare, direi.

Consap è una garanzia pubblica che l’acquirente riceve, senza la quale è possibile che la banca non eroghi il mutuo ( a prescindere dai tassi ).
In ogni caso la scelta è di chi compra, non certo di chi vende.
Come è formulata la sospensiva del vostro contratto, dando per scontato che ci sia ? Quando scade ?
Ho da recriminare il fatto che se la pratica della sanatoria l’avesse gestita l’agenzia il risultato di tempistiche sarebbe stato lo stesso. E poi una sanatoria in ritardo non ha lo stesso peso con la scelta di cambio lavoro nel mezzo di una trattativa.
 

francesca63

Moderatore
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Privato Cittadino
Ho da recriminare il fatto che se la pratica della sanatoria l’avesse gestita l’agenzia il risultato di tempistiche sarebbe stato lo stesso. E poi una sanatoria in ritardo non ha lo stesso peso con la scelta di cambio lavoro nel mezzo di una trattativa.
L’agenzia non ha nessun dovere di gestire la sanatoria di un immobile: il problema riguarda il proprietario.
Ci sono agenzie che se ne occupano, tramite tecnico di fiducia, ma non è un obbligo professionale.
Se proprio vogliamo dirla tutta, la necessità di fare una sanatoria doveva essere nota PRIMA di mettere in vendita la casa, o prima di accettare una proposta di acquisto.
Averlo scoperto solo grazie (o a causa, secondo i punti di vista) il perito della banca è stato il problema.
Certo il cambio di lavoro a cavallo di un acquisto con mutuo non è una gran furbata, su questo sono d’accordo…
 

darkcastle21

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
L’agenzia non ha nessun dovere di gestire la sanatoria di un immobile: il problema riguarda il proprietario.
Ci sono agenzie che se ne occupano, tramite tecnico di fiducia, ma non è un obbligo professionale.
Se proprio vogliamo dirla tutta, la necessità di fare una sanatoria doveva essere nota PRIMA di mettere in vendita la casa, o prima di accettare una proposta di acquisto.
Averlo scoperto solo grazie (o a causa, secondo i punti di vista) il perito della banca è stato il problema.
Certo il cambio di lavoro a cavallo di un acquisto con mutuo non è una gran furbata, su questo sono d’accordo…
Lasciando perdere adesso il discorso di chi è colpa, ma parlando di soluzioni concrete a questo problema… Dato che il mio acquirente cambia lavoro, se la banca dovesse chiedere una documentazione aggiornata potrebbe perdere la delibera che attualmente ha? O la banca potrebbe decidere di mantenerla valida comunque?
 

darkcastle21

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Normalmente se c’è già la delibera non dovrebbero chiedere altro, se l’acquirente non dice che sta cambiando lavoro : ma non è una certezza.
Fino al giorno del rogito, la banca potrebbe cambiare idea.
Ricordo che a me dopo 3 mesi mi chiesero un aggiornamento della documentazione bancaria, questo Intesa. Loro hanno una delibera di 6 mesi. Spero non chiedano aggiornamento. Ho letto online che anche se dovessero chiedere aggiornamenti, la banca controlla la veridicità della busta paga più che il controllo di cambio lavoro. Speriamo vada tutto per il meglio. La ringrazio
 

Agenzia Castello

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ricordo che a me dopo 3 mesi mi chiesero un aggiornamento della documentazione bancaria, questo Intesa. Loro hanno una delibera di 6 mesi. Spero non chiedano aggiornamento. Ho letto online che anche se dovessero chiedere aggiornamenti, la banca controlla la veridicità della busta paga più che il controllo di cambio lavoro. Speriamo vada tutto per il meglio. La ringrazio
Se cambia lavoro, ha sempre un tempo indeterminato, più o meno lo stesso reddito la banca non dovrebbe fare problemi, già successo e si è andati al rogito tranquillamente.
Per il discorso sanatoria come detto prima non è una cosa che compete all'agenzia ma al proprietario che doveva controllare prima di mettere in vendita l'immobile e muoversi per tempo.
 

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