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  1. Pinco11

    Pinco11 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buongiorno, se faccio dei lavori di rifacimento impianto elettrico, ma non mi
    viene rilasciata la dichiarazione di conformità, è possibile detrarre
    le spese con il 36% oppure no?
    Grazie mille
     
  2. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    In apparenza le due cose non sarebbero direttamente legate tra loro.
    In un eventuale controllo l'agenzia delle Entrate non va a verificare che tu sia in possesso delle certificazioni (comunque obbligatorie per legge); tra i vari documenti ti potrebbe richiedere, oltre ai bonifici e le fatture, il titolo abilitativo all'esecuzione dei lavori.
    In qualsiasi caso, se vuoi detrarre le spese del 36% devi per forza rivolgerti ad un'impresa iscritta che ti rilascia fattura. Se l'impresa non è in grado di rilasciare un certificato di conformità non si capisce come possa eseguire i lavori a regola d'arte.
    Per risolvere l'inghippo potresti eventualmente chiedere alla tua impresa che si avvalga di un elettricista di propria fiducia affinché verifichi il lavoro eseguito e lo certifichi secondo le norme di legge.
    Ovviamente il tutto avrà un costo.
    Vedi tu se il beneficio che otterresti con le detrazioni del 36% (in dieci anni) sia congruo rispetto all'importo complessivo dei lavori che devi eseguire.
    Ciao
     
  3. Pinco11

    Pinco11 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Per titolo abilitativo all'esecuzione dei lavori intendi la denuncia inizio attività?
     
  4. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Pescindendo dal discorso dell’obbligo della Dichiarizione di conformità che viene stabilito dall’art. 7 del D.M. 37/08 (ex L. 46/90) e che ha una sua necessità, opportunità e convenienza autonome, riguardo il solo punto di vista della detrazione fiscale, che sembra qui maggiormente interessarti. volevo aggiungere i seguenti elementi
    - per le unità immobiliari residenziali la detrazione del 36% si applica solo per gli interventi a partire dalla manutenzione straordinaria compresa in poi, nel senso degli interventi via via più impegnativi (manutenzione straordinaria, ristrutturazioni, recupero, restauro, risanamento conservativo; lettere b), c), d) ed e) dell’art. 3 del D.P.R 380/01 e s.m.e i.). Ne è esclusa cioè la manutenzione ordinaria
    - da quello che risulta a me per capire cosa si intende nel tuo Comune per manutenzione ordinaria devi consultare il Regolamento Edilizio o le Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore generale, oppure eventuali opuscoli illustrativi che molti Comuni pubblicano proprio per informare il Cittadino su questi aspetti pratici e che, se c’è, puoi fartelo dare dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico.
    - All’acquisizione del titolo abilitativo comunale per l’intervento più complesso, come sopra accennato, della manutenzione ordinaria, è subordinata la possibilità di aprire la pratica della detrazione fiscale del 36%
    - se si può accedevi, la detrazione fiscale si applica oltre che ai lavori anche alle spese di perizie per la stessa Dichiarazione di conformità
    In sintesi i due aspetti da chiarire dipendono dal tipo di lavoro che intraprendi e come esso può essere classificato da una parte in base alla normativa della dichiarazione di conformità (se non è manutenzione ordinaria dell’impianto dell'impianto o riparazione di un guasto ci vuole) e dall’altra quella delle agevolazioni fiscali (dipende se si deve considerare manutenzione ordinaria o no). L’IVA è invece comunque al 10% per questi lavori.
    Un saluto
     
  5. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    Se devi rifare completamente l'impianto sicuramente si tratta di manutenzione straordinaria. Se invece devi solamente sostituire solo delle parti limitate (qualche interruttore, dei corpi luce o sostituire dei cavi) allora è manutenzione ordinaria.
    Nel primo caso potrebbe andar bene avviare i lavori con una DIA, nel secondo basterebbe una SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività). Comunque è sempre meglio sentire prima l'Ufficio Tecnico del tuo Comune per sapere con certezza cosa devi presentare. Purtroppo ogni Comune in questo campo a volte fa legge a se (anche se non dovrebbe essere così ovviamente). Spera di trovare un Tecnico Comunale ragionevole. In bocca al lupo.
     
  6. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    i comuni fanno come vogliono e ok però il TU è quello:
    la manutenzione ordinaria è in edilizia libera, non serve alcuna comunicazione, o asseverazione, o permesso preventivo
    la manutenzione straordinaria, quando non coinvolge parti strutturali dell'edificio è una CIL,
    se c'è aumento di cubatura o variazione di elementi di facciata o similare ricade in SCIA
    se consiste in una demolizione e fedele ricostruzione è una DIA

    Coffee Break idee per i tuoi spazi: Guide: Scia e Dia, le differenze con allegata guida esplicativa del notariato, valida fino alla prossima "semplificazione" (tzè)

    la cerificazione dell'impianto, se nuovo, va comunque allegata alla chiusura dei lavori della pratica edilizia.
    inoltre alcuni tipi di impianti per esempio qello antifurto sono comunque detraibili.

    un saluto
     

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