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  1. immpittaro

    immpittaro Ospite

    leggendo questi links:

    http://www.casa24.ilsole24ore.com/a...rezzi-case-calo-2012-162107.php?uuid=AbB10tCF

    http://www.casa24.ilsole24ore.com/a...-crisi-nascono-nuove-190801.php?uuid=AbPAX9CF

    si capisce che il passato bisogna dimenticarlo.....a quando una legge pro-abbattimenti con incentivi imediati e tangibili per la ricostruzione di case ecologiche in legno o simili ?
     
  2. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    personalmente sono contrario agli incentivi statali che drogano temporaneamente il mercato e che per essere sostenuti necessitano di nuove tasse ... anche qui bisogna creare la novità e dare un taglio al passato
     
    A Dumarest piace questo elemento.
  3. immpittaro

    immpittaro Ospite

    se incentivi pensi quelli fatti finora.....ma se fossero solo tolti gli oneri di costruzione, tanto per fare un esempio, o ridotti ...sarebbe già qualcosa....le tasse ritornerebbero sotto la forma di nuove fatture ;)
    basterebbe non pensare sempre all'italiana :cauto:
     
  4. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    certo, ma incentivi o oneri ridotti comporterebbero anche ad una razionalizzazione delle risorse umane negli enti che vedo molto difficile ma che mi auguro possa avvenire quanto prima
    il discorso poi non è così semplice, meriterebbe un adeguato approfondimento
    E poi incentivare una tipologia immobiliare differente dalla tradizionale (in muratura) agli stessi prezzi di costruzione non mi sembra chissà che novità
    Benefici economici o di salute? Il tempo ci dirà la verità
     
  5. immpittaro

    immpittaro Ospite

    Carlo...ti ricordo che sei più giovane di me ....se non sono i giovani a voler cambiare le cose ...;):fiore:


    idem come sopra...:D

    p.s. negli Sati uniti fanno case in 1 mese e poi quando sono vecchie le buttan giù.....cosa serve usare pietre e cemento perchè durino una vita quando per restaurale poi spendi di più che farne una nuova ??:ok:
     
  6. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Alessandro, non è questione di età anagrafica o di volontà di cambiamento, è che viviamo in Italia e trasformismo e opportunismo sono più forti dei sani principi e valori che si sbandierano :cauto: siamo un paese in via di sviluppo

    Restaurare costa più di costruire il nuovo?
    Vuol dire che l'immobile vale :ok: , diversamente qualcuno sta barando o sfruttando la situazione o facendo male i conti o ... :cauto:

    Negli Usa costruiscono case in un mese e buttano giù e ricostruiscono più facilmente?
    Spesso basta un vento forte per demolire un casa :pollice_verso: , hanno altri principi, altri costi, altra concezione di casa, altri problemi ...

    Il conto della serva: se costruiscono in poco tempo non possono avere gli stessi costi di una casa tradizionale, non trovi? :pollice_verso:
    A parità di costo, come avviene ora, preferisco la casa tradizionale ecologica in muratura :fiore:
    A costi di un terzo della casa tradizionale sono disposto a provare la casa ecologica in legno o altro :fiore:

    Negli ultimi anni si è costruito molto utilizzando il cappotto perchè certificabile facilmente come ecologico, conveniente per i consumi e via dicendo ... ma vedi quanti cappotti stanno rifacendo? Ed i costi? Interi condomini da rifare, costruttori falliti o speculazioni immobiliari spinte con società immobiliari costruite ad hoc ed ora inesistenti ...
    Recentemente si è costruito molto e spesso male e può essere preferibile, costruttivamente ed ecologicamente, un edificio anni 80 piuttosto che uno nuovo ... ed il mercato ha perso l'orientamento e la fiducia pure nel costruttore :pollice_verso:
    Sono riflessioni generiche ma viviamo in un mondo dove si certificano i singoli prodotti e non il prodotto finale e la sua realizzazione. Esempio l'ACE: certifica che quei materiali per quell'immobile fanno consumare X all'edificio ma non si va a vedere come sono stati messi in opera, se ci sono ponti termici ... per questo spesso ci sono differenze fra il certificato ed il reale, e così si "rovina" una attività professionale utile, indispensabile, ottima che dovrebbe essere eseguita con sopralluogo e prova con foto termica ... costerebbe di più ma servirebbe di più. Invece adesso ci sono tecnici che lavorano a prezzi inconcepibili, non eseguono sopralluoghi e firmano di tutto pure di tirare avanti ... stesso discorso per le valutazioni immobiliari.

    In poche parole:
    non sono contrario al cambiamento, non mi fido di chi si propone di realizzarlo :fiore:
    il reale cambiamento sarebbe quello di tornare ai sani principi e valori di un tempo :ok: ... sembra paradossale, eppure :innocente:
     
  7. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Torno ora dagli usa.
    Ho girato, visitato cantieri, parlato con professionisti, costruttori, architetti...
    Ammetto, loro sono molto più evoluti, hanno maggiori responsabilità e godono di miglior considerazione.
    Ho visto delle statistiche, le ritengo attendibili.
    Mi ha colpito particolarmente quella riguardante la distribuzione della ricchezza in modo da meglio comprendere quali sono stati i possibili clienti passati, quali i presenti e i futuri e in quale strato sociale ricercarli o che tipo di investimento fare in modo da collocarlo nella posizione che possa attirare l'attenzione del cliente migliore per ogni singolo periodo.
    L'inizio del secolo scorso è rappresentato da una forma piramidale ma sbilanciata verso il basso dove la base ampia rappresentava coloro che lavoravano per il pane e la punta coloro che decidevano e investivano.
    Dopo il dopoguerra il grafico assumeva la forma di un ovale messo per il lungo con i poveri in basso e i ricchi in alto (numericamente pochi in entrambi i casi) il ceto medio intanto si dilatava sui lati e cresceva sia in termini numerici che di capacità di spesa.
    Da li la necessità di creare beni di consumo alla portata dei molti e di manipolarli mediaticamente in modo da convincerli di avere davvero bisogno di tutto ciò.
    Il futuro viene rappresentato con una forma a clessidra con la palla inferiore più abbondante di quella superiore, la parte stretta nel centro rappresenta un ceto medio che scompare spostandone gli occupanti verso l'alto e molti di più verso il basso e quindi verso una nuova povertà.
    Guardandolo non ho potuto fare a meno di pensare alle tesi di pensoperme, impittaro, mil gmp e altri, sembrerebbe dar loro ragione.
    La speranza è ovviamente che non l'abbiano sino in fondo.
    In ogni caso il settore negli usa si muove ancora a rilento ma si muove più che da noi.
    Gli operatori dicono che ci vorranno ancora 10 anni per una ripresa in quanto seppur restano pochi gli immobili invenduti provenienti dalle costruzioni realizzate tra il 2008 e il 2010 si prevede che a breve le banche riverseranno sul mercato tutti gli immobili ripresi da chi non è riuscito a pagare ( e qui una prima grande differenza, li questi immobili sono davvero molti).
    In ogni caso il clima che si respira è comunque buono o migliore che da noi.
    La fase acuta della crisi viene considerata superata e tutti coloro che avevano una professionalità da spendere si sono ripresi o si sono riciclati ma vanno discretamente bene.
    Un buon 60 / 65% ha ripreso ai livelli pre fase acuta, la rimanenza ha tarato le capacità di spesa sulle possibilità date dalla nuova situazione.
    Coloro che avevano lavori non qualificati risentono ancora della chiusura di molte fabbriche o del loro spostamento ad est e fanno parte di una categoria che stà scomparendo quindi trovare nuovamente impiego risulta complicato.
    Prevedono che in europa le basi per la creazione della clessidra durino sino al 2014 poi un'assestamento lungo 8 anni e il quadro dovrebbe essere completo...
     
    A leonard piace questo elemento.
  8. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    ....credo più a un ritorno della "piramide" che alla "clessidra"............oltretutto nei prossimi anni più che guardare l'america terrei d'occhio l'asia, esendo andato diverse volte in entrambi i mercati sembrano più gli ultimi a dettar regole che gli ormai obsoleti stati uniti interessanti solo se fai ricerca o vuoi "masterizzarti"..........:risata::risata::risata:
     
  9. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Credo anch'io che la piramide possa essere più vicina alla realtà futura ma la clessidra, se fosse, mi spaventa di più...è il ceto medio ad essere rilevante in termini di consumi e la sua dipartita creerebbe non pochi grattacapi a diversi livelli.
    Conosco anch'io entrambi i mercati e devo dire (impressione personale s'intende) che l'Asia abbia per ora un fiorente mercato interno ma pensare all'esportazione del brand...??? mi pare prematuro.
    Se proponi ad un tuo cliente un investimentom a New York o Miami è un conto ma pensare ora di proporne uno a....non so nemmeno a quale città asiatica riferirmi nemmeno per fare il paragone...credo però che ti guarderebbero con gli occhi stralunati e non a mandorla.
    A meno che tu abbia a che fare con investitori veramente evoluti e preparati e allora puoi anche tentare.
    Comprendo anch'io che il futuro sembri rivolgere il suo sguardo favorevole più a est che a ovest ma da li a vendere quei prodotti agli italiani, bhè, ci vorrà ancora un tantino.
    E poi considera la difficoltà di trovare partner in loco, considera anche solo le differenze linguistiche e culturali (a meno che tu non abbia pensato all'india) anche in termini di regole la vedo ancora maluccio.
    Diverso è se ci vai ti ci stabilisci e da li cerchi al contrario dei collaboratori europei a cui affidare la fase preliminare e i primi contatti.
    Noo?
     
  10. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .....dipende a quali clienti intendi rivolgerti, certo che se sono nel campo della produzione difficilmente investiranno in "capannoni americani" come è più facile per l'italiano investire in immobili della reale casa inglese ad 1 ora di aereo e a "prezzi interessanti.........:risata:
    P.s. intendevo come mercato di riferimento asia per le novità nei prossimi anni e le sorprese dato che i mercati interni sono ora quasi inesistenti.
    Immagina da qui a dieci anni quasi 5 miliardi di persone le quali gradualmente arriveranno al nostro tenore di vita (o si avvicineranno) non è gia questa una novità dirompente oltre che per l'ambiente anche per l'economia?? e le facili opportunità solitamente avvengono nei mercati in crescita .............:ok:
     
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