MICC

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Buongiorno a tutti e complimenti per il forum,
mi trovo per la prima volta ad avere a che fare con una stima per un esproprio e vorrei chiedervi un parere.
In pratica al fine di realizzare uno svincolo un terreno fabbricabile (con tanto di progetto preliminare approvato per l’edificazione di un capannone..) e con accesso autorizzato alla strada viene parzialmente espropriato; la parte espropriata è la parte “nobile” del fondo in quanto pianeggiante ed adiacente la strada mentre la parte rimanente è su terreno scosceso peraltro roccioso.
Al fine di realizzare/approvare il progetto il PRG è stato mutato trasformando l’area pianeggiante da area artigianale industriale tipo D in viabilità pubblica.
E’ già stato emesso decreto di esproprio con relativo verbale di consistenza; l’indennità provvisoria ammonta a 2 euro/mq a fronte di un valore per le aree fabbricabili tipo D in loco tra gli 80 e i 90 euro/mq...
Mi è stato chiesto di partecipare per il proprietario alla procedura per la determinazione dell’indennità di espropriazione (art. 21 testo unico in materia di espropriazione per la pubblica utilità).
Volevo chiedere cortesemente alcuni chiarimenti:
1) Da un punto di vista urbanistico ai fini della valutazione dell’indennità definitiva l’area va considerata a che data? Attualmente è considerata viabilità pubblica (ho richiesto il CDU) ma ciò è avvenuto soltanto in concomitanza/al fine dell’approvazione del progetto; prima era area industriale-artigianale “D1” (con tali caratteristiche il proprietario la ha acquistata e pagata). Se l’indennità dovessi valutarsi alla data attuale mi domando come l’espropriato possa ricevere un giusto indennizzo di cui parla la normativa...
2) Per quanto riguarda il danno da esproprio parziale rilevo che l’area rimanente non ha di fatto alcuna reale capacità edificatoria in quanto è - se non oggettivamente impossibile - quantomeno assolutamente antieconomico realizzare un manufatto (ove venisse autorizzato) nell’area per via della natura rocciosa e della pendenza del terreno (con peraltro l’aggiuntivo obbligo di rispettare le distanze minime dalla strada oltre che dai confini di proprietà). Del resto il progetto dello svincolo non prevede alcun accesso alla rimanente parte non espropriata. Non risulta inoltre che nell’area (peraltro sostanzialmente satura) vi siano persone interessate all’acquisizione dell’area per un eventuale incremento della capacità edificatoria. Secondo voi su che basi/valutazioni è possibile impostare la stima del danno da esproprio parziale?
Un saluto a tutti e grazie a chiunque vorrà/potrà rispondermi.
 
In pratica al fine di realizzare uno svincolo un terreno fabbricabile (con tanto di progetto preliminare approvato per l’edificazione di un capannone..) e con accesso autorizzato alla strada viene parzialmente espropriato
Che significa progetto preliminare?

Parlerei di progetto approvato e basta...

Se non erro è necessario iniziare i lavori entro un anno dell'approvazione di un progetto, salvo proroghe giustificate che il Comune potrebbe o non potrebbe concedere (in tal caso non le concederebbe, credo).

Perchè non fate inizio lavori?
 

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