Sei per l'innalzamento dell'istruzione per fare l'AI e per la creazione di un albo a sezioni?

  • Si, sono favorevole a entrambe

    Voti: 66 66,0%
  • Si per l'istruzione, ma non per l'albo

    Voti: 9 9,0%
  • No, sono contrario. Meglio lasciare le cose come stanno.

    Voti: 25 25,0%

  • Votanti
    100

CheCasa!

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gli intermediari finanziari sono tutti, e a tutti i livelli.
a maggior ragione una disamina del settore non può prescindere dalle molteplici differenze, andamenti, condizioni di acesso alla professione, risultati (anche in termini di rating) che divergono enormemente.


Si intendo quelli, e di nuovo non parlo della singola agenzia Geppetto, ma di gruppo, quando chiude quello fammi sapere..

Lascia che ti dica che proprio sul piano tecnologico i grandi gruppi sono veramente molto indietro. E' evidente che non chiuderanno ma la riduzione dei numeri da loro espressi è superiore a quella delle agenzie stile "geppetto". Anche questo meriterebbe una riflessione.

Sulla questione della formazione, va poi esaminata una questione non di poco conto. Nel resto dell'Europa, dove il numero di laureati nel settore è in forte aumento, esistono dei percorsi formativi dedicati alla professione che hanno avuto un particolare successo (mi pare che in Inghilterra il 50% dei nuovi agenti provenga da studi specifici per l' immobiliare). In italia, per fare quello che vorresti fare tu, dovresti prima laurearti in scienze giuridiche (e fare pratica presso un avvocato), poi in economica (e fare pratica presso un commercialista), poi in architettura (e fare pratica presso un architetto). La soluzione dell'innalzamento dei requisiti per accedere alla professione (che non sono mai retroattivi, nè da noi, nè all'estero), fa parte di un processo di programmazione nel medio-lungo termine rispetto al quale puoi torvarmi favorevole, se verranno messi a disposizione gli strumenti indispensabili.

Inoltre c'è la questione della pratica in agenzia, questa sì obbligatoria in quasi tutta Europa, un optional da noi. Perchè così come un laureato in giurisprudenza non sa fare l'avvocato, nè un laureato in economia sa fare il commercialista, così è pure improbabile che un laureato nel settore immobiliare sappia fare l'agente.

Lo studio comunque, come credo volesse indicare Ponz, non dovrebbe snaturare la nostra professione che, malgrado tutto, non nasce sui libri ma nelle piazze, nei mercati cittadini, in mezzo alla gente ed è fatta per l'80% di relazioni (sono stato basso?). Sinceramente non mi piacerebbe essere un professionista con una pergamena appesa in ufficio che sancisca la mia indispensabilità. Preferei restare un mediatore un po' ruspante, che la gente del paese abbia piacere di contattare per una casa o anche solo per prendere un caffè in compagnia.

Probabilmente destinato all'estinzione!
 
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Ponz

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Io volevo dire che puoi studiare quanto cavolo ti pare, ma se non porti results (cioè vendite) e sei sostituibile (se fai i portali come marketing e stop, che io posso fare gratis, perchè te devo pagare?) e non hai valore aggiunto che non trovo altrove a minor costo (geometri, avvocati, notai hanno già le competenze che si vuole portare all'agente e costano "meno" se si tratta di erogare servizi intellettuali) cosa voi da me? http://www.robertoponziani.it/2014/02/18/portali-immobiliari-se-io-fossi-un-cliente/

LA gente si contatta da sola? Non mi risulta proprio...

50% di mediazione?

Da dove viene fuori il dato? :D http://www.robertoponziani.it/2013/05/24/certezze-percentuale-50-intermediato/

La questione è semplice: se non si arriva a fare sistema, quindi a collaborare in modo sistemico in modo che il cliente SAPPIA (perchè lo dicono i fatti e non le chiacchere o i certificati o i diplomi o qualche legge del menga) che il miglior modo per concludere un affare è rivolgersi alle agenzie o sarà inutile vestirsi di orpelli.

Per farlo ci sono step obbligatori, il primo è rendersene conto (il che di per sé è quasi impossibile con questa categoria di gente che ha guadagnato troppo anche facendo nulla per impegnarsi a migliorare, tanto si incassa sia che ti fai il **** a creare qualcosa di qualità che con il motorino e la cerata e il cellulare credendo che possa durare all'infinito), il secondo è cominciare a riprendere possesso delle infomrazioni (che sono il motore di quello ceh vendiamo) il terzo è rendere lo scambio delle infomrazioni tra operatori agevole e funzionale.

POI c'è il resto.

Senza il resto ma con l'efficienza si campa, con il resto ma senza l'efficienza si muore, lasciando il posto ai sensali :D
 

desmo

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Mai detto di volere solo il lavoro d'ufficio, altrimenti avrei fatto altro. Mi piace questo lavoro, e anche un ingegnere si sporca le scarpe in cantiere, lo trovo stupendo :). Occhio a parlare di 3 lauree perchè non è che serve una laurea per imparare una materia singola, non è che per imparare la parte tecnica del nostro lavoro bisogna essere architetti, commercialisti per la parte fiscale e giuristi per la parte legale, e magari una laurea in scienze della comunicazione (aggiungo io:)) per la parte delle Public relations e la pubblicità. Una laurea basta come forma mentis di base che poi si perfezionerebbe in corsi ad hoc. In una laurea si studiano almeno 22 materie di cui bisogna sostenere gli esami...e non è che te li regalano. Quando sostieni un esame universitario, ben studiato, ti è sufficiente per apprendere una materia, altrimenti all'uni non ci sarebbero esami tutti diversi...laureatoti in giurisprudenza, dove si fanno anche 2-3 esami di materie aziendalistiche, o laureatoti in economia, dove si fanno pure i principali esami di diritto (pubblico, privato, del lavoro, tributario, commerciale, e che vuoi di più?) si è perfettamente in grado di passare ad un corso annuale sulla professione, o al praticantato in agenzie che però possano dare, e non togliere, al laureato. Nel corso si affronterebbero i caratteri tipici, quindi se un legale non sa niente di materia tecnica la impara al corso, non gli serve una laurea in architettura, esattamente come il notaio a giurisprudenza l'urbanistica non sa nemmeno cos'è, lo impara dopo se vuole fare il notaio, mica si iscrive ad architettura! La laurea è forma mentis, sapere come funziona il diritto nelle varie branche e come muoversi all'interno, conoscere il fisco, l'azienda e le sue dinamiche, conoscere l'urbanistica e l'edilizia. Poi vanno fatti corsi specifici o studiare da solo per fare un lavoro...e questo vale per tutti lavori. Se fai il praticantato da commercialista, non saprai la procedura pratica on line da seguire per far aprire un'azienda, perchè è roba pratica che sa solo chi opera, ma se ti mettono davanti un bilancio lo devi saper leggere se no al praticantato possono metterti solo a pulire cessi... Idem per atti e contratti. Pensi che un laureato in legge sappia scrivere atti? Te lo dico io, non sa scrivere una accidenti nemmeno di contratti...li impara con la professione e solo dipendentemente dal suo ramo (un penalista ad esempio di civile sa poco e niente, e viceversa, potresti farlo a pezzi nella scrittura di un contratto con una facilità estrema, non vuol dire che è asino, vuol dire che alla sua formazione di base ha aggiunto elementi che lo caratterizzano, in cui i contratti non c'entrano nulla.). Quindi una laurea è da pensarsi come forma mentis di base atta a dare a tutti gli operatori del settore le basi per poter proseguire, al fine di far giungere la categoria ad un livello di competenze e professionalità superiori a quelle di oggi. A quel punto, visto che il livello medio della cultura si sarà elevato, i nostri rappresentanti, che avranno a che fare con un popolo più omogeneo culturalmente, non potranno non accettare mai le nostre richieste, che tenderanno a far si che il nostro ruolo sociale, dato che finalmente ne abbiamo i requisiti, voglia essere riformato e protetto. Ma oggi, da ausiliari del commercio, cosa vuoi che andiamo a chiedere? Quali prospettive future abbiamo quando non abbiamo una sola cosa, nemmeno la fiducia pubblica, che non sia fatta anche da altri? Allora ripeto facciamo i venditori, a me sta bene, ma l'avrò detto mille volte, voglio essere libero di fare imprenditoria
 

Ponz

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La faccio semplice: il cliente secondo voi, apprezzerà il grande agente immobiliare che ha studiato ma che ha 4 case in croce, in esclusiva rigorosamente e che quindi devo contattare per forza, non perchè voglio servirmene, se voglio una di quelle case, o un agente che non sa un tubo, ma che ha una rete con quasi tutte le case della zona, che collabora con altri agenti ignorantoni che però hanno in mano il mercato e lo conoscono, che quando mi trova casa mi prendo un geometra che fa la rtn e il notaio pensa al resto?
 

desmo

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il miglior modo per concludere un affare è rivolgersi alle agenzie o sarà inutile vestirsi di orpelli.
E' qui che non concordiamo, al di là delle bontà delle tue idee. Io non credo che la gente pensi che il miglior modo di concludere un affare sia a mezzo di agenzie, non lo respiro, non lo percepisco, non lo leggo, piuttosto respiro percepisco e leggo tantissimo dell'esatto contrario. Ti prego Ponz, dimostrami che la gente ci ama e ci cerca, fammi quell'esperimento che descrivevo qualche post fa, ma anche quello del cartello di fianco quello del privato o del costruttore...io non posso sto mese che mi scade l'assicurazione auto :)[DOUBLEPOST=1406817709,1406817471][/DOUBLEPOST]
La faccio semplice: il cliente secondo voi, apprezzerà il grande agente immobiliare che ha studiato ma che ha 4 case in croce, in esclusiva rigorosamente e che quindi devo contattare per forza, non perchè voglio servirmene, se voglio una di quelle case, o un agente che non sa un tubo, ma che ha una rete con quasi tutte le case della zona, che collabora con altri agenti ignorantoni che però hanno in mano il mercato e lo conoscono, che quando mi trova casa mi prendo un geometra che fa la rtn e il notaio pensa al resto?
Non fare casi estremi, se tu senza laurea hai 50 buoni immobili in agenzia e sai creare reti vendita, io aziendalista laureato stai tranquillo che come fare marketing, reti di vendita, e far fruttare un'azienda, lo so fare meglio di te ;)

O pensi che i grossi franchising, cosi come i grossi portali, non siano stati creati da manager?
 

Ponz

Membro sognante
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E' qui che non concordiamo, al di là delle bontà delle tue idee. Io non credo che la gente pensi che il miglior modo di concludere un affare sia a mezzo di agenzie, non lo respiro, non lo percepisco, non lo leggo, piuttosto respiro percepisco e leggo tantissimo dell'esatto contrario. Ti prego Ponz, dimostrami che la gente ci ama e ci cerca, fammi quell'esperimento che descrivevo qualche post fa, ma anche quello del cartello di fianco quello del privato o del costruttore...io non posso sto mese che mi scade l'assicurazione auto
Ti cerca perchè ancora oggi hai un valore aggiunto vero, che non è quello che dici tu, che trova già altrove... ma quello che dico io... poi magari non ce lo trova nemmeno in agenzia e li casca l'asino ...

Tu sai fare rete meglio di me ma ancora non ce l'hai io ce l'ho al 2003 8chiaramente è un assurdo per farti capire cosa intendo). ;)

I grandi laureati diventano dirigenti nelle associazioni ma parlano di enasarco al massimo... non mi pare che le tue tesi siano comprovate dalla realtà.

La gente parla male di ciò che paga in italia, ma se le agenzie fossero davvero non utili, sarebbero chiuse da anni, PROPRIo perchè non siamo amati (perchè non sappiamo trasmettere valore e non sappiamo proteggerlo)... poi chi l'ha detto ceh siamo odiati? Leggi troppo internet. ;)

i notai erano odiatissimi... e persero terreno... poi hanno fatto campagne varie e oggi sono tornati punto di riferimento. ;)

Tu sei laureato, ma non capisci l'importanza della gestione delle informazioni... in america la capiscono e resistono a zillow, che compra trulia per resistere a realtor, che l'ha spuntata anche stavolta (non come portale, ma come sistema centrale, punto di riferimento) perchè gestiscono le informazioni ;), quindi zillow fa promozione, realtor e il sistema degli agenti, spacca davvero, on stage... la chiamano mls quello che li fa lavorare, da cent'anni, ma la studi pure, ma la cosa è venuta DOPO l'efficienza, non prima... qua siamo ancora senza efficienza e vogliamo fare i professionisti ... de che?

in america in agenzia c'è il broker, poi gli agenti poi i vari professionisti che fanno quello che dici tu, non c'è un unica figura che fa tutto. ;)

Quello che c'è da fare è già stato inventato, basta solo studiare il modo di arrivarci.

Sei convinto basti una laurea?

Tu ce l'hai, quindi dovresti vendere di più di chi non ce l'ha no? ;)

Succede?

Vende di più una laurea o una faccia di bronzo?

Serve più la competenza nel diritto o la conoscenza del mercato e le relazioni (e l'esclusività delle stesse rispetto ad altri soggetti)?

(e questo senza voler dire che la laurea non serve... dico che NON è centrale).
 
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desmo

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Se ti apre di fianco uno forte, che sa quello che deve fare, ti fa rigirare nel letto di notte...il tempo che sei sul mercato è importante, ma non fondamentale. I principi appresi con gli studi non sono teoria e chiacchiere, è roba che ti cambia la vita professionale. Evito di farti esempi perchè non saprei da dove iniziare, è semplicemente molto diverso. Un bravo manager con passione per l'intermediazione immobiliare, che ti apre li oggi nel 2014, potrebbe non farti chiudere, ma di sicuro ti farebbe venire i capelli bianchi, nel caso non ce li avessi ancora :)[DOUBLEPOST=1406818619,1406818496][/DOUBLEPOST]C
I franchising immobiliari Italiani no, i portali boh?
certo, infatti è risaputo che uno che investe milioni non assume un management esperto per i suoi investimenti...un conto è essere presidente, titolare di quote ecc...un conto è il management...non scherzate dai. Se io ho soldi e voglio farne altri, mi rivolgo a chi è capace. Il fo tutto mi è tipico della piccola ditta...non di aziende milionarie.
 

CheCasa!

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ma se ti mettono davanti un bilancio lo devi saper leggere se no al praticantato possono metterti solo a pulire cessi... Idem per atti e contratti
Guarda Desmo, io prima che in agenzia ho lavorato due anni in uno studio commerciale, per i primi due mesi ai neo-laureati facevano riempire gli inventari di magazzino, che è molto peggio di pulire i cessi!

Sulle conoscenze di urbanistica dei Notai, preferisco soprassedere.
Anche in questo caso ha ragione Ponz, il notaio se ha un dubbio chiama il geometra non fa affidamento sul seminario di 4 ore, seguito 4 mesi prima.

Personalmente non sono contro la formazione.
Ne ho fatta davvero tanta e sono arrivato ad erogarne anche un pochino, con tutti i limiti del caso.
Ma quello che dice Ponz, secondo me, è sacrosanto.
Così importante che mi stamperò il suo post e lo terrò bene in vista sulla scrivania.
 

Ponz

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Se ti apre di fianco uno forte, che sa quello che deve fare, ti fa rigirare nel letto di notte...il tempo che sei sul mercato è importante, ma non fondamentale. I principi appresi con gli studi non sono teoria e chiacchiere, è roba che ti cambia la vita professionale. Evito di farti esempi perchè non saprei da dove iniziare, è semplicemente molto diverso. Un bravo manager con passione per l'intermediazione immobiliare, che ti apre li oggi nel 2014, potrebbe non farti chiudere, ma di sicuro ti farebbe venire i capelli bianchi, nel caso non ce li avessi ancora :)
Convinto te... a me la concorrenza ha sempre fatto bene :) Meglio se brava.

Il punto è che (ripeto): tu fai l'assunto con "laurea" = "efficienza sul mercato"..
Io ti assicuro che conosco agenti senza laurea che danno le paghe ai laureati. ;)
 

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