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  1. ginestra

    ginestra Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Un immobile ancora indiviso risulta intestato per quote a me, mio marito e mio fratello. Ora sono stata chiamata ad una conciliazione obbligatoria, in cui aderendo bisogna corrispondere una cifra legata al valore della controversia. Una lettera di convocazione è arrivata anche a mio marito.Le spese raddoppiano?Anche lui è obbligato a pagare tutta la procedurta? Non siamo separati.Io voglio risolvere il problema della divisione e pagherò quanto mi viene chiesto, ma mio marito non è d'accordo nel caso anche lui dovesse pagare la conciliazione, vorrebbe però presentarsi all'incontro fissato ugualmente. qualcuno sa se la mediazione in questo caso potrebbe fallire, dal momento che mio marito non vuole impegnarsi a pagare anche lui le spese?
    Grazie.
     
  2. Sereno

    Sereno Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Mi pare abbastanza chiaro che, trattandosi di tre coeredi, indipendentemente dai rapporti di parentela intercorrenti tra gli stessi, le spese per il tentativo di conciliazione obbligatoria andranno ripartite pro-quota.
     
  3. ginestra

    ginestra Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Sono io che ho ereditato, mio marito ha comprato insieme a me una quota di un altro erede, mio fratello. Fa lo stesso?
     
  4. Sereno

    Sereno Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Presumo che sia stato il fratello a richiedere la divisione del bene, in modo di sciogliere la comunione tra di voi. Tutti i "comunisti" sono chiamati a partecipare al tentativo di conciliazione, pagando pro quota le relative spese. Se la cosa non dovesse risolversi in questo modo, uno qualsiasi dei comproprietari potrebbe richiedere la divisione giudiziale del bene, con la possibilità che lo stesso venga messo all'asta (se indivisibile) Ciò comporterebbe danni patrimoniali per tutti a causa del minor prezzo ricavabile dall'operazione ed un aggravio di spese per il ricorso al Tribunale competente.
     

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