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  1. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Salve a tutti,
    Urbanistica per me è una materia molto ostica, non ci ho mai capito nulla. Riguardo le diverse tipologie di piano, ci sono solo queste oppure c'è anche altro?

    Piano Territoriale Regionale PTR (Livello Regionale)
    Piano Territoriale Paesaggistico Regionale PTPR (Livello Regionale)
    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale PTCP (Livello Provinciale)
    PRG oppure PGT (livello comunale)
    Piani attuativi (livello comunale in dettaglio)

    È poi scusate, ma al livello pratico, come funziona? Se voglio costruire quale è la procedura?
    Spiegazione facile e pratica, ho delle grosse lacune in Urbanistica. :)

    Grazie in anticipo a tutti quelli che mi aiuteranno.
     
  2. angy2015

    angy2015 Membro Attivo

    Altro Professionista
    tu devi osservare le norme del piano comunale, le quali al loro volta sono state sottoposte alle normative regionali etc. Può capitare che qualche norma regionale o nazionale non sia ancora recepita in ambito comunale e in tal caso puoi provare a usufruirne se è nel tuo interesse in modo da spintonarne l'adozione, d'altra parte puoi anche presentare un progetto che seppur adeguato alle norme comunali ha qualche contrasto con una recente normativa in ambito più esteso e in tal caso sarà il comune eventualmente a doversi opporre se di suo interesse.
     
  3. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Diciamo che a livello nazionale sono questi oltre a quelli dedicati a riqualificare particolari aree delle città (stazioni, edilizia convenzionata, ...). Considera poi che in alcune regioni c'è tutto un fiorire di strumenti urbanistici autoctoni, di norma il tutto viene riportato nella legge regionale sul governo del territorio.

    Es. In Emilia- Romagna a lvl comunale si può avere o il caro e vecchio PRG, oppure la "grande semplificazione" adottata con la terna PSC-POC-RUE e relativi PUA. A dicembre è stata pubblicata la nuova legge regionale che entro 5 anni (ed eventuali deroghe), intimerà al ritorno al PRG che però non l'hanno potuto chiamare tale data la figura barbina, quindi sarà il nuovissimo PUG e relativi Accordi operativi.

    Purtroppo l'Urbanistica non è una materia statica e neppure standardizzata.
     
  4. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Vi ringrazio per le risposte,

    Jan80,
    Ma a Rimini ne avete 3? PSC-RUE-PRG? Giusto per fare poca confusione :).
    Scusa la domanda ma al livello pratico come funziona? Io ho un pezzo di terra in cui posso costruire ad esempio, le varie regole dove le trovate voi in Emilia? Le trovate nelle norme attuative in uno di questi o in tutti questi 3 piani? Perché alla fine sono le norme attuative la parte più importante no? È li dove trovi informazioni riguardo l'altezza massima, caratteristiche facciata ecc..?

    Ti ringrazio Jan80 per la tua gentilezza.
     
  5. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Da noi (in Romagna!) i Comuni o sono rimasti al PRG (e quindi trovi tutto sulle NTA e/o sul RE - Regolamento Edilizio) oppure sono passati al PSC-POC-RUE dove hanno accorpato le NTA e il RE nel RUE (Regolamento Urbanistico ed Edilizio) aggiungendoci anche la parte grafica (non si parla più di zone ma di ambiti); nel PSC (Piano Strutturale Comunale) c'è perlappunto la parte strutturale, quindi quella che dovrebbe subire meno variazioni con anche tutte le tavole dei vincoli. Infine il POC (Piano Operativo Comunale), che non tutti i comuni hanno adottato, tratta delle rare nuove urbanizzazioni e ristrutturazioni urbanistiche, comprendendo anche le regole per i PUA (Piani Urbanistici Attuativi; simili ai classici Piani Particolareggiati).
    Come vedi sono riusciti a incasinare qualcosa che si supponeva fosse difficile peggiorare.....

    Per avere un quadro completo bisogna che ti passi tutti questi strumenti urbanistici e, se gli impiegati comunali non sono stati in grado di creare delle tavole dei vincoli che riassumano quanto a livello provinciale, regionale e nazionale (come spesso accade!) ti tocca verificare anche su PTCP e PTR, spesso con amare sorprese.
     
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  6. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Perfetto. Non sai quanto mi è stata utile la tua risposta. Ti ringrazio veramente.
     
  7. tharapyo

    tharapyo Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ci vuole anche un corso di formazione per interpretare tutti questi acronimi...:sorrisone:
     
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  8. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Si, noi Italiani amiamo le cose incasinate. La ho sempre odiata l’Urbanistica, perché la trovo caotica. Sarebbe tanto semplice obbligare tutti i comuni a mettere il PGT, ma no, ci piace la confusione.
     
  9. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Te pensa che io non ho idea di cosa sia il PGT...... :^^:
     
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  10. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Perché c'è a Milano. Io ho studiato a Milano e credevo ci fosse solo PGT e PRG. PGT è il PRG di Milano con qualche cambiamento.
    Scusami JAN80. Ti volevo chiedere l'ultima cosa, ma la struttura è gerarchica? Cioè se il PRG dice una cosa e il PTR una cosa diversa, cosa vale di più?
     
  11. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Bella domanda.... premesso che, almeno inizialmente, i piani sottoposti dovrebbero recepire gli indirizzi di quelli sovraordinati, con l'andare del tempo, essendo il Comune l'istituzione più vicina al territorio, può proporre modifiche alle "zonizzazioni" imposte, se gliene è data la facoltà.
    Di norma infatti i piani territoriali e provinciali anche se perimetrano aree danno comunque la possibilità agli strumenti urbanistici locali di ridelimitarle più minuziosamente. Per le norme contenute ai differenti livelli noterai che a lvl regionale e provinciale si tratta più di linee guida, e quando si scende nel dettaglio è solo per allinearsi a leggi nazionali/regionali. Sta quindi agli strumenti urbanistici comunali dettare limiti ben precisi. Da questo capisci che è difficile trovare contarddizioni tra i vari livelli di pianificazione: quando questo accade si prende di solito l'ultimo adottato poiché probabilemnte ha recepito le ultime normative mentre l'altro è rimasto un po' indietro.....
     
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  12. riccardo12345678

    riccardo12345678 Membro Junior

    Altro Professionista
    Perfetto, ti ringrazio per la tua gentilezza e per i tuoi chiarimenti.
     

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