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  1. antonioroma

    antonioroma Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti, volevo chiedervi un consiglio. Alcuni broker online offrono delle soluzioni apparentemente più vantaggiose delle banche tradizionali per quanto riguarda i mutui. Secondo voi convengono veramente o sempre meglio affidarsi alle banche?
     
  2. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Re: Mutui online

    Sto leggendo il tuo post e ho davanti a mè un amico mediatore Creditizio, l'abbiamo letta insieme e la sua prima esternazione è stata:

    "Cosa vuoi che ti dia di più visto che anche loro poi si appoggiano a delle banche?"

    Occhio a non cascare in tranelli tipo NO SPESE se poi no capisci lo spread che ti fanno.

    Roby.
     
  3. Re: Mutui online

    Scusa Roby ma non sono del tutto d'accordo. E' vero che anche i borker on line si appoggiano alle banche (sennò come potrebbero fare i mutui :domanda: ), ma è altrettanto vero che i mediatori incassano una commissione che incide sullo spread applicato, mentre quelle dei broker on line sono di norma molto più basse e il tuo "amico" mediatore sà che in altri momenti si poteva chiedere un abbassamento dello spread a fronte di una riduzione della provvigione percepita. Bisogna però avere ben chiaro che il broker online non è un consulente dedicato ma un venditore che mi assisterà nella gestione della pratica e non nella scelta del prodotto più adatto, ma questa è un'altra storia e neanche la maggior parte dei mediatori lo fa, perchè cercano di indirizzare il cliente verso la banca che paga loro la provvigione più alta, oltre a chiedere una parcella al cliente per questo "servizio" se così vogliamo definirlo.
     
  4. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Re: Mutui online

    Ciao cavallo non entro nel merito della discussione perchè come si dice ad ognuno il suo, come nel nostro anche nel vostro settore c'è chi lavora per soddisfare il cliente e chi lavora solo per il maggior guadagno.

    ;) :stretta_di_mano:
     
  5. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Le condizioni proposte on line sono sovente migliori di quelle che alcune banche offrono o propongono allo sportello.
    Tali condizioni anche se parzialmente penalizzanti, consentono loro di non essere escluse da tale "mercato".
     
  6. Pino80

    Pino80 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Io so che i broker offrono condizioni migliori delle banche perchè acquisiscono mutui o proposte di mutuo in stock e quindi la banca guadagna più sulla quantità..confermate?
     
  7. Tecnicamente non è possibile acquistare mutui in stock perchè non è possibile conoscere a priori i parametri dei finanziamenti quali ad esempio rapporto rata/reddito, stabilità della posizione lavorativa, ecc. E' vero però che alcuni broker online effettuano l'struttoria per conto della banca e la inviano solo per la delibera, questo per la banca si traduce in una riduzione di costi che si traduce in una riduzione di spread/spese applicate.
     
  8. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Concordo quanto citato da Cavallo 68 per i mutui in stock.
    Preciso invece che l'Istituto deliberante non economizza sull'istruttoria che in ogni caso attua (riterrei irresponsabile una diversa operatività se da domani venisse modificata).
    Il Broker, utilizzando parametri preventivamente sottoposti da ogni Istituto (che possono ovviamente variare da Istituto a Istituto), pone in essere solo un'azione di filtraggio di quanto far pervenire ). La reale economia di tempo prodotta può quantificarsi in circa 3/4 minuti che un buon bancario impiegherebbe con un preciso preliminare d'istruttoria.
     
  9. Pino80

    Pino80 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi cosa consigli? broker o banca?
     
  10. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    i Broker riescono semplicemente a "darti" qualcosa in più se necessita e se è serio risolve tanti problemi, con la banca devi stare strettamente nei parametri.
     
  11. Scusa ma non capisco qual'è il "potere magico" del Broker, per caso riesce ad ottenere dalla banca ciò che altri non riescono ad ottenere? Guarda che se il rapporto rata-reddito o l'anzianità lavorativa o la crif non è "pulita" nessuno può farci niente neanche il Papa. A partire da Gennaio di quest'anno anche i privati vengono valutati in base ai criteri stabiliti per Basilea2 ( in questo momento è in consultazione la bozza di Basilea3 che stabilisce criteri ancora più rigidi sui bilanci delle banche), perciò come avviene per le aziende da almeno 6 anni, i dati reddituali, dell'immobile, la storia creditizia del cliente vengono inseriti nel programma di calcolo che è stato validato da Banca d'Italia, e se il risultato è positivo bene, altrimenti grazie e arrivederci. Quando sento di direttori di filiale o di "broker" che ottengono risultati dove altri falliscono scusa ma conoscendo il sistema bancario ( collaboro con persone che sono stati o direttori corporate o dirigenti) mi scappa da ridere. I broker semplicemente dirottano il cliente su di un istituto che è disposto ad assumeresi un rischio maggiore dietro pagamento di costi maggiori, il che va bene per l'agenzia che vende l'immobile, per il broker (meglio definirlo con il suo nome cioè mediatore) che percepisce commissioni dalla banca e dal cliente, non sempre è un bene per il cliente (mi è capitato spesso di dover intervenire dopo che questi "santoni" si sono fatti pagare anche 10.000 euro di istruttoria per collocare mutui di 35 anni con 5 anni di preammortamento e il cliente dopo 12-18 mesi aveva pagato 7-8.000 euro di interessi ma non aveva restituito un centesimo di capitale e se voleva farlo si sarebbe ritrovato a pagare una rata maggiorata del 30-40%, il che molto spemplicemente era materialmente impossibile.
     
  12. il Custode

    il Custode Custode del Forum Membro dello Staff

    Al via consultazione Ue su nuove regole per le banche

    L'iniziativa è finalizzata a realizzare i cambianti alla direttiva sui requisiti di capitale degli istituti di credito. Un passo concreto mentre negli Usa continua la polemica sulla proposta Volker. Il segretario del Tesoro Geithner ha esortato il Congresso Usa a votarla ma la la resistenza dei signori di Wall Street non diminuisce.

    La Commissione europea ha dato il via alla consultazione sui cambiamenti alla direttiva sui requisiti di capitale delle banche che fornirà la base della proposta legislativa entro l'anno. In un documento tecnico i principi di un intervento legislativo su standard di liquidità, definizione del capitale, leverage ratio, rischio di controparte, misure controcicliche, istituzioni sistemiche, 'manuale unicò per le banche.

    La revisione della direttiva (si chiamerà in gergo CRD IV, capital requirements directive IV) é la terza nel giro di due anni e se le proposte passeranno, banche e società di investimento dovranno assicurare quote "sostanziali" di capitale addizionale e liquidità da usare in situazioni economiche difficili. Bruxelles si muove sulla linea tracciata dal G20 e in piena sintonia con quanto viene discusso e deciso al Comitato di Basilea: le nuove regole prudenziali devono entrare in vigore se le condizioni finanziarie migliorano e la ripresa dell'economia é solida con l'obiettivo di attuarle entro la fine del 2012. Di più: Bruxelles ha chiesto ai supervisori bancari di analizzare l'impatto delle nuove misure per poi decidere se la loro applicazione debba essere rinviata al momento in cui la ripresa non sarà a uno stadio avanzato ed effettivamente solida.

    Liquidità'
    Attualmente non c'é un approccio armonizzato nella Ue anche se é ampiamente riconosciuto che l'approccio nazionale non é sufficiente e non può essere centrato solo sulle grandi banche. La Commissione indica che gli standard di liquidità siano applicati a tutte le entità legali di un gruppo mentre la gestione é accentrata. Si prevedono due standard di regolazione, uno per fronteggiare uno stress di breve termine (un mese), l'altro per uno stress di più lungo termine che prevede fondi con risorse e gestione stabili. Viene proposto di trasferire la supervisione sulla liquidità dal supervisore del paese che ospita la società a quello responsabile della società capogruppo.

    Capitale
    Dal 31 dicembre 2010 entreranno in vigore le nuove regole sulla definizione di capitale. Oggi propone di eliminare la distinzione tra upper e lower Tier 2 e il capitale Tier 3 indicando nuovi criteri per il core e non-core Tier 1 e per il Tier 2. La Commissione vorrebbe introdurre requisiti minimi più alti per i livelli minimi del ratio del Tier 1 core, il Tier 1 e il capitale totale (al netto delle deduzioni) in rapporto agli asset e «rifletterà se la proporzione di capitale Tier 1 che deve comprendere capitale Tier 1 core deve aumentare sopra l'attuale livello del 50%».

    Insomma, sembra che l'Europa voglia fare passi concreti verso quella riforma del sistema bancario che tutti a gran voce chiedono ma che, per adesso, è ancora solo teoria. Così come è ancora teoria la riscrittura delle regole per il mondo finanziario dall'altra parte dell'oceano Atlantico. È ben vero che il segretario di Stato Usa Timothy Geithner, proprio di recente, ha rinnovato l'invito al Congresso Usa ad approvare delle regole che disincentivino l'assunzione di rischi eccessivi da parte delle grandi societa' finanziarie e rafforzino la loro capacita' di assorbire le perdite. In una parola, le regole indicate dal "grande vecchio" Paul Volker. Ma, si sa, è proprio Geithner ad essere stato accusato di eccessiva morbidezza nei confronti dei signori di Wall Street. La partita, quindi, è ancora aperta.

    Fonte: Il Sole 24 Ore
     
  13. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    CAvallo68 non vorrei entrare come ti ho detto in un mondo che non mi appartiene ma ti faccio 2 esempi che senz'atro i colleghi capiranno e ne potranno dire altrettanti.

    1) pratiac di un collega: acuquisto a 150K richiesta mutuo 175K, redditi alti, perizia nel'80% rogito fatto, dichiarato 175K.

    2) Un mio cliente un anno fa mi sottoscrive un prliminare di compravendita per un immobile e mi versa al compromesso un X cifra che ( non sapevo) per averla chiese un prestito personale direttamente al direttore della sua banca, il quale gliela concesse e gli promise che gli avrebbe poi concesso mutuo ipotecario per l'acquisto della casa.
    Rogito entro settembre 2009 il 01/10/2009 mi si presenta il cliente con tutta la sua bella documentazione e mi speiga tranquillamente che non gli concede il mutuo il "CARO DIRETTORE" :disappunto: :disappunto: :disappunto: (lasciamo perdere).


    BEne siamo a MArzo e 2 settmane fa tramite il secondo broker interpellato siamo riusciti( è riuscito) a fargli ottenere un mutuo, ma sai come?
    Semplicemente sotto l'aspetto umano perchè i parametroi non c'erano e non oso paensare cosa stà rischiadoil direttore di questa banca che ha ascoltato il broker sotto l'aspetto umano percè quel mio cliente abbastanza giovane con una compagna e una bambina di 2 anni è LELLERALEMNTE IN mezzo ad una strada.

    Gli ha chiesto un minimo di provvigione con uno"sbattimento" incredibile, li ha presi a cuore anche se non ci crede nessuno.

    PRobabilmente il rapporto protrattosi nel tempo con questo direttore gli ha permesso di far approvare un mutuo impossibile e io questa la ritengo gente seria e umana.

    Col mutuo on line non avresti potuto farlo.

    QUEsto intendenvo poi la disquisizione sui tassi spread ecc la lascio ai competenti.
    Roby.
     
  14. antonioroma

    antonioroma Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Scusate ma io non sono così addentro alla questione come voi. Anzi mi reputerei piuttosto inesperto. Avevo aperto questo topic perchè mi ero imbattuto in un sito (http://www.mutuifrimm.com) che mi sembrava offrire delle soluzioni più chiare e convenienti rispetto alle banche, specialmente per le persone inesperte come me. Cosa ne pensate?
     
  15. Giuro è l'ultima risposta sull'argomento poi non risponderò più a nessun argomento. Il "caro direttore" approva la pratica, solo se si tratta della banca locale, per tutte le altre il mutuo viene approvato da un centro dove vengono indirizzate tutte le richieste. Tanto per chiarire un ex direttore di Intesa che proveniva dalla COMIT mi ha detto che prima arrivava a deliberare affidamenti da miliardi di lire, ora la sua autonomia è di 5.000,00. Sarebbe bello se esistesse il rapporto umano ma questo è quello che vogliono farvi credere.
     
  16. ginolino72

    ginolino72 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
  17. antonioroma

    antonioroma Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao ginolino72, come avevo scritto, io ho trovato il sito molto semplice, soprattutto per chi come me non riesce a orientarsi in questo mare di offerte. Sembra anche offrire offerte più vantaggiose rispetto alle banche tradizionali. Solitamente sono sempre avverso al rischio e reticente di fronte alle difficoltà, però in questo caso mi sembra che un mutuo online convenga.
     
  18. utenteimmobiliare

    utenteimmobiliare Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Forse una persona con una compagna e una bambina di 2 anni "letteralmente in mezzo ad una strada" è meglio se la casa non la compra indebitandosi per sempre :disappunto: :soldi:

    Forse è meglio il mutuo non lo ottiene e vive in affitto e/o presso amici e/o parenti.
     
  19. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    E' in mezzo ad una strada perchè ha un suo immobile acquistato 4 anni fa a 145.000,00 euro tutto mutuo, ha ricevuto solo proposte inferiori a 130.000,00 quindi doveva metterrci 15.000,00 euro per chiuderlo, ora ha ottenuto un mutuo per ll'acquirto della nuova casa, lo supportano parenti e/o amici, e il so appartamento lo ha affittato cos' paga più agevolmente la rata del nuovo.
     
  20. Scusa Roby ma se dopo 4 anni doveva aggiungere 15.000 ai 130.000 offerti per vendere il cliente aveva ancora tutto il debito da rimborsare, ciò significa che gli avevano fatto ottenere il mutuo ma i primi 5 anni erano di soli interessi. L'escamotage del mutuo con preammortamento serve per quei soggetti che non riuscirebbero ad ottenere un mutuo con piano di ammortamento "normale". Il povero disgraziato che si è fidato del suo "consulente", ha ottenuto un mutuo che una volta terminato il periodo di preammortamento non sarebbe più stato in grado di pagare le rate una volta che iniziava a rimborsare anche il capitale oltre gli interessi. Quando nei post precedenti mi riferivo alla necessità di affiancare al cliente un vero consulente era per evitare queste situazioni.
     

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