Jan80

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Che io sappia si può ancora fare ma si deve indicare nell'atto gli estremi dell'istanza di condono, il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune) ed eventuale parere favorevole se si tratta di edifici vincolati.

Sì deve sempre essere certi che i termini per presentazione di integrazioni sia stato rispettato altrimenti si rischia che salti proprio il condono.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Che io sappia si può ancora fare ma si deve indicare nell'atto gli estremi dell'istanza di condono, il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune) ed eventuale parere favorevole se si tratta di edifici vincolati.

Sì deve sempre essere certi che i termini per presentazione di integrazioni sia stato rispettato altrimenti si rischia che salti proprio il condono.
Si trovano atti "vecchi" in cui erano indicati gli estremi, ma che io sappia ora non si può più fare. Comunque, approfondiremo, viste le divergenze (è sempre uno spunto per imparare cose nuove; tempo fa seguii una compravendita del genere, ma c'erano problemi nel trovare un Notaio che rogitasse; poi saltò tutto per altre questioni).
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Io invece ho trovato il notaio che ha proposto questo la settimana scorsa, ma non l'acquirente che esige il titolo in sanatoria (più la compatibilità paesaggistica per la recinzione che nel frattempo si è aggiunta) 😂
 

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Concordo,
se questo condono è ancora in sospeso, bisogna capire perchè
magari il venditore, in buona fede, è convinto di avere pagato tutto quel che c'era da pagare ma all'indagine del tecnico saltano fuori ulteriori oneri da pagare e/o documenti da integrare
possono essere spese anche di migliaia di euro...
il condono e chiuso sono stati pagati tutti gli oneri
 

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Si trovano atti "vecchi" in cui erano indicati gli estremi, ma che io sappia ora non si può più fare. Comunque, approfondiremo, viste le divergenze (è sempre uno spunto per imparare cose nuove; tempo fa seguii una compravendita del genere, ma c'erano problemi nel trovare un Notaio che rogitasse; poi saltò tutto per altre questioni).
Lista documenti da fornire in caso di compravendita immobiliare | Sito del notariato al punto III
  • Copia dei provvedimenti edilizi relativi alla costruzione del fabbricato (permesso di costruire, pratiche di variante anche sotto forma di condono edilizio)
sul sito del notariato non indica aperto o chiuso ecco la mia preplessita
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune)

Io invece ho trovato il notaio che ha proposto questo

In linea di principio, gli oneri devono essere già quantificati, proprio perché solo l'avvio della procedura, consente la loro emissione.

Oneri che vanno ottemperati a diversi enti, statali, oltre che comunali, con modalità ben precise.

Nel caso di intervento di parte acquirente al loro pagamento, in verità a stragrande maggioranza dei casi in presenza di condono, perché il venditore è senza risorse, gli oneri dovranno per forza essere ottemperati dopo la stipula dell'atto.

Diversamente non esisterebbe il problema!

Con il venditore, che a "soli" vent'anni dall'ultimo condono, poteva scovare il tempo, per presentarsi all'atto con l'immobile già risanato.

Per l'acquirente, ottemperare prima, significherebbe lasciare in mano al venditore l'immobile risanato, che potrebbe anche non vendere più.

Ecco perché taluni notai evitano di rogitare in questi contesti.
Perché di fatto significa dichiarare ciò che in realtà non è avvenuto.

Taluni tecnici potranno pure trovare certe narrazioni prolisse o da pellicola cinefila

La differenza, tra il concludere le pratiche per davvero o leggere come si procede, leggendone sui libri di testo scolastici.
 
Ultima modifica:

cafelab

Moderatore
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Professionista
Ho lavorato su una casa compravenduta con condono ancora aperti, sull'atto erano riportati tutti i pagamenti già effettuati e l'impegno dei venditori a farsi carico delle spese di chiusura condono
Svolgendo le indagini è risultato che mancavano da pagare ancora svariate migliaia di euro di oneri, una volta effettuato il pagamento il condono è stato rilasciato nell'arco di due mesi
Superfluo dire che col cavolo che i venditori hanno rispettato gli accordi, il proprietario attuale ha dovuto trascinarli davanti al giudice
 

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