• immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Salve forum ho trovato un immobile con condono edilizio mi chiedevo e possibile rogitarlo allegando la domanda di condono al atto o comunque rischio c'è la nulita del atto di vendita e poi e possibile fare l APE?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Salve forum ho trovato un immobile con condono edilizio mi chiedevo e possibile rogitarlo allegando la domanda di condono al atto o comunque rischio c'è la nulita del atto di vendita e poi e possibile fare l APE?
Se il fabbricato è condonato, la conseguente, se vi è stata, concessione in sanatoria, interviene come la concessione edilizia, che a suo tempo non era stata ne richiesta e ne autorizzata.

Cio' per dire, che la concessione in sanatoria è una cosa, la domanda di condono è un'altra.

Che Vi sia stata una domanda di condono è abbastanza ovvio.
Perché di condoni non se ne vedono più da quasi vent'anni.

La domanda di condono o meglio, la denuncia, interviene con il pagamento di una sanzione, principalmente per estinguere il reato penale per aver commesso l'abuso edilizio.

Per ottenere la concessione, occorre risanare ogni onere, tassa ed imposta che era prevista e dovuta nel passato.
Che il richiedente evidentemente non ha mai ottemperato, perché quel fabbricato essendo abusivo, per il comune concessionario non è mai esistito.

Ecco, che la domanda di condono, potrebbe essere stata richiesta oltre vent'anni fa.
Mentre tutta la questione amministrativa potrebbe essere rimasta pendente fino ad oggi.

Facendo un esempio pratico, ti è mai capitato di vedere alla tv delle immagini a ritroso, di una gara di atletica leggera..?

Allo stesso modo, per ottenere la concessione, ogni passo, ogni tassa, ogni imposta, ogni onere che a quel tempo era dovuto al comune concessionario o a qualsiasi ente statale, oggi deve essere pagato.

Come tornando indietro nel tempo, rimettendo uno dopo l'altro i piedi in quella esatta posizione, che occorreva per poter avanzare nella corsa, fino al giorno della denuncia/domanda di condono.

Interessi legali e sanzioni fino al trenta per cento, vengono aggiunti in via "tombale", perché si presume che l'abuso edilizio e' stato sicuramente commesso prima, della denuncia richiesta di condono.

Se hai in mano la concessione in sanatoria puoi dormire sonni tranquilli.

Se hai solo la domanda di condono occorre "scavare" attentamente nel passato.
Per verificare cosa o meglio, fino a quando, sono stati ottemperati gli oneri, le tasse e le imposte che erano dovute.

In questi contesti, il "quanto", ovvero il quantificare l'entità degli oneri, resta un'esercizio impossibile da calcolare, prima della conclusione delle procedure.

Mentre il "quando" assume una importanza fondamentale.

Perché ogni spesa ed onere ricade su coloro che sono gli effettivi proprietari del bene concessionato.
Nel momento del conseguimento della sanatoria e non in quello della sua richiesta.
 
Ultima modifica:

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Se il fabbricato è condonato, la conseguente, se vi è stata, concessione in sanatoria, interviene come la concessione edilizia, che a suo tempo non era stata ne richiesta e ne autorizzata.

Cio' per dire, che la concessione in sanatoria è una cosa, la domanda di condono è un'altra.

Che Vi sia stata una domanda di condono è abbastanza ovvio.
Perché di condoni non se ne vedono più da quasi vent'anni.

La domanda di condono o meglio, la denuncia, interviene con il pagamento di una sanzione, principalmente per estinguere il reato penale per aver commesso l'abuso edilizio.

Per ottenere la concessione, occorre risanare ogni onere, tassa ed imposta che era prevista nel passato.
Che il richiedente evidentemente non ha mai ottemperato, perché quel fabbricato essendo abusivo, per il comune concessionario non è mai esistito.

Ecco, che la domanda di condono, potrebbe essere stata richiesta oltre vent'anni fa.
Mentre tutta la questione amministrativa potrebbe essere rimasta pendente fino ad oggi.

Facendo un esempio pratico, ti è mai capitato di vedere alla tv delle immagini a ritroso, di una gara di atletica leggera..?

Allo stesso modo, per ottenere la concessione, ogni passo, ogni tassa, ogni imposta, ogni onere che a quel tempo era dovuto al comune concessionario o a qualsiasi ente statale, oggi deve essere pagato.

Come tornando indietro nel tempo, rimettendo uno dopo l'altro i piedi in quella esatta posizione, che occorreva per poter avanzare nella corsa, fino al giorno della denuncia/domanda di condono.

Interessi legali e sanzioni fino al trenta per cento, vengono aggiunti in via "tombale", perché si presume che l'abuso edilizio e' stato sicuramente commesso prima, della denuncia richiesta di condono.

Se hai in mano la concessione in sanatoria puoi dormire sonni tranquilli.

Se hai solo la domanda di condono occorre "scavare" attentamente nel passato.
Per verificare cosa o meglio, fino a quando, sono stati ottemperati gli oneri, le tasse e le imposte che erano dovute.

In questi contesti, il "quanto", ovvero il quantificare l'entità degli oneri, resta un'esercizio impossibile da calcolare, prima della conclusione delle procedure.

Mentre il "quando" assume una importanza fondamentale.

Perché ogni spesa ed onere ricade su coloro che sono gli effettivi proprietari del bene concessionato.
Nel momento del conseguimento della sanatoria e non in quello della sua richiesta.
quindi l ultimo passaggio e stato fatto il 2003 e ci sono tutti gli oneri di sanzioni pagati si puo fare stesso l atto e l ape ?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
quindi l ultimo passaggio e stato fatto il 2003 e ci sono tutti gli oneri di sanzioni pagati si puo fare stesso l atto e l ape ?
L'atto si può fare anche senza avere ottemperato.

ogni spesa ed onere ricade su coloro che sono gli effettivi proprietari del bene concessionato.
Nel momento del conseguimento della sanatoria e non in quello della sua richiesta.
L'ape è ovvio che si può fare.
Anche se al posto di una caldaia c'è un caminetto degli anni venti.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Si può rogitare anche con condono aperto e titolo non rilasciato ma nessuno ti potrà garantire che quanto richiesto ti venga rilasciato. Ti conviene far verificare da un tecnico di tua fiducia a che punto è il condono, se mancano alcune integrazioni già richieste (es. Certificazione idoneità statica/sismica, relazione paesaggistica,....). Inoltre il notaio da te scelto può far pervenire una comunicazione al Comune dove chiede urgentemente il rilascio del titolo causa compravendita.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Si può rogitare anche con condono aperto e titolo non rilasciato ma nessuno ti potrà garantire che quanto richiesto ti venga rilasciato.
Non penso si possa fare, a meno che non si indichi ante '67.
Inoltre il notaio da te scelto può far pervenire una comunicazione al Comune dove chiede urgentemente il rilascio del titolo causa compravendita.
Di solito se ne fregano; se ne fregano anche quando c'è di mezzo il Giudice e il Tribunale, figuriamoci con una PEC da parte del Notaio...
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Comunicazione di servizio 2.
Si torna a ricordare agli usufruitori del forum (ad 1 :) ) di non dilungarsi a scrivere di romanzi narrativi. .....si spera che si sia intrapreso la scrittura di un libro dedicato, in attesa di successiva produzione cinematografica
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Comunicazione di servizio #1

Si torna a ricordare, che non si sono mai viste, in tutta la gloriosa storia del forum, da parte di un usufruitore professionale del forum (ad 1:)) tante inesatezze sostenute e compresse in post di poche frasi.
 
Ultima modifica:

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
Concordo,
se questo condono è ancora in sospeso, bisogna capire perchè
magari il venditore, in buona fede, è convinto di avere pagato tutto quel che c'era da pagare ma all'indagine del tecnico saltano fuori ulteriori oneri da pagare e/o documenti da integrare
possono essere spese anche di migliaia di euro...
 

brina82

Membro Senior
Professionista
E' finita l'epoca della vendita di u.i. con condoni aperti; ci vuole il titolo edilizio, altrimenti l'atto è nullo, che io sappia.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Che io sappia si può ancora fare ma si deve indicare nell'atto gli estremi dell'istanza di condono, il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune) ed eventuale parere favorevole se si tratta di edifici vincolati.

Sì deve sempre essere certi che i termini per presentazione di integrazioni sia stato rispettato altrimenti si rischia che salti proprio il condono.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Che io sappia si può ancora fare ma si deve indicare nell'atto gli estremi dell'istanza di condono, il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune) ed eventuale parere favorevole se si tratta di edifici vincolati.

Sì deve sempre essere certi che i termini per presentazione di integrazioni sia stato rispettato altrimenti si rischia che salti proprio il condono.
Si trovano atti "vecchi" in cui erano indicati gli estremi, ma che io sappia ora non si può più fare. Comunque, approfondiremo, viste le divergenze (è sempre uno spunto per imparare cose nuove; tempo fa seguii una compravendita del genere, ma c'erano problemi nel trovare un Notaio che rogitasse; poi saltò tutto per altre questioni).
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Io invece ho trovato il notaio che ha proposto questo la settimana scorsa, ma non l'acquirente che esige il titolo in sanatoria (più la compatibilità paesaggistica per la recinzione che nel frattempo si è aggiunta) 😂
 

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Concordo,
se questo condono è ancora in sospeso, bisogna capire perchè
magari il venditore, in buona fede, è convinto di avere pagato tutto quel che c'era da pagare ma all'indagine del tecnico saltano fuori ulteriori oneri da pagare e/o documenti da integrare
possono essere spese anche di migliaia di euro...
il condono e chiuso sono stati pagati tutti gli oneri
 

dumilaventi2020

Membro Junior
Privato Cittadino
Si trovano atti "vecchi" in cui erano indicati gli estremi, ma che io sappia ora non si può più fare. Comunque, approfondiremo, viste le divergenze (è sempre uno spunto per imparare cose nuove; tempo fa seguii una compravendita del genere, ma c'erano problemi nel trovare un Notaio che rogitasse; poi saltò tutto per altre questioni).
Lista documenti da fornire in caso di compravendita immobiliare | Sito del notariato al punto III
  • Copia dei provvedimenti edilizi relativi alla costruzione del fabbricato (permesso di costruire, pratiche di variante anche sotto forma di condono edilizio)
sul sito del notariato non indica aperto o chiuso ecco la mia preplessita
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
il completo versamento dell'oblazione e oneri concessori (quindi devono essere già stati quantificati dal Comune)
Io invece ho trovato il notaio che ha proposto questo
In linea di principio, gli oneri devono essere già quantificati, proprio perché solo l'avvio della procedura, consente la loro emissione.

Oneri che vanno ottemperati a diversi enti, statali, oltre che comunali, con modalità ben precise.

Nel caso di intervento di parte acquirente al loro pagamento, in verità a stragrande maggioranza dei casi in presenza di condono, perché il venditore è senza risorse, gli oneri dovranno per forza essere ottemperati dopo la stipula dell'atto.

Diversamente non esisterebbe il problema!

Con il venditore, che a "soli" vent'anni dall'ultimo condono, poteva scovare il tempo, per presentarsi all'atto con l'immobile già risanato.

Per l'acquirente, ottemperare prima, significherebbe lasciare in mano al venditore l'immobile risanato, che potrebbe anche non vendere più.

Ecco perché taluni notai evitano di rogitare in questi contesti.
Perché di fatto significa dichiarare ciò che in realtà non è avvenuto.

Taluni tecnici potranno pure trovare certe narrazioni prolisse o da pellicola cinefila

La differenza, tra il concludere le pratiche per davvero o leggere come si procede, leggendone sui libri di testo scolastici.
 
Ultima modifica:

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
Ho lavorato su una casa compravenduta con condono ancora aperti, sull'atto erano riportati tutti i pagamenti già effettuati e l'impegno dei venditori a farsi carico delle spese di chiusura condono
Svolgendo le indagini è risultato che mancavano da pagare ancora svariate migliaia di euro di oneri, una volta effettuato il pagamento il condono è stato rilasciato nell'arco di due mesi
Superfluo dire che col cavolo che i venditori hanno rispettato gli accordi, il proprietario attuale ha dovuto trascinarli davanti al giudice
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

rado ha scritto sul profilo di Avv Luigi Polidoro.
Posso essere obbligato a riaprire un contratto a mio nome. Inoltre, la soluzione proposta non è una truffa all'enel, visto che dovremmo pagare un utenza di servizi con un costo/kwh più alto rispetto a quello come prima casa, invece con questo escamotage pagheremmo con utenze domestiche. grazie
rado ha scritto sul profilo di Avv Luigi Polidoro.
Un condomino mi ha scritto con avvocato intimandomi la riapertura dell'utenza chiusa, per il disservizio di persone anziane oppure di collegare i fili elettrici del contatore "condominiale" al contatore dei singoli condomini secondo una turnazione annuale.
Alto