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  1. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Basta l’aumento produttivo nel settore manifatturiero dell’auto per rilanciare in modo deciso e ragguardevole l’economia dell’ Italia?
    Molti autorevoli economisti affermano che senza dare stimoli fiscali ed economici al settore delle costruzioni immobiliari l’attività economica del nostro Paese risulterà fragile ed incerta.
    Una svolta c’è stata nell'andamento del PIL, che è tornato positivo dopo anni di “decrescita infelice”, ma non ci sarà stabile ripresa, crescita robusta e riassorbimento della disoccupazione senza investire nel settore edilizio.
    Aprire uno spiraglio di speranza in un settore moribondo vuol dire tagliare con l’accetta i tralci soffocanti delle tante ed esose di tasse sulle casa…Vuol dire ridare fiducia al piccolo investitore immobiliare.
    Al sistema-Italia non basta aumentare le esportazioni, non basta il costo del petrolio basso, non basta il credito facile, non basta far ripartirei consumi…
    Il sistema-Italia esige un nuovo dinamismo nell'edificazione immobiliare che, a sua volta, produce un indotto infinito…Tutto ciò crea occupazione e ricchezza a largo raggio.

    Però una domanda mi sorge repentina nella capoccia:
    l’ Italia ha ancora un mercato capace di assorbire nuove costruzioni?
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2015
  2. ughetto

    ughetto Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ciao!
    A mio avviso il settore immobiliare italiano era "obsoleto" e destinato a rallentare bruscamente e così è stato... In buona sostanza è soggetto alle leggi che regolano qualunque settore economico: vi è una fase espansiva molto veloce che, pian piano rallenta e poi curva verso la decrescita se non vi sono le necessarie innovazioni/investimenti. Esattamente ciò che è avvenuto in Italia.
    Adesso, finalmente si è corso ai ripari, ma occorrerà attendere anni, prima che le nuove costruzioni o i fabbricati ristrutturati qualitativamente possano produrre dei risultati significativi su scala nazionale. Comunque la direzione è quella.

    Tornando alla tua domanda, credo, che l'Italia abbia ancora un mercato capace di assorbire nuove costruzioni, ma di qualità! Ormai, come accade in tutti i settori, non ci si accontenta più di due muri e di un tetto, ma si pretende una casa efficiente, bella e funzionale. Alla fine si seguirà la legge di mercato: se l'offerta supera la domanda, è quest'ultima a dettare le regole!:^^:
     
  3. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    L'italia è una repubblica basata sul mattone. Magari non è antisismico.
    Dietro l'immobiliare c'è una catena lunghissima di imprese, aziende, lavoratori.
    A mio avviso il problema non è la qualità, ma l'impossibilità ad acquistare per insufficienza economica. Quando si sceglie una zona si acquista ciò che più piace a disposizione.
     
  4. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    manca un dettaglio:
    "che troppo spesso sono peggiori delle vecchie" ?
     
    A PaolCercaCasa e Sim piace questo messaggio.
  5. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    ma si distruggiamo tutto che ci frega... tanto i turisti verranno anche quando il paese sara ridotto a un'unico lastrone di cemento, no?
     
    A PaolCercaCasa e specialist piace questo messaggio.
  6. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Ho il sospetto che in Italia si sia costruito troppo specialmente in provincia e nei paesi...
    E' sempre lo stesso discorso: "figlio unico" con più case sul groppone...E c'è anche il fenomeno della desertificazione industriale con i capannoni vuoti.
    Però, se non si costruisce, l'economia non riparte alla grande: come si fa?
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2015
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  7. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    quant'è che non fai un giro del raccordo anulare?
     
  8. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Ma quella non è Roma, è terra di nessuna....
     
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  9. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    :D vallo a dire a chi ci vive, a chi ci ha investito e allo stato che determina i confini amministrativi... non ti facevo cosi snob :^^:
     
  10. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Uè, mica sono scemo che mi vado a comprare un appartamento in quei posti senza identità (Tra dieci anni saranno ugualmente posti squallidi...) A questo punto meglio percorrere altri 10 km a andare ad abitare a Formello o Fonte Nuova...
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2015
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  11. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    per curiosità... quanto tempo ci vuole dalle due località al... diciamo centro di roma?
     
  12. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    45 minuti buoni se c'è un traffico "normale...."
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2015
  13. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    uhm... stessi tempi dell'hinterland di milano, quindi... anche se a milano con i mezzi privati non li fai manco a piangere :D
     
  14. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Parlo di mezzi privati....
    Mezzi pubblici: c'è da piangere....

    Formello è un comune della prima cintura in forte espansione demografica ed edilizia (è la “casa” sportiva della squadra di calcio della Lazio...) e dista da Roma circa 28 km.
    Ci si può arrivare con una certa speditezza (se non ci sono ingorghi) prima prendendo la Tangenziale dentro Roma e poi, usciti su Corso Francia, (e dopo un tratto piuttosto lento della Cassia bis), immettendosi sulla Cassia Veientana che è praticamente un’autostrada senza pedaggio…
    Vicino Formello c’è L’Olgiata, un consorzio di ville molto esclusivo; meno esclusivo ma altrettanto signorile è l’altro consorzio, posto nel comune di Formello in località Le Rughe.
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2015
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  15. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    infatti l'hinterland di Milano è in bolla più della città dopo anni di esodo. In ogni caso credo che a Roma la permanenza in città sia un obbligo per evitare il suicidio quotidiano. Almeno per quel che ho potuto vedere da padano in diverse occasioni.
     
  16. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Infatti, i comuni intorno a Roma distano, in media, dai 20 ai 30 km dalla città...
    Parlo dei comuni della prima cintura...
    Certo è bello e distensivo abitare a Castelgandolfo, a Montecelio di Guidonia, ad Ariccia oppure a Formello...
    Ma se poi devi andare ogni giorno a lavorare a Roma...tra l'andata e il ritorno la distensione dei nervi me la saluti.
    O parti con la macchina alle sei in punto della mattina....Oppure...Auguri!
     
    Ultima modifica: 15 Ottobre 2015
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  17. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    Premesso che è tutto da stabilire che l'economia dipenda principalmente dal settore immobiliare, non esiste che si debba distruggere l'ambiente continuando a costruire abitazioni orrende e inutili.
     
  18. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    ...In effetti....basta guardare le coste italiane....
    Ma bastano le ristrutturazioni a sostenere il comparto delle costruzioni?
    Bisognerebbe demolire ciò che è obsoleto e ricostruire nello stesso sito da zero....Senza cementificare altro terreno.
    Però immaginate di demolire le case dell’800 e del ‘900…Prima arriva la sovrintendenza ai beni culturali…ricorsi al Tar, alla Procura della repubblica.
    I centri storici sono intoccabili ( e meno male: spesso sono dei gioielli architettonici che hanno secoli di storia...). Sarebbe criminale toccarli.
    Ma, allora, perché non demolire direttamente le brutte ed immense periferie della speculazione edilizia degli anni '60 e '70?
    Sarei d'accordissimo.
    Ma occorrerebbe una legge ad hoc...
     
    Ultima modifica: 15 Ottobre 2015
  19. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Molti comuni già lo fanno. Hanno ridotto le volumetrie del 40% con il piano di governo del territorio. Ma chissà perché molti proprietari hanno fatto ricorso. Insensibili! Certo chi non ha nulla pensa al territorio .... Poi ci sono gli altri. I proprietari.
     
  20. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Si proprio tutto da stabilire ha indotto non indifferente infatti abbiamo tutti al collasso. Ma non basta! Vogliamo di più!!!!
     
  21. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    L'edilizia dà lavoro ad un mucchio di persone...Basta rifletterci su un minuto....
    L'industria manifatturiera ( sopratutto automobilistica e meccanica) e le costruzioni ( anche strade ed autostrade, non solo immobili) sono stati i volani dello straordinario boom economico italiano degli anni 1957- 1995...Nel frattempo è subentrato il settore della moda e quello della cucina.
    Oggi ci è rimasto solo il settore della moda e della cucina
    Costruzioni praticamente azzerate, automobili costruite in Italia nel 2014 400.000 contro i due milioni degli anni '70 e '80...
     
    Ultima modifica: 15 Ottobre 2015
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  22. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Riflettere un minuto? É troppo graf troppo. C'È già il colpo in canna ...
    e tanta voglia di sparare.
     
  23. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Dico a quelle persone che sono del tutto fuori dal mondo immobiliare....

    Sperare sempre, bisogna, ha da passà la nuttata....
     
  24. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    ah, ci credo sulla fiducia.
    felicissimo di non dover conoscere il mercato immobiliare della zona :)
     
  25. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino

    vero.
    ma costa un tantinello in più.
    si potrebbe anche ribattere che i costi di costruzione più alti sono compensati da prezzi di vendita altrettanto più elevati (un trilocale in centro storico vale senz'altro di più del suo omologo in periferia, se non fuori città).

    però è anche vero che - di solito - le costruzioni che si può pensare di acquistare e abbattere a costi accettabili se sono in posizioni centrale sono in zone "perse" (chi ha detto via salpi a milano?).
    una palazzina sola, in una zona del genere, non la venderai mai.
     
  26. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    Appunto, puntiamo su questi due settori e magari cerchiamo di recuperare il turismo offrendo un prodotto migliore e più competitivo. Il settore dell'industria automobilistica si è già fregato da solo, vista la scarsa qualità costruttiva, mentre per quanto riguarda l'edilizia cerchiamo di riciclare quello che c'è (basta e avanza) invece di continuare a costruire capannoni e nuove abitazioni inutili (l'ambiente ringrazia vivamente).
     

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