Max999

Membro Junior
Privato Cittadino
Buonasera, chiedo a voi delucidazioni sulla regolamentazione del pagamento degli oneri comunali di urbanizzazione , per intenderci gli oneri da pagare per civilizzare una unita' abitativa agricola.
Nello specifico trattasi di un a4 + c2 , costruiti ante 67 in zona agricola, per attivita' agricola, da quanto ho dedotto , finche' queste unita' rimangono agli eredi con o senza attivita' agricola, gli oneri non sono dovuti, mentre in caso di vendita con cambio di destinazione da agricola a civile abitazione, vengono richiesti, Esiste una legge / regola che assegna obbligatoriamente questi oneri alla parte venditrice o messo a conoscenza il compratore, possono essere oggetto di negoziazione , mettendolo per iscritto ovviamente; quindi se l' acquirente accetta la situazione attuale a fronte di un grosso sconto del prezzo di vendita, gli oneri saranno a suo carico se non prosegue l'attivita' agricola, ma civilizza,? Chiedo questo perche' in una precedente negoziazione, poi non andata a buon fine, la precedente agenzia immobiliare e il geometra mi avevano dato intendere che questi oneri erano obbligatoriamente a carico del venditore , c'e' anche da dire che ne eravamo venuti a conoscenza dell' esistenza e dell' ammontare dopo aver firmato in precedenza la proposta d' acquisto (un bel pasticcio).
L'attuale agente immobiliare mi dice che, mettendolo per iscritto , questi oneri possono anche essere a carico dell' acquirente, informato della situazione, che accetta di acquistare l' immobile nello stato in cui e' , ovvero rurale, e' effettivamente cosi?
Sono garantito al 100% o puo' esserci poi un cavillo, una regola, che invaliderebbe anche quanto messo per iscritto e/o potrebbe annullare l' atto , e/o il comune potrebbe venire a chiedere a me parte venditrice gli oneri ?
Nello specifico il proponente acquirente a fronte di un prezzo per l' acquisto proposto quasi dimezzato, ci offrirebbe come vantaggio il possibile risparmio di questi oneri (oltre 6000 euro) in quanto avrebbe intenzione di avviare una attivita' agricola, in tal caso questi oneri non sarebbero piu' dovuti al comune, perche' proseguirebbe l' attvita' agricola senza cambiare la destinazione, e nel caso non dovesse andare in porto l'attivita', a quel punto rimarrebbero a suo carico, civilizzerebbe lui, mi confermate o posso correre dei rischi che al momento non valuto?
Un' ultima domanda, l'acquirente per far quadrare quanto appena sopra esposto, ovvero non dover pagare gli oneri di civilizzazione al comune, a fronte dell' apertura dell' attivita' agricola negli immobili rurali in acquisto , deve arrivare all' atto gia' con l'attivita' agricola regolarmente aperta o avra' un lasso di tempo anche dopo tale data ?
Ringrazio anticipatamente per tutti i chiarimenti e approfondimenti che vorrete darmi,
cordiali saluti
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Quando si perdono i requisiti di ruralità è obbligatoria la deruralizzazione degli immobili, non è una facoltà. Vi sono regole differenti a seconda delle regioni dove anche i Comuni hanno una loro discrezionalità. Approfondirei soprattutto quanto scrivi sull'obbligo non necessario se l'immobile passa agli eredi sprovvisti dei requisiti.
 

Max999

Membro Junior
Privato Cittadino
Avete la conferma che potete passarlo al civile o sono solo supposizioni?
Si abbiamo la conferma, non sono supposizioni, la pratica era già avanzata con presentazione da parte del comune degli oneri da pagare, con rate etc...il tutto archiviato al momento in quanto il precedente acquirente ebbe la possibilità di tirarsi indietro in quanto erano scaduti i tempi che ci eravamo dati per regolarizzare l'immobile enon è stato pagato più nulla per ora, in attesache uscisse un nuovo compratore...adesso come spiegato ci sarebbe un nuovo acquirente che avvierebbe una attività agricola, in questo caso il comune ha ancora diritto a richiedere questi oneri al venditore o all'acquirente se non cambia destinazione d'uso, inoltre una volta venduto l'immobile nello stato in cui è ed accettato dall'acquirente io venditore sono completamente fuori e non ho più nessun obbligo verso il comune o non è così? Oppure rischio dopo aver superscontato l'immobile a fronte del possibile risparmio degli oneri non più da pagare, a detta dall'acquirente, di doverli pagare poi lo stesso e aver anche ceduto troppo sul prezzo di vendita
Avete la conferma che potete passarlo al civile o sono solo supposizioni?
 

Max999

Membro Junior
Privato Cittadino
Quando si perdono i requisiti di ruralità è obbligatoria la deruralizzazione degli immobili, non è una facoltà. Vi sono regole differenti a seconda delle regioni dove anche i Comuni hanno una loro discrezionalità. Approfondirei soprattutto quanto scrivi sull'obbligo non necessario se l'immobile passa agli eredi sprovvisti dei requisiti.
Dal punto di vista catastale gli immobili hanno perso la ruralità , sono in a4 e non è più annotato il requisito di ruralità, per come mi era stato spiegato qui si tratta degli oneri di costruzione a suo tempo non versati (parliamo di anche 100 anni fa) perché l'immobile era ad uso dell'attività agricola e finché rimasto di ns proprietà il comune non ha mai chiesto nulla, e mai li chiederà se rimane tutto allo stato attuale, avevo parlato anche col sindaco, li richiede se vendi con cambio di destinazione, ma la domanda era se l'acquirente accetta questa situazione e acquista allo stato attuale a fronte di un prezzo di vendita quasi dimezzato io venditore sono totalmente sollevato oppure no? Ovviamente dovrò sentire il comune a sto punto e anche un legale se necessario...perché il mio timore è che dopo aver iperscontato l'immobile mi ritrovo a dover pagare ugualmente questi oneri
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Le regole cambiano nel tempo...
Quando a mio tempo comperai un immobile rurale, non avendo i requisiti per mantenerlo rurale, le uniche spese che ho sostenuto sono state quelle del tecnico che ha provveduto al cambio a civile abitazione... poi ho dovuto comunicare al comune la superfice per la Tari ed ho iniziato a pagare l'IMU.
Non ho pagato oneri di urbanizzazione... ma forse la mia è una situazione particolare.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Trovo strano che il Comune non faccia versare il contributo di costruzione per degli immobili che non sono più in D10 al catasto, ma di fatto già non più rurali. Comunque tutto può essere....
 

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