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  1. vanglia

    vanglia Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno, da 11 anni ho la residenza in un appartamento che fa parte di un complesso immobiliare, che era di mio padre, destinato a casa vacanze. A suo tempo in Comune ci dissero che era sufficiente togliere l'appartamento dalla licenza commerciale e così facemmo. Ora, essendo mio padre deceduto ed avendo io ereditato alcuni di quegli appartamenti, ho chiesto per quello da me abitato l'agevolazione prima casa ed ho saputo che devo fare il cambio di destinazione urbanistica da ricettiva a residenziale. Ho un anno di tempo per regolarizzare la situazione come avviene nel caso della compravendita? Il fatto che mi sia stata concessa la residenza ha una qualche rilevanza? Grazie a chi vorrà rispondermi.
     
  2. realessandro

    realessandro Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    credo che i termini della questione siano qui riassunti:

    Un notaio grossetano ribadisce la leggitimità dei contratti

    Sabato prossimo, 19 gennaio, (NB: questo articolo è stato pubblicato su Il Tirreno del 16 gennaio 2008, cioè 3 giorni prima del Convegno di Grosseto “l’Albergo non é una casa”) alla Fattoria La Principina si parla di case-albergo, le ormai famose residenze turistico alberghiere (rta) e case appartamenti vacanza (cav) balzate sotto i riflettori della cronaca per le inchieste giudiziarie, con relativi sequestri e avvisi di garanzia, delle quali nell’ultimo anno sono state oggetto.
    Se ne parla in un convegno organizzato dall’assessorato al turismo del Comune di Grosseto. E la posizione in materia dell’amministrazione comunale appare esplicita sin dal titolo dell’incontro: “L’albergo non è una casa. Nuove forme di speculazione edilizia: Grosseto diventa punto di riferimento nazionale per contrastare un fenomeno che mette a rischio le coste italiane”.
    Per sviscerare la materia l’assessore Marco Barzanti ha chiamato fior di esperti e di amministratori.
    Tra i relatori invitati non compaiono però i notai, che pure nelle vicende legate a queste strutture sono stati più volte chiamati in causa. Se infatti il problema sta nel fatto che delle strutture alberghiere (quali di fatto dovrebbero essere i residence) sono state frazionate in singoli appartamenti poi venduti a privati come abitazioni di residenza, in tanti si sono chiesti quale ruolo abbiano svolto i notai, ovvero coloro che hanno dato validità legale agli atti di compravendita.
    «I notai - spiega Bruno Gaudieri, notaio grossetano - devono applicare le normative esistenti». E le vigenti normative, sottolinea Gaudieri, non contengono il divieto di vendita frazionata della rta, appartamento per appartamento.
    «Qual è la particolarità della rta, allora, rispetto a un normale appartamento ad uso residenziale? La peculiarità è la gestione unitaria dell’intera struttura come impresa turistico-ricettiva. L’anomalia, nasce semmai qualora questi immobili vengano commercializzati senza rendere chiaro agli acquirenti il vincolo di destinazione e di gestione unitaria. Nessuna norma vieta la vendita della singola unità: l’obbligo è di non modificarne la destinazione».
     
    A vanglia piace questo elemento.

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