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  1. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Sulla nuova influenza mi sembra che il Ministero competente stia sottovalutando il pericolo per la salute pubblica. I media comunicano che Dicembre e Gennaio saranno i mesi cruciali per l'evoluzione del firus però di correre a fare il vaccino ancora niente. Non penso sia il caso di intendere l'atteggiamneto del Ministero come il non voler creare allarmismi, però nel mentre ci sono le prime vittime ed i contaggi si espandono.
    Tra non molto che nessuno dica
    perchè sarebbe la balla di turno per esimersi dalle responsabilità.
    Al Presidente del Consiglio, consiglierei di prendere in carico la faccenda onde scongiurare la responsabilità dell'attuale Governo per centinaia o forse più decessi causati dall'influenza.

     
  2. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
     
  3. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Recenti documentari e telegiornali hanno paragonato il virus dell'influenza A(H1N1)a quanto accaduto in Spagna tre il 1918 e il 1919.

     
  4. il Custode

    il Custode Custode del Forum Membro dello Staff

    Davvero molto interessante Manlio... :applauso:

    Potremmo fare un monitoraggio del nostro micro campione dandone notizia in questo topic (sperando che rimanga deserto)
     
  5. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    una sola considerazione.... l'ordine dei medici francesi,su una indagine statistica ha rilevato che oltre il 35% degli stessi si e' rifiutata di vaccinarsi,adducendo la motivazione di " non essere cavie da laboratorio " e che la cura e' piu' pericolosa del male. :disappunto: ....quindi? chessifa'???
     
  6. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Andrea quei medici francesi sono pazzi. Penso poi che gli effetti collaterali del vaccino si sapranno, ma al punto di essere letali? Comunque l'argomento è da approfondire, grazie per l'informazione.
     
  7. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Io non ci scherzerei con gli effetti collaterali del vaccino che, in quanto tale, è sempre un'aggressione all'organismo, considerando anche i limitatissimi tempi di sperimentazione. :fico:
    Secondo me bisogna confrontare i rischi, e cioè la possibile mortalità dell'influenza A (a detta di tutti minore della normale influenza) vs i rischi connessi la vaccino (che in larga parte rimangono ignoti!)

    ;)
     
  8. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Scusate ma se la pandemia influenzale causò la morte di 50 milioni persone in epoca cui mancavano sicuramente i vaccini, forse oggi con i medesimi ne ucciderebbe la metà. O sbaglio?
     
  9. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    All'epoca non mancavano solo i vaccini, ma anche la conoscenza (e l'applicazione) delle più elementari norme d'igiene; inoltre attualmente sono disponibili le competenze per "smontare" il virus e conoscerlo nella sua più intima natura. :)
    Ciò con vuol dire che non possa uscir fuori una pandemia terrificante come la spagnola .... diciamo che oggi avremmo più armi per combatterla! :occhi_al_cielo:

    ;)
     
  10. Liberatore

    Liberatore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Solo l'idea della pandemia mi fa paura. Non penso che i nostri governanti siano così pazzi dal fare campagna elettorale non stop e non pensare ad una cosa seria.
     
  11. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Il vademecum dei pediatri sull’influenza A/H1N1.

    Come riconoscere l’influenza A/H1N1 in un bimbo, come gestire la malattia, qual è la migliore terapia, quando è necessaria la vaccinazione. A queste domande, e a molte altre, provano a rispondere gli specialisti della Società italiana di pediatria e di alcune associazioni scientifiche collegate come gli infettivologi e gli esperti in Urgenza pediatrica. Il documento, una sorta di vademecum con le lineee guida su come comportarsi, è stato presentato nei giorni scorsi al Ministero alla Salute e ai diversi assessorati regionali.
    Cosa raccomandano i pediatri.
    Il documento si apre con la premessa che saranno i bambini i più esposti al rischio di contrarre l’influenza. “Un massiccio afflusso di minori al pronto soccorso in seguito ad una pandemia - spiega il professor Angelo Tovo, presidente degli infettivologi pediatrici - è prevedibile tenendo conto che durante la stagione invernale un bambino di 2-3 anni di solito manifesta sei episodi con sintomi del tutto sovrapponibili alla diagnosi di influenza A”.
    In questo scenario, il presidente dei pediatri italiani Pasquale Di Pietro ricorda la funzione di filtro che potranno fare gli specialisti, mettendo in guardia i genitori dal correre subito in ospedale: “In una fase epidemica, il Pronto soccorso di un ospedale pediatrico costituisce il luogo di maggiore potenziale pericolo per il contagio”. Un altro consiglio che arriva dai pediatri è quello di non avere fretta. “I virus influenzali - continua Tovo - tendono a replicarsi più a lungo nel bambino e non ci sono dati certi sulla durata dell’eliminazione del nuovo A/H1N1. Un minore che ha avuto l’influenza non dovrebbe tornare all’asilo o a scuola prima che siano trascorsi sette giorni dall’inizio dei sintomi”.
    Nel documento della Società si analizza la terapia antivirale: il nuovo virus risulta sensibile agli inibitori della neuroaminidasi. I due farmaci individuati, l’Oseltamivir (Tamiflu) e lo Zanamivir (Relenza), risultano efficaci il primo per i bambini da un anno in su, il secondo per quelli sopra i sei anni. I pediatri ricordano che la terapia va somministrata entro 48 ore dalla comparsa dai sintomi per garantirne l’efficacia. La durata della terapia, secondo quanto accertato dagli ultimi studi internazionali, deve essere di almeno 5 giorni anche se alcuni specialisti consigliano di sospendere il trattamento 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi. Nei casi gravi appare ragionevole, sempre secondo quanto accertato dagli studi, continuare la somministrazione del farmaco fino al miglioramento del quadro clinico. L’eliminazione del virus sembra certa a quattro giorni dall’inizio della terapia ma non ci sono ancora dati certi. Il documento presenta anche una serie di tabelle con le dosi consigliate per fasce di età.
     
  12. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Per l'influenza A un decesso a Napoli , un altro caso grave a Palermo dove attualmente il ricoverato è in coma.
    Però, proprio domenica scorsa il Viceministro Fazio ha scongiurato allarmismi. Il problema vero è che non ci sono vaccini per tutti e certamente non possono permettersi di creare allarmismo.
    Manlio
     

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