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  1. Antonio Lupica

    Antonio Lupica Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Vivo in uno stabile di recente costruzione composto di 4 unità abitative. Il regolamento dello stabile (che viene espressamente citato ed accettato nei vari rogiti notarili) prescrive che le spese di riscaldamento, acqua calda sanitaria, acqua fredda devono essere ripartite per consumo in base ai rispettivi contatori/contacalorie di cui è fornito lo stabile. In sostanza vi è una centrale termica comune però dotata di contacalorie e contatori per le varie utenze. Personalmente mi assento per l'intero periodo invernale per cui lascio i termostati del mio appartamento a una temperatura di 5 gradi giusto per evitare la rottura di tubazioni a seguito di gelo. Ora gli altri tre proprietari vorrebbero che venisse invece introdotta una percentuale di spesa fissa a prescindere dai consumi. Posso oppormi? Il regolamento contrattuale dello stabile non è sovrano? Grazie anticipatamente per chi vorrà delucidarmi in merito.
     
  2. Cucci49

    Cucci49 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ha parlato di regolamento "contrattuale" e non "Condominiale"

    Se è contrattuale vuol dire che è stato depositato da tutti i proprietari e pertanto le norme possono essere cambiate solo da tutti i proprietari attuali rappresentanti il 100%

    Se invece è condominiale mi pare che basti la maggioranza qualificata per le modifiche ai servizi o alle tabelle di ripartizione, quindi i 2/3 dei votanti rappresentanti più del 50 % dei millesimi ed in sede straordinaria.

    La richiesta degli altri tre proprietari è poi giustificata e congrua con gli usi e costumi e con i dsposti delle recenti normative che impongono le termovalvole, in quanto viene prevista una percentuale di divisione fissa in base ai millesimi ed un'altra in base al consumo di calorie
     
  3. STUDIOMINUCCI

    STUDIOMINUCCI Membro Assiduo

    Amministratore di Condominio
    Per quel che mi risulta il regolamento contrattuale può essere cambiato soltanto con il consenso di tutti i proprietari .
    Deroghe ai criteri contrattualmente previsti potrebbero essere validamente contenute soltanto in Leggi Regionali a tutela di interessi pubblici superiori, come quelle citate dall'Utente che ha risposto prima di me.
    Ma...mi risulta siano pochissime le Regioni che abbiamo legiferato in merito.
    Per essere pratici, però : fossi in te, mi farei forte delle solite norme e sentenze che invariabilmente ribadiscono che i regolamenti contrattuali - per ciò che tocca diritti individuali dei singoli, come il riparto spese - possono essere derogati soltanto con il consenso unanime di tutti i partecipanti.
    E....se gli altri dispongono di una normativa in deroga...che te la mostrino!!!!!! ;)
     
    A Valerio Spallina piace questo elemento.

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