Antonio6

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Salve avrei bisogno di un vostro parere/aiuto. Nel 2001 compro una casa all'asta in un fabbricato bifamiliare. Di cui abbiamo in comune l androne, spazio cortile scala. La costruzione dello stabile risale all'anno 1979/80, regolarmente condonato nel 1985. Dopo meno di un anno dall' acquisto, perviene a noi comproprietari, raccomandata da ufficio legale , diffida di abbattimento muro di confine entro 15 gg , per sconfinamento di 25 cm - per conto del confinante lato androne. Il muro di confine, trattasi muro maesto 50cm tufo, con la funzione di sostenere il solaio di copertura del fabbricato che permette l ingresso nell androne e sostiene un altro piano sopra elevato. Avente lunghezza 26 mt di cui 13 mt androne e la rimanenza 13 x 3mt altezza cortile interno. Il predetto confinante sostiene che detto muro avrebbe sconfinato nel proprio terreno di 25 cm all atto della costruzione (risalente nel 1979/80) , a suo avviso l abuso sarebbe stato rilevato dai tecnici nel 2001. Vista l impossibilità dell abbattimento, dopo un lungo silenzio nel 2011 perviene nuova diffida di abbattimento, anche questa ignorata. Dopo ulteriore lungo silenzio, nel 2020 - perviene atto di citazione presso il Tribunale per avviare causa.
- Costruzione 1979/80 - comprata all'asta nel 2001 - che colpa potrei avere ?
-L altra comproprietaria del fabbricato, gli viene trasferito il terreno nel 78 dai genitori ancora minorenne, la costruzione nel 79/80 ancora minorenne (16/17 anni) eseguita dai genitori (ora defunti). Che colpa avrebbe costei ?
- Per avere la certezza dello sconfinamento del terreno, come è possibile rilevarlo ? trattasi di zona residenziale extraurbana. Grazie per chi sa rispondere
 

Jan80

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Per sistemare il tutto bastava presentare una richiesta di sanzione ai sensi dell'art. 34, comma 2 del DPR 380/2001. Nessuno può abbattere quel muro, sempre che vi sia stato effettivamente uno sconfinamento (su quali basi?).
Dato che sono passati oltre 20 anni dalla sua realizzazione, oramai al massimo può comunque essere usucapito l' eventuale sconfinamento.
Dato che l'immobile lo hai acquisito da asta non ti potrai rivalere su nessuno.
 

Antonio6

Membro Attivo
Privato Cittadino
Per sistemare il tutto bastava presentare una richiesta di sanzione ai sensi dell'art. 34, comma 2 del DPR 380/2001. Nessuno può abbattere quel muro, sempre che vi sia stato effettivamente uno sconfinamento (su quali basi?).
Dato che sono passati oltre 20 anni dalla sua realizzazione, oramai al massimo può comunque essere usucapito l' eventuale sconfinamento.
Dato che l'immobile lo hai acquisito da asta non ti potrai rivalere su nessuno.
Scusa Slartibartfast, cos è la richiesta di sanzione art 34 ? cosa significa: Dato che l'immobile lo hai acquisito da asta non ti potrai rivalere su nessuno ? è il confinante che denunzia il sconfinamento. Grazie per le risposte
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Si utilizza per porzioni di fabbricati che non sarebbe possibile sanare, ma che la loro demolizione comporterebbe la lesione strutturale e/o funzionale della restante porzione legittima.
Questo un tecnico te lo avrebbe detto subito.
Avresti dovuto consultare uno di tua fiducia già nel 2001 alla prima richiesta, in modo da verificare le pretese del vicino.
Ma hai mai risposto al vicino in questi 19 anni?
 

Antonio6

Membro Attivo
Privato Cittadino
Si utilizza per porzioni di fabbricati che non sarebbe possibile sanare, ma che la loro demolizione comporterebbe la lesione strutturale e/o funzionale della restante porzione legittima.
Questo un tecnico te lo avrebbe detto subito.
Avresti dovuto consultare uno di tua fiducia già nel 2001 alla prima richiesta, in modo da verificare le pretese del vicino.
Ma hai mai risposto al vicino in questi 19 anni?

Si parla di muro eretto da mancato rispetto dei confini, il vicino sostiene che insiste 25cm di eccedenza sul terreno di sua proprietà. (su quale base lo sostiene ? ) il mio tecnico sostiene che è impossibile rilevarlo.
- Detta porzione del fabbricato che ho comprato all'asta nel 2001, compreso la comproprietà di detto muro - la costruzione risale all anno 1979/80 - quindi sono subentrato oltre 20 anni dopo. Domanda : quale sarebbe la mia responsabilità ?
- Al vicino cosa dovrei rispondere ? ho solo ricevuto una diffida di abbattimento muro nel 2001 - poi dopo un lungo silenzio, un altra nel 2011 - ancora dopo un lungo silenzio, pervenuta un altra diffida nel 2020 con citazione in Tribunale a carico di entrambi i comproprietari. L altro mio comproprietario sarebbe il proprietario del terreno acquistato nel 1978 e l autore che ha costruito nel 1979/80. Domanda: Cosa centro io che sono subentrato nel 2001 ignaro della situazione? come dovrei comportarmi ? grazie per le risposte
 
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Jan80

Membro Senior
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Tu sei responsabile in quanto attuale proprietario.
I 25 cm di certo non sono rilevabili su base catastale, non sappiamo quali altre prove abbia la controparte, che poi sarebbe anche comproprietario del muro!

Dato che è il vostro vicino e non un alieno, che problema ha?
Gli avete mai risposto in forma scritta alle sue diffide? Non è che era l'ex proprietario dell'immobile ora tuo?
Di certo ne avrete parlato in questi anni dato che abita lì a fianco....
 

brina82

Membro Storico
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Per sistemare il tutto bastava presentare una richiesta di sanzione ai sensi dell'art. 34, comma 2 del DPR 380/2001. Nessuno può abbattere quel muro, sempre che vi sia stato effettivamente uno sconfinamento (su quali basi?).
Dato che sono passati oltre 20 anni dalla sua realizzazione, oramai al massimo può comunque essere usucapito l' eventuale sconfinamento.
Dato che l'immobile lo hai acquisito da asta non ti potrai rivalere su nessuno.
Sì ma attenzione, art. 34 "sani" l'aspetto urbanistico (in un certo senso, perchè poi occorre vedere se ti danno l'agibilità, ma ti dirò di più: magari il fabbricato è conforme al progetto ma è solo stato realizzato spostato di 25cm, a quel punto già starebbe a posto urbanisticamente di suo, a mio avviso; non penso sia un problemino realizzare un edificio spostato di 25cm, a meno che non si hanno problemi coi distacchi), ma se vi è stato uno sconfinamento, sempre indicato dal confinante con lettere ecc., con l'usucapione ci fai ben poco...

Intanto chiamerei un topografo (di quelli esperti) per cercare di capire se c'è stato questo sconfinamento, e poi nel caso si regolarizza (economicamente) in base a ciò che chiede il vicino, oppure gli farà una causa.

- Costruzione 1979/80 - comprata all'asta nel 2001 - che colpa potrei avere ?
-L altra comproprietaria del fabbricato, gli viene trasferito il terreno nel 78 dai genitori ancora minorenne, la costruzione nel 79/80 ancora minorenne (16/17 anni) eseguita dai genitori (ora defunti). Che colpa avrebbe costei ?
Non si ragiona così, cambia impostazione mentale. Chi acquista si prende òneri e onori, specie in asta, non è questione di colpe legate ad azioni commesse personalmente.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Se il fabbricato è il muro oggetto del contendere é stato sanato da condono nello stato di fatto in cui si trova, con la firma di entrambe le proprietà, non vi è alcun abuso edilizio e anche la pretesa di un eventuale sconfinamento risulta priva di fondamento, come quella dell'abbattimento del muro stesso (peraltro si tratta di un muro condiviso e a quanto riportato viene dato l'onere del suo abbattimento solo al postante!). L'art. 34 é l'ultima carta, se vi è stato davvero uno sconfinamento e se il tutto non risulta sanabile (l'agibilità é poi dovuta se presentata), ma qui pare si tratti di altro..... A me sembra tanto una ripicca, tanto è vero che la prima lettera è arrivata dopo oltre 20 anni dalla costruzione della bifamiliare e subito dopo l'aggiudicazione all'asta.
Il postante ha già fatto verificare da un tecnico, che non ha rilevato questo sconfinamento (suppongo basato su mappa catastale).
Le mere lettere non bastano a interrompere i termini di una eventuale usucapione, tra l'altro non sappiamo se il postante abbia mai risposto a queste.
Purtroppo ora dovrai nominare un legale di fiducia.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Se il fabbricato è il muro oggetto del contendere é stato sanato da condono nello stato di fatto in cui si trova, con la firma di entrambe le proprietà, non vi è alcun abuso edilizio e anche la pretesa di un eventuale sconfinamento risulta priva di fondamento, come quella dell'abbattimento del muro stesso (peraltro si tratta di un muro condiviso e a quanto riportato viene dato l'onere del suo abbattimento solo al postante!). L'art. 34 é l'ultima carta, se vi è stato davvero uno sconfinamento e se il tutto non risulta sanabile (l'agibilità é poi dovuta se presentata), ma qui pare si tratti di altro..... A me sembra tanto una ripicca, tanto è vero che la prima lettera è arrivata dopo oltre 20 anni dalla costruzione della bifamiliare e subito dopo l'aggiudicazione all'asta.
Il postante ha già fatto verificare da un tecnico, che non ha rilevato questo sconfinamento (suppongo basato su mappa catastale).
Le mere lettere non bastano a interrompere i termini di una eventuale usucapione, tra l'altro non sappiamo se il postante abbia mai risposto a queste.
Purtroppo ora dovrai nominare un legale di fiducia.
L'Art. 34 ognuno lo applica a modo suo (ogni Comune, intendo): in certi casi mi hanno indicato che è come se la difformità in un certo senso "rimanesse", quindi niente agibilità; l'ho anche letto su un ottimo libro...

Il muro è di proprietà del proprietario del terreno su cui è edificato. Se io faccio un muro a confine, tutto sul mio terreno, il muro è mio.

In questo caso, se lo sconfinamento c'è stato, il confinante potrebbe esigere dei soldi.
 

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